Dove si trova il Mercatino di Natale di Aubagne
I punti forti del Mercatino di Natale di Aubagne
- Mercatino dei santon e della ceramica nella capitale provenzale del santon, sul cours Foch
- Una quarantina di artigiani santonniers, creatori di presepi e ceramisti, tra cui quelli della Galerie Argilla
- Due presepi panoramici e il Petit Monde de Marcel Pagnol, con i suoi 200 santon
- Specialità provenzali: tredici dessert, torrone, calissons, olio d’oliva, vini dei coteaux
- Argilla dell’Huveaune ed eredità di Pagnol, tra la vecchia Aubagne e le colline del Garlaban
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Specialità da assaggiare
I sapori che rendono unico questo mercatino
Santon d’argilla dipinti a mano
presepi in miniatura
vasellame e ceramica locale
tredici dessert provenzali
Torrone, calissons, frutta secca, pompe à huile
olio d’oliva e vini dei coteaux d’Aubagne
vin brulé speziato
Aubagne fabbrica santon da generazioni, e i suoi mercatini di Natale attingono direttamente a questa eredità di argilla e terracotta. Ogni inverno il cours Foch si copre di stand dove santonniers, creatori di presepi e ceramisti della zona espongono le loro statuine d’argilla, dai personaggi del presepe ai santon vestiti di stoffa. Siamo nella città natale di Marcel Pagnol, capitale riconosciuta del santon di Provenza, e i Mercatini di Natale di Aubagne restano prima di tutto un appuntamento di artigiani del fuoco e della terra. L’argilla dell’Huveaune, lavorata nelle botteghe del bacino fin dall’antichità, passa tra le dita dei creatori che espongono qui, a poche vie dalle colline del Garlaban care a Pagnol. Il fiume che attraversa la città ha alimentato secoli di fornaci di tegole, di mattoni e di maioliche; il santon da presepe, comparso alla fine del XVIII secolo, ne è il prolungamento più noto. Venire qui a dicembre significa vedere questa filiera all’opera, e non in vetrina.
Il cours Foch, cuore del mercatino dei santon e della ceramica
Il mercatino si sistema sul cours Foch, con sconfinamenti sul cours Barthélemy, l’esplanade de Gaulle e l’espace Lucien Grimaud, in pieno centro. Nell’edizione 2025, quarantatré artigiani santonniers, creatori di presepi e ceramisti del territorio hanno tenuto bottega sotto le tende, ventitré dei quali provenienti dalla Galerie Argilla, la vetrina dei mestieri dell’argilla locale. Passi da uno stand di santon dipinti a mano a un banco di ceramiche al tornio, di piatti in terracotta invetriata e di presepi in miniatura, un intero panorama dell’artigianato provenzale, dal tradizionale al contemporaneo.
Due grandi presepi panoramici ricostruiscono scene di villaggio provenzale del XIX secolo, uno esposto sul cours Foch, l’altro al Petit Monde de Marcel Pagnol. Questo museo, ospitato nell’antica bottega di Thérèse Neveu al 19 cours Barthélemy, riunisce duecento santon firmati dai grandi maestri del pays d’Aubagne, che rimettono in scena in argilla i personaggi e le ambientazioni dell’opera dello scrittore. Una deviazione ovvia quando si viene per i santon: il presepe del mercatino e quello del museo si rispondono, tra il folclore delle feste e il mondo di Pagnol, le sue colline e i suoi contadini. L’inaugurazione, ogni anno a metà novembre, avviene al suono dei gruppi folcloristici che aprono la stagione in costume.
Thérèse Neveu, la cui bottega ospita oggi questo museo, fu una delle grandi figure del santon di Aubagne all’inizio del XX secolo, la prima a cuocere i suoi santon d’argilla e a dare loro colori vivaci. È questo filo, dalla zolla di terra al personaggio dipinto, che il mercatino prolunga ogni inverno. I viali si riempiono soprattutto nei weekend, quando le famiglie vengono a completare il presepe, a cercare il santon mancante, il ravi con le braccia alzate o il pescatore che ancora non avevano. I bambini seguono con gli occhi i ceramisti che mostrano il tornio sul posto, tra un giro e l’altro al luna park installato poco lontano.
Santon, ceramica e golosità provenzali ai mercatini di Natale di Aubagne
La forza dell’appuntamento sta anzitutto nella qualità delle botteghe presenti. Aubagne vive di terra da molto tempo: nel XVII secolo un quarto dei suoi abitanti lavorava già la maiolica, e oggi la città ospita due biennali dedicate alle arti dell’argilla, Argilla e l’Art santonnier. Si riparte da qui con un santon vestito, un pastore d’argilla cruda, una giara invetriata o un servizio in ceramica, piuttosto che con oggetti usciti da una fabbrica. I ceramisti mostrano il loro saper fare nel corso delle giornate, e i creatori di presepi spiegano volentieri come montare il proprio presepe intorno alla Sacra Famiglia e alle figure del villaggio. Il santon di Aubagne esiste in più formati, dal piccolo di due o tre centimetri al santon di stoffa più grande, cucito e vestito a mano. Le figure dei mestieri popolano i presepi provenzali: il mugnaio, la lavandaia, l’arrotino, il boumian con la sua mula, il tambourinaïre. Ogni artigiano ha il suo stile di volti, di colori e di pieghe, ed è questo che rende il mercatino interessante da percorrere stand dopo stand.
A tavola, siamo in piena tradizione provenzale di fine anno. I tredici dessert di Natale occupano i banchi golosi: torrone nero e bianco, calissons, frutta secca, cotognata, datteri e pompe à huile profumata ai fiori d’arancio, il gros souper al completo. L’olio d’oliva della zona, il torrone e i vini dei coteaux d’Aubagne accompagnano gli acquisti, e il vin brulé alle spezie scalda i pomeriggi di dicembre. Per ritrovare l’atmosfera a casa una volta rientrato, una buona ricetta di vin brulé alla cannella e all’arancia basta a prolungare la serata.
- I santon d’argilla dipinti a mano, dal pastore ai santon vestiti di stoffa, e i presepi in miniatura dei creatori della zona.
- La ceramica e il vasellame al tornio: giare, piatti in terracotta invetriata e servizi firmati dalle botteghe della Galerie Argilla.
- I tredici dessert provenzali: torrone, calissons, frutta secca, pompe à huile e cotognata, la tavola del gros souper.
- L’olio d’oliva e i vini dei coteaux d’Aubagne, da portare a casa per i pranzi delle feste.
- Il vin brulé speziato, servito bollente lungo i viali, tra due stand di santonniers.
Orari, accesso e animazioni: le informazioni pratiche
L’ingresso è gratuito: paghi solo i tuoi acquisti e quello che spilucchi sul posto. L’edizione 2025 si è tenuta dal 15 novembre al 28 dicembre, aperta tutti i giorni dalle 10 alle 19, con chiusura anticipata alle 16.30 il 24 dicembre e riposo il giorno di Natale. Per l’inverno 2026 le date restano da confermare da parte del Comune e dell’ufficio turistico del pays d’Aubagne, che pubblicano il programma in autunno. Nel corso della stagione, la casa di Babbo Natale, una parata, concerti di Natale e un luna park con giostre animano il centro per le famiglie. I weekend concentrano i momenti forti, con animazioni di strada e il passaggio di Babbo Natale che fanno pazientare i bambini tra due stand di santonniers.
In treno, la stazione di Aubagne si trova a breve distanza dal cours Foch e collega direttamente Marsiglia in una ventina di minuti, il che rende facile la visita senza auto dalla metropoli. Anche il tram e la rete di autobus del pays d’Aubagne servono il centro. In auto, diversi parcheggi circondano il cuore della città, ma i posti scarseggiano nei sabati di dicembre: puntare sulla mattina o sul tardo pomeriggio evita di girare a vuoto. Il mercatino si percorre in piano sui cours, il che resta praticabile con un passeggino o una sedia a rotelle. Conta da una a due ore per fare il giro degli stand, un po’ di più se prosegui con il Petit Monde de Marcel Pagnol, a due minuti dai cours.
Cosa vedere intorno al mercatino di Aubagne
Aubagne merita che si prolunghi la giornata oltre le casette. La vecchia Aubagne, le sue viuzze in pendenza e le sue botteghe di vasai raccontano la storia della terracotta, con il circuito del Petit Monde de Marcel Pagnol come filo conduttore. La città ospita anche la casa madre della Legione straniera e il suo museo, una pagina di storia militare che sorprende, nel quartiere Viénot, alla periferia della città. Gli appassionati di Pagnol salgono verso il massiccio del Garlaban, le colline di gariga che hanno fatto da scenario ai ricordi d’infanzia dello scrittore e ai suoi film, dalla Gloria di mio padre al Castello di mia madre. La casa natale di Pagnol e i circuiti della vecchia Aubagne si visitano a piedi dai cours, quanto basta per riempire la giornata; il museo della Legione, in periferia, richiede un breve tragitto.
La posizione di Aubagne, tra Marsiglia e il massiccio della Sainte-Baume, ne fa una buona base per girare la Provenza delle feste. I Mercatini di Natale di Marsiglia si raggiungono in una ventina di minuti di treno, tra la Canebière e il Vieux-Port. Verso l’interno, i Mercatini di Natale di Aix-en-Provence schierano i loro santonniers sul cours Mirabeau, e i Mercatini di Natale di Tolone scendono fino al mare, quanto basta per comporre un weekend di feste tra santon, calissons e vin brulé. Verso est, il massiccio della Sainte-Baume e le sue foreste offrono una fuga nella natura a meno di un’ora, per respirare tra due giornate di mercatino. Aubagne fa così da ponte tra la Provenza delle colline e la costa, con i suoi santon come filo conduttore delle feste.
Il nostro consiglio
Combina il mercatino del cours Foch con il Petit Monde de Marcel Pagnol, al 19 cours Barthélemy, per vedere il presepe panoramico e i 200 santon firmati dai maestri del pays d’Aubagne.
Riletto e approvato dalla redazione
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