Dove si trova il Mercatino di Natale di Laon
I punti forti del Mercatino di Natale di Laon
- Il mercatino allestito sul sagrato della cattedrale gotica e nella halle adiacente
- La pista di pattinaggio su ghiaccio vero e la pista di slittino nella città bassa
- I presepi dal mondo esposti nella navata di Notre-Dame
- Il panorama dai sette chilometri di mura medievali della montagna coronata
- Le specialità dell’Aisne, fagiolo di Soissons IGP, tarte au sucre e maroilles
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Specialità da assaggiare
I sapori che rendono unico questo mercatino
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Fagiolo di Soissons IGP Fagiolo di Soissons
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Torta allo zucchero
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Gâteau battu
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Waffle
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Flamiche al maroilles
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Carciofo verde grosso di Laon
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champagne del sud dell’Aisne Champagne
Arroccata sulla sua altura in mezzo alle pianure dell’Aisne, Laon porta un soprannome che le sta bene, la montagna coronata. È là, in cima, sul sagrato della cattedrale, che si tengono i Mercatini di Natale di Laon. La città alta concentra le mura medievali, i vicoli acciottolati e soprattutto Notre-Dame, le cui torri sovrastano le casette. Si sale per la vista sulle torri, si scende con un bicchiere di vin brulé in mano.
Un mercatino di Natale sul sagrato della cattedrale
Il cuore dell’evento sta sull’esplanade Notre-Dame, di fronte alla facciata gotica. Le casette di legno si stringono ai piedi delle cinque torri, in uno degli scenari più belli che si possano immaginare per bere una cioccolata calda. Artigiani, produttori locali e creatori vi propongono oggetti fatti a mano, golosità e idee regalo, dal sapone artigianale ai gioielli passando per le confetture e il miele della zona. Una parte degli espositori prende posto nella halle gotica adiacente, il che mette i visitatori al riparo quando il vento spazza l’altopiano e permette di prolungare la visita anche sotto la pioggia. All’interno della cattedrale, una mostra di presepi arrivati da tutto il mondo prolunga la visita al caldo, un appuntamento che la città ripropone ogni inverno.
Laon ha esteso i suoi festeggiamenti a più luoghi della città alta e della città bassa. Il mercatino resta sul sagrato, ma la giostra gira sotto le Halles, un grande abete si accende in place de l’Hôtel-de-Ville, e un trenino circola tra i punti di animazione. Anche i quartieri di Vaux e della Gare ricevono la loro parte di addobbi e appuntamenti, abbastanza per distribuire la festa su tutto il comune anziché su un solo luogo. Per le famiglie, l’edizione precedente proponeva laboratori di trucco, studio fotografico con Babbo Natale, laboratorio degli elfi, concerti, bande e una sfilata di Natale chiusa dai fuochi d’artificio. Questa sfilata, seguita dalla discesa di Babbo Natale dalla cattedrale, era il momento forte del programma, una domenica di metà dicembre nel tardo pomeriggio.
Pista di pattinaggio, giostra e animazioni per i bambini
Per chi vuole pattinare, la pista di pattinaggio (ghiaccio vero) si trova nella città bassa, dalla parte della stazione e della place du Général-Leclerc, con una pista di slittino in alcune date. La scelta della città bassa per la pista si spiega con la topografia, dato che la città alta è arroccata e stretta. I bambini passano quindi dal sagrato e dalle casette ai pattini scendendo dall’altura, il che dà una gita su due livelli, in senso letterale.
Gli orari della pista di pattinaggio cambiano secondo i weekend e le vacanze scolastiche, con fasce più ampie durante le vacanze di fine anno e giorni di chiusura intorno al 25 dicembre e al 1° gennaio. Meglio verificare il calendario del Comune prima di spostarti, perché non tutto apre ogni giorno. La combinazione tra mercatino sul sagrato e pista di pattinaggio in basso dà una giornata piena per una spesa contenuta, dato che l’ingresso al mercatino resta gratuito.
- Il mercatino sul sagrato della cattedrale e nella halle gotica, con artigiani e golosità
- La pista di pattinaggio nella città bassa, vicino alla stazione, affiancata da una pista di slittino in alcune giornate
- I presepi dal mondo esposti nella navata di Notre-Dame
- La giostra delle Halles, il grande abete e il trenino che collega le animazioni
- Concerti, bande, sfilata di Natale e fuochi d’artificio nella giornata forte del programma
Specialità e golosità dell’Aisne
Il dipartimento porta le sue specialità sui banchi. Si incontra il fagiolo di Soissons, il grosso seme bianco coltivato non lontano, uno dei fagioli più grandi di Francia, riconosciuto come Indicazione Geografica Protetta dal 2023. Si serve nel cassoulet locale, in una vellutata cremosa o con un arrosto di maiale, ed è un orgoglio regionale sugli stand dei produttori. La sua fama risale a tempi lontani, si dice che fosse già apprezzato sulle tavole parigine del XIX secolo, il che vale bene un posto d’onore tra una casetta e l’altra. La tarte au sucre, morbida e dorata, è la star sul fronte dolce, accanto al gâteau battu picardo, la brioche alta e alveolata comoda da condividere, e alle gaufre allo zucchero che alcune associazioni vendono a favore di opere di beneficenza. Il maroilles, formaggio potente della vicina Thiérache, si infila in una flamiche calda che conforta con il freddo, quando non finisce semplicemente su una fetta di pane tostato. Un cenno anche al carciofo Gros Vert di Laon, ortaggio antico legato alla città, e al craquelin di Saint-Quentin che si trova a volte sui banchi vicini. Ancora sul fronte salato, i salumi della Thiérache e i pâté di campagna hanno il loro posto nei cesti regalo. E a sud dell’Aisne, dalla parte della valle della Marna, si entra in terra di champagne, quanto basta per brindare diversamente dal vin brulé. Per rifare a casa il bicchiere fumante, comincia dalla nostra panoramica delle varianti del vin brulé, che indica anche dove trovare la ricetta.
Patrimonio, la cattedrale e i buoi delle torri
Notre-Dame di Laon è tra le grandi cattedrali del primo gotico, costruita a partire dagli anni 1150, più o meno in contemporanea con Notre-Dame di Parigi, per un cantiere durato quasi mezzo secolo. La facciata è incorniciata da due torri che salgono a 56 metri, e l’edificio ne allinea cinque in totale, completate verso il 1240, note per la loro leggerezza dato che sono praticamente vuote. Se alzi gli occhi, individui sedici buoi di pietra appollaiati a circa 56 metri d’altezza. La leggenda racconta che rendano omaggio alle bestie che issavano i blocchi di calcare dalle cave fino alla cima dell’altura, in particolare quelle di Chermizy a più di quindici chilometri, una salita che i carri percorsero per anni.
Intorno alla cattedrale, le mura medievali corrono per circa sette chilometri e offrono un ampio panorama sull’altopiano di Laon. La città alta conserva più di ottanta case e monumenti tutelati, porte fortificate, cappella dei Templari, palazzi nobiliari e vicoli acciottolati. Visitare il mercatino qui significa anche percorrere una delle città fortificate meglio conservate del nord della Francia, con la vista che si apre d’un colpo appena si raggiunge il bordo dell’altopiano. Gli addobbi di Natale si posano su questo sfondo di pietra antica senza nasconderlo, il che dà al mercatino il suo carattere particolare.
L’altura riserva altre sorprese per chi ha un po’ di tempo. Sotto la città alta corre una rete di gallerie e cantine scavate nel calcare, vestigia di secoli di estrazione e stoccaggio, che vale a Laon il soprannome di città sotterranea. In superficie, la cappella dei Templari, piccolo edificio ottagonale del XII secolo raccolto in un giardino, chiude la passeggiata su una nota più intima. Tra un bicchiere e l’altro, una deviazione lungo le mura ti fa passare davanti a porte fortificate e facciate antiche, e l’illuminazione di fine anno scalda la pietra grigia meglio che in pieno giorno.
Informazioni pratiche, accesso e consiglio di visita
Laon si raggiunge in treno da Parigi Gare du Nord in poco più di un’ora e mezza, con diversi collegamenti regionali al giorno. La stazione si trova nella città bassa, a circa 2 chilometri dalla città alta, e linee di autobus urbani salgono verso il sagrato e il centro storico. In auto, la A26 serve la città, con parcheggi intorno all’altura, anche se i posti si riempiono in fretta nei giorni di affluenza. Il trasporto a fune Poma 2000 che un tempo collegava la stazione alla città alta ha chiuso, quindi la salita si fa in autobus, a piedi per i vicoli, o in auto. Conta una o due ore per fare il giro del mercatino senza fretta, un po’ di più se aggiungi la pista di pattinaggio e un passaggio lungo le mura.
Le date dell’edizione 2026 restano da confermare da parte del Comune; l’edizione precedente si è tenuta dai primi di dicembre fino ai primi giorni di gennaio, con un mercatino aperto soprattutto nei weekend di dicembre e una fascia più stretta la settimana prima di Natale. Prevedi buone scarpe per il selciato e una sciarpa robusta, il vento si sente di più in cima all’altura che nella città bassa. Per allargare il giro, i Mercatini di Natale di Reims con il loro tocco di champagne, quelli di Compiègne e i Mercatini di Natale di Soissons completano bene un weekend negli Hauts-de-France.
Il nostro consiglio
Lascia l’auto nella città bassa e sali in autobus o a piedi per i vicoli: l’arrivo sul sagrato illuminato vale il piccolo sforzo della salita. Scarpe da camminata per il selciato e sciarpa robusta, il vento si sente di più in cima all’altura.
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