Dove si trova il Mercatino di Natale di Istres
I punti forti del Mercatino di Natale di Istres
- Casette di artigiani e creatori sul boulevard Paul-Painlevé, ristorazione in place René-Prola
- Percorso «Voyage au pays des lanternes»: un centinaio di lanterne monumentali illuminate
- Grande parata di Natale notturna e spettacolo di fuoco «Fuego»
- Specialità provenzali: tredici dolci, torrone, olio d’oliva, vini dei coteaux d’Aix
- Borgo antico arroccato, étang de l’Olivier e patrimonio aeronautico della base aerea 125
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Specialità da assaggiare
I sapori che rendono unico questo mercatino
Tredici dolci provenzali
torrone
olio d’oliva della valle des Baux
tapenade
vini dei coteaux d’Aix e delle côtes-de-provence
toro della Camargue e vin brulé speziato
Arroccata sulla sua collina tra l’étang de l’Olivier e l’étang de Berre, Istres raduna i suoi mercatini di Natale in pieno centro, lungo il boulevard Paul-Painlevé e sulla place René-Prola. Una ventina di casette di legno si riempiono di artigiani, creatori e sapori del territorio, mentre la città accende un intero percorso di lanterne giganti che serpeggia fino al borgo antico. Ex villaggio di pescatori diventato città della Crau e degli stagni, Istres conserva un’identità da Provenza occidentale, rivolta alle sue lagune, dove il maestrale pulisce il cielo di dicembre e dove tra le bancarelle si ritrovano il torrone, l’olio d’oliva e i tredici dolci. I Mercatini di Natale di Istres durano tre giorni, con una grande parata notturna che fa uscire di casa tutto il quartiere.
I Mercatini di Natale di Istres, dal boulevard Paul-Painlevé alla place René-Prola
L’appuntamento si concentra su due spazi vicini. Il boulevard Paul-Painlevé ospita le casette di artigiani e creatori: gioielli, saponi, ceramiche, decorazioni in legno tornito, oggetti da mettere sotto l’albero. La place René-Prola, invece, punta sul gusto, con i suoi stand di ristorazione dove si mangia al volo tra un acquisto e l’altro. Una ventina di casette, non di più: un mercatino a misura di quartiere, dove si fa presto a conoscere i commercianti e ci si prende il tempo di chiacchierare con i creatori. L’edizione si concentra su un lungo weekend, dal venerdì sera alla domenica, con giornate a orario continuato che lasciano il tempo di tornare. Il formato breve ha il suo vantaggio: tutto sta in poche centinaia di metri, la ristorazione da un lato, l’artigianato dall’altro, e si completa il giro senza fretta in un’oretta. Gli abitanti di Istres ci vengono in famiglia, spesso dopo una passeggiata nel borgo antico, e il mercatino serve da ritrovo di quartiere quanto da tappa golosa.
Quello che dà carattere allo scenario di Istres è la città vecchia. Il centro antico sale per vicoli stretti verso l’ex villaggio di pescatori, quel nucleo medievale aggrappato alla sua altura che ricorda quanto a lungo Istres abbia vissuto rivolta ai suoi stagni pescosi. A dicembre il Comune allestisce un percorso battezzato «Voyage au pays des lanternes»: un centinaio di lanterne monumentali illuminate, installate nelle vie e sulle piazze dal 5 dicembre al 4 gennaio. I monumenti della città vengono illuminati e i percorsi di luci collegano la rotonda Pasteur alla porte d’Arles. La grande parata, culmine del weekend di mercatino, parte verso le 18 del sabato e porta bande, trampolieri e personaggi in costume in una traversata del centro. Uno spettacolo di fuoco, «Fuego», chiude l’edizione la domenica sera.
Le golosità: la Provenza della Crau nel piatto
Nella piazza delle delizie si è in terra provenzale, e i banchi lo raccontano. I tredici dolci di Natale fanno la parte del leone: torrone nero e bianco, calissons, frutta secca, cotognata, datteri e fougasse all’olio d’oliva, tutto ereditato dalla tradizione del gros souper. L’olio d’oliva della zona, compreso quello della vicina valle des Baux, profuma tapenade e fougasse, e si porta a casa in latta per l’anno intero. I vini dei coteaux d’Aix e delle côtes-de-provence accompagnano la tavola delle feste, da assaggiare al bicchiere mentre si fa il giro delle casette. Sul fronte salato, la vicina Camargue mette in primo piano il toro, e gli stand di ristorazione seguono la stagione con raclette, frutti di mare, salmone affumicato e foie gras. Per scaldarti tra una lanterna e l’altra, il vin brulé alle spezie fa il suo dovere, e una buona ricetta di vin brulé alla cannella e all’arancia ricreerà l’atmosfera una volta a casa.
- I tredici dolci provenzali: torrone, calissons, frutta secca, fougasse all’olio d’oliva, la tradizione del gros souper al completo.
- L’olio d’oliva della valle des Baux e le tapenade del territorio, da assaggiare al banco prima di ripartire con un vasetto.
- Il torrone, bianco o nero, specialità provenzale che troneggia su quasi tutti i banchi dei dolci.
- I vini dei coteaux d’Aix e delle côtes-de-provence, per i pranzi delle feste o una degustazione al bicchiere.
- I piatti di stagione sulla place René-Prola: raclette, frutti di mare, salmone affumicato, foie gras e toro della Camargue.
Orari, accesso e animazioni: le informazioni pratiche
Il mercatino resta gratuito all’ingresso: paghi solo quello che consumi o porti a casa. L’edizione 2025 si è svolta su tre giorni, dal venerdì alla domenica: apertura il venerdì nel tardo pomeriggio, giornate a orario continuato il sabato e la domenica fino a sera. Per l’inverno 2026 le date esatte restano da confermare da parte del Comune di Istres e dell’ufficio turistico Istres Ouest Provence, che di solito pubblicano il programma in autunno. Intorno al mercatino, il programma natalizio arricchisce la visita per tutto il mese: percorso di lanterne, parate, spettacolo di fuoco, fattoria didattica nei weekend, laboratori creativi, trucco per i bambini e incontri con Babbo Natale per i più piccoli.
Istres si raggiunge bene in auto da Marsiglia, Aix o Salon, con la A54 e la RN569 che costeggiano l’étang de Berre. La stazione di Istres, sulla linea che collega Miramas a Marsiglia lungo la riva dello stagno, ti lascia a breve distanza dal centro, il che rende fattibile la gita senza auto dalla zona. Nei weekend di dicembre il Comune apre il parcheggio gratuito in diverse fasce orarie, un vero aiuto quando il centro si riempie. Il centro città è per lo più pianeggiante e accessibile intorno al boulevard Paul-Painlevé, anche se la salita verso il borgo antico passa per vicoli ripidi e acciottolati. Conta un’ora abbondante per il giro delle casette, di più se prosegui con la parata e il percorso di lanterne dopo il tramonto.
Cosa vedere intorno ai Mercatini di Natale di Istres
La città si presta a una passeggiata oltre le casette. Il borgo antico, con i suoi vicoli arroccati e i punti panoramici sull’étang de l’Olivier, offre il meglio del patrimonio di Istres, tra piazzette e facciate antiche. Il giro dell’étang de l’Olivier, più in basso, regala una passeggiata lungo l’acqua, piacevole anche in inverno quando la luce sfiora la superficie. Istres è anche una città dell’aviazione: la base aerea 125 e il centro di prove in volo hanno scritto una parte della storia aeronautica francese, e il museo locale ripercorre questo patrimonio aeronautico che segna ancora l’identità del comune.
Per chi vuole vedere il territorio, la pianura della Crau e gli stagni circostanti formano un ambiente naturale raro, dove fenicotteri rosa e uccelli acquatici si lasciano osservare sugli specchi d’acqua della Provenza occidentale. Questa Provenza, quella degli stagni e della steppa della Crau, si visita con calma, con le sue luci basse d’inverno e il suo orizzonte d’acqua. Un pomeriggio basta per combinare il mercatino, una salita nei vicoli del centro antico e una boccata d’aria sulle rive dell’étang de l’Olivier. La posizione di Istres ne fa anche una buona base per esplorare i dintorni. I Mercatini di Natale di Salon-de-Provence si raggiungono in una ventina di minuti, i Mercatini di Natale di Aix-en-Provence con il loro profumo di calissons richiedono poco meno di tre quarti d’ora, e i Mercatini di Natale di Marsiglia, con i santonniers del Vieux-Port, completano un weekend di feste in Provenza.
Il nostro consiglio
Prolunga la visita con una salita nel borgo antico arroccato e un giro dell’étang de l’Olivier, poi torna dopo il tramonto per la parata e il percorso di lanterne.
Riletto e approvato dalla redazione
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