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Marché de Noël de Salon-de-Provence, chalets illuminés en soirée Immagine illustrativa
Date da confermare

Mercatino di Natale di Salon-de-Provence

I Mercatini di Natale di Salon-de-Provence, la Magie de Noël, riuniscono le loro casette golose in place Morgan, una ruota panoramica di 35 m e la fiera dei santon. Date 2026 da confermare.

Gita di un giorno Autentico Per famiglie Goloso Medio (da 30 a 100 casette)

Aggiornato il

Dove si trova il Mercatino di Natale di Salon-de-Provence

I punti forti del Mercatino di Natale di Salon-de-Provence

  • Nove casette golose sotto l’ombrière della place Morgan, piatti tradizionali e dolcezze di stagione
  • La ruota panoramica di 35 metri con vista sulla città vecchia e sul castello dell’Empéri
  • La fiera dei santon all’espace Robert de Lamanon, tradizione provenzale del presepe
  • La pista di pattinaggio temporanea, il mapping sull’Hôtel de Ville e la casetta di Babbo Natale
  • Le specialità del Natale provenzale: tredici dessert, calissons, navettes e torrone

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Specialità da assaggiare

I sapori che rendono unico questo mercatino

Tredici dessert provenzali

calissons di Aix

navettes

torrone

frutta candita

olio d’oliva della valle des Baux

vini dei coteaux d’Aix e sapone di Marsiglia

In place Morgan, sotto l’ombrière e tra i platani, i Mercatini di Natale di Salon-de-Provence trasformano il centro di questa città delle Bouches-du-Rhône in un villaggio d’inverno. Qui la manifestazione ha un nome, la Magie de Noël, e mescola casette golose, profumi di spezie e una ruota panoramica che supera i tetti. Salon, patria di Nostradamus e culla della Patrouille de France, conserva il suo carattere provenzale sotto le luminarie: santon d’argilla (le statuine provenzali), sapone di Marsiglia e tredici dessert scandiscono la stagione. La facciata scolpita dell’Hôtel de Ville fa da schermo a uno spettacolo di suoni e luci che apre i festeggiamenti a fine novembre.

La place Morgan come villaggio d’inverno

Tutto si concentra in place Morgan, a poche vie dal cours Victor Hugo e dal castello dell’Empéri che corona la rocca del Puech. Sotto l’ombrière, la tettoia coperta nel cuore della piazza, nove casette golose propongono piatti tradizionali, specialità venute da altrove, dolcezze di stagione e ricette fatte in casa. Passi dai sapori alsaziani ai piatti più mediterranei in pochi metri, a pranzo e a cena, prima di ripartire verso le giostre installate proprio accanto.

Oltre la tettoia, casette di artigiani completano il percorso: gioielli, pelletteria, decorazioni da appendere, giocattoli di legno, ceramiche e oggetti personalizzati riempiono le vetrine per i regali dell’ultimo minuto. Il ritmo cambia a seconda dell’ora. Di giorno la piazza appartiene alle famiglie e ai passeggini che slalomeggiano tra gli stand; nel tardo pomeriggio, quando si accendono le luminarie, l’atmosfera si scalda e si formano le file davanti al vin brulé e alle crêpes. È il momento che molti abitanti di Salon preferiscono, quello in cui la luce radente d’inverno accende la pietra dorata delle facciate.

Il luna park condivide la stessa piazza, con una quindicina di attrazioni, un abete magico e la slitta di Babbo Natale. La ruota panoramica resta il punto di riferimento visibile dalle vie intorno: dalla cabina, a trentacinque metri, lo sguardo abbraccia la città vecchia, la tour de l’Horloge e la famosa fontaine moussue, tappezzata di muschio dai depositi calcarei, curiosità che gli abitanti mostrano volentieri. Una ricetta di vin brulé casalinga, cannella e arancia, scalda la passeggiata tra una casetta e l’altra quando si alza il mistral.

Il lancio, a fine novembre, deve molto al mapping proiettato sull’Hôtel de Ville: uno spettacolo di suoni e luci replicato più volte nella serata trasforma la facciata in un quadro animato, sotto gli occhi di una folla imbacuccata. Nei weekend di dicembre, fanfare di strada, elfi e mascotte in costume percorrono il centro, e una pista di pattinaggio temporanea trattiene le famiglie per buona parte del pomeriggio.

Specialità provenzali e golosità del mercatino di Natale

Qui il Natale provenzale ha i suoi codici, e si sente fin dai primi banchi. I tredici dessert sono le star della tavola del gros souper: calissons di Aix, navettes, torrone nero e bianco, frutta candita, cotognata e fougasse all’olio d’oliva si ritrovano dagli artigiani. Gli stand regionali puntano sul territorio: olio d’oliva della valle des Baux, miele, tapenade, frutta secca, vini dei coteaux d’Aix da assaggiare al bicchiere o da portare a casa per i pranzi delle feste.

La fiera dei santon, installata all’espace culturel Robert de Lamanon all’inizio di dicembre, prolunga la tradizione. I santonnier vi modellano lou pistachié, lou móunié e le altre figurine del presepe, da completare anno dopo anno. Anche il sapone di Marsiglia ha il suo posto sui tavoli del mercatino: Salon resta il secondo produttore del cubo verde dopo Marsiglia, e le saponerie della città, Marius Fabre dal 1900 e Rampal Latour, perpetuano la fabbricazione nel calderone. Un sapone grezzo o un cofanetto profumato è un regalo semplice che profuma di Provenza. Le due saponerie si visitano fuori stagione, e Marius Fabre ospita tra l’altro un piccolo museo del sapone nel suo sito di produzione.

Il vin brulé accompagna la passeggiata, come ovunque, ma Salon gli dà un leggero accento locale con le cuvée vicine dei coteaux d’Aix e dei Baux-de-Provence. Sul fronte dolce, le navettes a forma di barchetta e il torrone della regione si infilano facilmente in un cesto, e i venditori di frutta candita di Apt, più a nord, completano il banco delle dolcezze. Niente di obbligatorio in tutto questo: il gros souper provenzale si compone a piacere, e il mercatino resta il posto comodo per riunire in una visita ciò che altrimenti si troverebbe in quattro negozi diversi.

  • I tredici dessert, tradizione del gros souper provenzale, con calissons, navettes, torrone e frutta candita della regione.
  • Le nove casette golose sotto l’ombrière, dai piatti tradizionali alle dolcezze di stagione, servite a pranzo e a cena.
  • La fiera dei santon all’espace Robert de Lamanon, per iniziare o arricchire un presepe provenzale.
  • Il sapone di Marsiglia delle saponerie di Salon Marius Fabre e Rampal Latour, secondo bacino di produzione dopo Marsiglia.
  • La casetta di Babbo Natale in place Morgan, con foto ricordo per i bambini fino al 24 dicembre.

Animazioni, orari e accesso ai Mercatini di Natale di Salon-de-Provence

La stagione parte a fine novembre e prosegue fino ai primi giorni di gennaio, con animazioni che cambiano di weekend in weekend. Oltre al mapping e alla pista di pattinaggio, un presepe vivente prende posto a fine mese, accanto a un villaggio magico con spettacoli di marionette e laboratori per i più piccoli. Le fanfare e i personaggi in costume tornano ogni sabato e domenica nelle ore di grande affluenza.

Le date 2026 restano da confermare da parte del Comune: nell’edizione precedente la piazza apriva dalle 10 alle 19, con chiusura il 25 dicembre. L’ingresso è gratuito, paghi solo quello che consumi o che porti a casa. In treno, la stazione di Salon-de-Provence collega Marsiglia e Avignone in una trentina di minuti, e il centro si raggiunge a piedi. In auto, l’A54 serve la città, diversi parcheggi periferici costeggiano il centro antico, con navetta gratuita attivata in alcuni weekend di dicembre. Conta da una a due ore per fare il giro, di più se prosegui con la pista di pattinaggio e un pasto al volo. Il centro antico è pedonale e piuttosto piatto intorno alla place Morgan, quindi la visita si fa senza fatica con un passeggino, anche se qualche viuzza acciottolata richiede un po’ di attenzione.

Per evitare la calca, le sere infrasettimanali sono più tranquille dei sabati, e il tardo pomeriggio offre il miglior compromesso tra la luce delle luminarie e un’affluenza ancora ragionevole. Le famiglie con bambini piccoli vengono piuttosto la mattina o a inizio pomeriggio, quando le giostre girano senza attesa e gli stand golosi non sono ancora presi d’assalto.

Nostradamus, l’Empéri e i mercatini da vedere nei dintorni

Salon-de-Provence si presta bene a una giornata intera. La casa-museo di Nostradamus occupa la dimora che l’astrologo acquistò nel 1547 e dove visse i suoi ultimi vent’anni; la sua tomba si trova nella collegiata Saint-Laurent, a poche vie di distanza. Il castello dell’Empéri, il più antico castello fortificato di Provenza ancora in piedi, corona la rocca in pieno centro e ospita il museo dell’Esercito: la collezione Raoul e Jean Brunon vi riunisce pezzi di storia militare francese, dall’Ancien Régime al Secondo Impero. Salon conserva anche una forte identità aeronautica, con la base aerea 701 che ospita l’École de l’air e da cui decolla la Patrouille de France dal 1964: nei giorni di allenamento, le scie blu-bianco-rosse si vedono a volte dal centro.

Per spezzare il freddo tra una visita e l’altra, la città vecchia conta qualche indirizzo al caldo, caffè e sale da tè intorno alla fontaine moussue e alla porte de l’Horloge. Una pausa che permette anche di dare un’occhiata al calendario delle animazioni, spesso affisso all’ufficio turistico, prima di ripartire verso le casette o verso un museo. Gli amanti dei mercati prolungano volentieri con il mercato settimanale del mercoledì e della domenica, che occupa il cours e le piazze fin dal mattino: i produttori della zona vi vendono olive, agrumi e formaggi di capra, un altro volto del territorio di Salon rispetto a quello delle casette dell’Avvento.

Se costruisci un itinerario nelle Bouches-du-Rhône e nel Vaucluse, diverse città vicine propongono il loro programma di feste. I Mercatini di Natale di Aix-en-Provence e i loro calissons si raggiungono in meno di 40 minuti, mentre i Mercatini di Natale di Marsiglia e la loro grande fiera dei santon del Vieux-Port sono a mezz’ora verso la costa. Verso nord, i Mercatini di Natale di Avignone aggiungono il tocco delle mura e del palazzo dei Papi, per un weekend che mescola santon, luminarie e patrimonio.

Il nostro consiglio

Combina la visita con la casa-museo di Nostradamus e il castello dell’Empéri, entrambi a pochi minuti a piedi dalla place Morgan.

Riletto e approvato dalla redazione

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