Dove si trova il Mercatino di Natale di Manosque
I punti forti del Mercatino di Natale di Manosque
- Casette sulla promenade Aubert Millot, alle porte della vecchia Manosque
- Casa di Babbo Natale in place de l’Hôtel de Ville e pista di pattinaggio sintetica di 100 m²
- Trenino di Natale in partenza da place du Terreau
- Specialità dell’Alta Provenza: tredici dolci, miele di lavanda, olio d’oliva, vini del Luberon
- Città di Jean Giono e culla di L’Occitane en Provence, da visitare intorno al mercatino
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Specialità da assaggiare
I sapori che rendono unico questo mercatino
Tredici dolci di Natale provenzali
torrone
fougasse all’olio d’oliva
miele di lavanda di Valensole
frutta candita
mandorle
olio d’oliva locale e vini del Luberon
con vin brulé speziato
Manosque vive le feste di fine anno nella città che Jean Giono ha tanto descritto, tra le colline delle Alpi dell’Alta Provenza e l’altopiano di Valensole. Ogni dicembre una ventina di casette di legno si stringono sulla promenade Aubert Millot, a pochi minuti dalle due porte medievali, la porte Saunerie e la porte Soubeyran con il suo campanile in ferro battuto. I Mercatini di Natale di Manosque restano un appuntamento da centro storico, dove l’artigianato provenzale, le golosità del territorio e la casa di Babbo Natale allestita in place de l’Hôtel de Ville scandiscono i weekend dell’Avvento. Ci si viene con un vin brulé in mano, in quella luce invernale dell’Alta Provenza che l’autore di «Colline» e di «Le Hussard sur le toit» amava più di ogni altra cosa.
Le casette sulla promenade Aubert Millot
Il villaggio di Natale prende posto sulla promenade Aubert Millot, il viale alberato di platani che costeggia il centro storico. Una ventina di casette di legno propongono oggetti d’artigianato, decorazioni natalizie e idee regalo, con gli stand golosi che profumano di vin brulé e di specialità dolci. L’edizione 2025 andava dal 12 al 24 dicembre, aperta il venerdì, il sabato e la domenica da metà giornata fino al tardo pomeriggio, con un’inaugurazione la sera del 13 dicembre. È un formato compatto, concentrato sull’ultima quindicina dell’Avvento, che raccoglie l’animazione nei weekend e negli ultimissimi giorni prima di Natale. Per l’inverno 2026 le date restano da confermare da parte del Comune e dell’ufficio turistico Durance-Luberon-Verdon, che di solito pubblicano il programma in autunno.
Tutt’intorno, la vecchia Manosque fa da scenografia. Varchi la porte Saunerie, la torre-porta della fine del XIV secolo che controlla l’ingresso sud della città vecchia, con le sue due caditoie e le torri laterali, poi risali i vicoli stretti fino alla porte Soubeyran e al suo campanile in ferro battuto, la più imponente delle porte conservate. Le fontane, le facciate color ocra e le piazzette danno al mercatino la scala di un borgo provenzale, dove si passa dalle casette ai negozi del centro in pochi passi. La pianta concentrica della vecchia Manosque, ereditata dal Medioevo, si presta bene a questa passeggiata tra un’illuminazione e l’altra: le vie si irradiano dalle antiche porte verso il cuore commerciale, punteggiate di piazzette e di botteghe artigiane. Il centro Jean Giono, dedicato allo scrittore nato in città, si visita a due minuti dalle bancarelle per chi vuole alzare il naso dalla borsa dei regali, e la chiesa di Saint-Sauveur, con il suo campanile, chiude con grazia la prospettiva di uno dei vicoli.
Le golosità dei Mercatini di Natale di Manosque
La tavola provenzale occupa un posto di rilievo tra gli stand. I tredici dolci di Natale danno il tono, con il torrone nero e bianco, la frutta secca, i datteri, la cotognata e la fougasse all’olio d’oliva, fedeli alla tradizione del gros souper che qui si imbandisce la vigilia di Natale. Intorno si trovano il miele di lavanda dell’altopiano di Valensole, le mandorle, la frutta candita e l’olio d’oliva locale, i prodotti che le colline e la Durance nutrono da sempre. Manosque deve del resto il suo soprannome di «città dalle mille fontane» a quest’acqua abbondante che ha fatto prosperare mulini e frutteti, e i mandorli della zona restano gli eredi di quell’agricoltura. I vignaioli del Luberon propongono le loro cuvée, da portare a casa per i pranzi delle feste o da assaggiare al bicchiere durante la passeggiata sotto le luminarie, mentre il vin brulé fuma agli stand vicini. Sul fronte salato, la tapenade, l’anchoïade e i biscotti da aperitivo all’olio d’oliva completano la selezione, quanto basta per imbandire un’intera tavola delle feste senza lasciare la promenade. Per prolungare l’atmosfera a casa tua, una buona ricetta di vin brulé alla cannella e all’arancia fa già metà del lavoro.
- I tredici dolci provenzali: torrone, frutta secca, datteri, cotognata e fougasse all’olio d’oliva, la tradizione del gros souper al completo.
- Il miele di lavanda dell’altopiano di Valensole, dolce e profumato, da portare a casa in vasetto per le tavole delle feste.
- La frutta candita e le mandorle, due golosità che l’Alta Provenza lavora da tempo.
- L’olio d’oliva locale e la tapenade, da assaggiare allo stand prima di ripartire con una bottiglia.
- I vini del Luberon e il vin brulé speziato, servito fumante per accompagnare la passeggiata serale.
Pista di pattinaggio, trenino e animazioni per le famiglie
Manosque coccola i bambini per tutto il mese. La casa di Babbo Natale occupa place de l’Hôtel de Ville, con Babbo Natale presente dal lunedì al venerdì nel tardo pomeriggio, e le fiabe di Mamma Natale in programma nei weekend di dicembre a partire da metà pomeriggio. Una pista di pattinaggio sintetica di 100 m² viene montata sul piazzale del cinema CGR, aperta a tre euro la mezz’ora, una buona sosta quando i piccoli hanno esaurito le casette. Il trenino di Natale parte da place du Terreau, ogni tre quarti d’ora circa, per percorrere il centro in un altro modo, un giro apprezzato dalle famiglie che vogliono riprendere fiato tra un giro di mercatino e l’altro. Nel corso di dicembre 2025 il Comune ha scandito i sabati con una parata e uno spettacolo di fuoco, uno show di danza seguito da fuochi d’artificio e un concerto gospel, prima di uno spettacolo d’acqua e pirotecnica intitolato «L’Arbre qui pleure», martedì 23 dicembre al parc de Drouille. Anche le animazioni musicali facevano tappa al mercatino in diversi giorni della quindicina, per dare il tono al villaggio. Il programma 2026 sarà precisato dal Comune e dall’ufficio turistico, in genere nel corso di novembre.
Per arrivare, Manosque ha la sua stazione, Manosque-Gréoux, sulla linea Marsiglia-Briançon, a una ventina di minuti a piedi dal centro storico o collegata con una navetta. In auto, la città si raggiunge dall’A51 (uscita Manosque), con parcheggi intorno al centro storico e lungo i boulevard di circonvallazione. Nei weekend di dicembre questi posti si riempiono in fretta, meglio puntare alla prima mattina o al tardo pomeriggio, quando le luminarie prendono il sopravvento. Il mercatino resta a ingresso libero, paghi solo quello che consumi o porti via, e calcola una o due ore per fare il giro delle casette, di più con la pista di pattinaggio e una pausa golosa.
Giono, L’Occitane e le colline: cosa vedere nei dintorni
Manosque si presta bene a una giornata intera. La città è la culla del marchio L’Occitane en Provence, di cui la fabbrica e il museo-negozio si visitano in periferia, tra giardino mediterraneo e laboratori di produzione dei cosmetici nati qui. La visita guidata passa per le linee di produzione, il laboratorio e il reparto di confezionamento, un contrasto piacevole con il ritmo lento della città vecchia. Il centro Jean Giono, nella vecchia Manosque, ripercorre l’opera e la vita dello scrittore, mentre la sua casa, il Paraïs, conserva la sua biblioteca di diverse migliaia di volumi, i manoscritti e lo studio. Gli appassionati ritroveranno lì i paesaggi di «Colline», di «Regain» o di «Le Hussard sur le toit», tutti radicati in questa Alta Provenza. Le colline che circondano la città, le stesse che attraversano i suoi romanzi, offrono belle camminate invernali quando la luce radente sfiora gli ulivi; il mont d’Or e la sua torre, sopra i tetti, si raggiungono con una breve salita dal centro per un panorama sulla Durance.
La posizione di Manosque ne fa una base comoda per muoversi in Provenza. I mercatini di Natale di Cavaillon e i mercatini di Natale di Aix-en-Provence si raggiungono in meno di un’ora di strada, e i mercatini di Natale di Avignone completano un weekend di festa nel vicino Vaucluse, tra casette, artigianato e golosità provenzali. L’altopiano di Valensole e il Luberon, a due passi, prolungano la gita per chi vuole respirare l’entroterra tra una tappa festiva e l’altra.
Il nostro consiglio
Abbina il mercatino al centro Jean Giono e alle due porte medievali (Saunerie e Soubeyran), tutti nel centro storico, poi spingiti fino alla fabbrica L’Occitane in periferia.
Riletto e approvato dalla redazione
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