Vai al contenuto
Marché de Noël de Saintes, chalets illuminés en soirée Immagine illustrativa
Apre il 9 Dicembre

Mercatino di Natale di Saintes

I mercatini di Natale di Saintes riuniscono una ventina di casette nel giardino pubblico, davanti all’arco di Germanico, con carrozza, roller park e specialità della Saintonge.

Appuntamento locale Autentico Per famiglie Goloso Piccolo (meno di 30 casette)

Aggiornato il

Dove si trova il Mercatino di Natale di Saintes

I punti forti del Mercatino di Natale di Saintes

  • Villaggio di Natale nel giardino pubblico Fernand-Chapsal, davanti all’arco romano di Germanico
  • Una ventina di casette di artigiani e produttori della Saintonge
  • Carrozza di Natale, chiosco delle fiabe e incontri con Babbo Natale
  • Roller park gratuito con prestito dei pattini in place Bassompierre
  • Specialità della Charente: galette, cagouilles, pineau e burro AOP

Dove dormire vicino al Mercatino di Natale di Saintes

Hotel, appartamenti e camere intorno al mercatino, nelle date del tuo soggiorno.

Vedi la disponibilità dai nostri partner

Booking.comExpediaHotels.com

Specialità da assaggiare

I sapori che rendono unico questo mercatino

  • Galette charentaise all’angelica
  • Cagouilles alla santongese
  • Pineau des Charentes
  • Cognac
  • burro AOP Charentes-Poitou Burro
  • mojhettes Mogettes
  • Vin brulé

Saintes riunisce i suoi mercatini di Natale nel giardino pubblico Fernand-Chapsal, sulla riva destra della Charente, proprio davanti all’arco di Germanico e alle sue pietre romane vecchie di venti secoli. Le casette di legno si allineano nei viali del parco, vicinissime alla place Bassompierre e all’avenue Gambetta che raggiunge il cours National, l’arteria commerciale della città vecchia santongese. Sotto le luminarie si incrociano l’artigianato della Charente, i produttori del territorio e l’odore del vin brulé che sale al calar del giorno. I mercatini di Natale di Saintes godono di una cornice rara: quella di una città gallo-romana, antica capitale della provincia d’Aquitania, in cui l’anfiteatro e l’abbazia aux Dames non sono mai lontani dai banchi.

Il villaggio di Natale nel giardino pubblico, tra arco romano e rive della Charente

Il cuore dell’appuntamento è il villaggio di Natale allestito nel giardino pubblico Fernand-Chapsal, uno spazio pedonale bordato di alberi in cui una ventina di casette accoglie artigiani e creatori locali. Oggetti per la casa, idee regalo originali, saperi manuali e prodotti della Saintonge si distribuiscono lungo i viali, con uno spazio ristorazione coperto per fermarsi un momento. Il parco si apre direttamente sull’arco di Germanico, il monumento del I secolo spostato pietra per pietra nel 1851 per salvarlo dalla demolizione. Il contrasto funziona: da un lato le colonne antiche illuminate, dall’altro le luci calde delle casette.

Intorno al parco, la città prolunga la festa. L’avenue Gambetta collega il giardino al cours National, dove le vetrine si vestono per dicembre, mentre la riva sinistra conserva i suoi vicoli medievali e la cattedrale di Saint-Pierre. La carrozza di Natale percorre il quartiere, un tiro a cavalli che piace molto ai più piccoli, e il chiosco del parco ospita fiabe e piccoli spettacoli a orari fissi. Babbo Natale riceve al villaggio, e le edizioni recenti hanno proposto spettacoli di suoni e luci in centro. Tutto si fa a piedi, dal parco fino alle rive della Charente dove d’estate passano ancora le gabarre.

Il villaggio di Natale resta modesto per dimensioni, una ventina di casette, ma la formula sta in piedi perché lo scenario sostiene l’appuntamento. Passi dai banchi dei creatori agli stand del territorio in pochi metri, senza mai sentirti spintonato, e lo spazio coperto permette di tirare il fiato quando la pioggia della Saintonge decide di farsi viva. I viali del giardino, pianeggianti e larghi, si prestano a una visita tranquilla in famiglia, con l’arco romano che serve da riferimento luminoso da un capo all’altro del parco. È questa scala a dare all’appuntamento di Saintes il suo carattere: si parla con l’artigiano che ha tornito il pezzo di legno o spremuto il succo di mela, si riparte con un’idea regalo e l’indirizzo della sua bottega.

Le golosità dei mercatini di Natale di Saintes: la Saintonge nel piatto

Qui siamo nella terra del burro AOP Charentes-Poitou, del pineau e del cognac vicinissimo, e lo si sente sui banchi. La galette charentaise, frollino profumato all’angelica, si infila nei cesti regalo, accanto ai vasetti del territorio. L’angelica, la pianta candita ereditata dai giardini della regione, profuma anche caramelle e liquori che si ritrovano sugli stand di Saintes. Le cagouilles alla santongese, le piccole lumache stufate con aglio e prezzemolo, fanno parte del repertorio locale che i produttori mettono in mostra d’inverno. Per l’aperitivo delle feste, il pineau des Charentes, bianco o rosato, accompagna foie gras e melone candito, e il cognac vicino trova posto nei regali golosi. Sul fronte della ristorazione in loco, lo spazio coperto serve gaufre, churros e bevande calde per riscaldarsi tra una casetta e l’altra. Se vuoi ricreare l’atmosfera a casa tua, una buona ricetta del vin brulé alla cannella e all’arancia fa metà del lavoro.

  • La galette charentaise all’angelica, il frollino al burro emblema della regione, perfetto come regalo goloso.
  • Le cagouilles alla santongese, piccole lumache con aglio e prezzemolo, specialità stufata della zona.
  • Il pineau des Charentes e il cognac vicinissimo, da portare a casa per l’aperitivo e i pasti delle feste.
  • Il burro AOP Charentes-Poitou e le mojhettes, i fagioli bianchi che fanno l’orgoglio delle tavole santongesi.
  • Il vin brulé speziato servito ben fumante, l’alleato delle serate in cui si risalgono i viali del parco sotto le luci.

Orari, come arrivare e animazioni: le informazioni pratiche

L’ingresso al mercatino resta gratuito, paghi solo quello che consumi o porti via. L’edizione 2025 del villaggio si è tenuta dal 10 al 31 dicembre nel giardino pubblico, con orari ampi nei weekend e nell’ultima quindicina (circa dalle 11 alle 19) e pomeriggi nei giorni feriali fuori dalle vacanze scolastiche. Per l’inverno 2026 il Comune annuncia il mercatino nel giardino pubblico dal 9 al 27 dicembre; orari e programma del Natale di Saintes non sono ancora pubblicati. Un roller park gratuito, con prestito dei pattini, completa il programma in place Bassompierre, proprio accanto al parco, il che occupa facilmente i bambini per buona parte del pomeriggio.

In treno, la stazione di Saintes si trova a un quarto d’ora a piedi dal giardino pubblico, sulle linee che collegano Bordeaux, La Rochelle e Angoulême, il che permette di venire senza auto da buona parte della Nuova Aquitania. Antico nodo ferroviario, la città resta ben servita, e la camminata dalla stazione passa per il cours National, il che mette subito nell’atmosfera delle feste. In auto, diversi parcheggi circondano il centro e le rive della Charente, ma i posti si riempiono in fretta i sabati di dicembre: meglio puntare alla mattina o al fine giornata, quando le luminarie si accendono sul parco. Il giardino pubblico è pianeggiante e pedonale, quindi praticabile con un passeggino o in sedia a rotelle. Calcola una o due ore per fare il giro delle casette, di più se prosegui con il roller park e una passeggiata fino all’abbazia. Per fissare l’uscita, tieni presente che il programma completo del Natale di Saintes (carrozza, spettacoli, orari del villaggio) esce di solito nel corso di novembre sul sito del Comune e dell’ufficio turistico.

Cosa vedere intorno ai mercatini di Natale di Saintes

Saintes si visita ben oltre le casette, e il suo passato gallo-romano salta agli occhi. La città fu Mediolanum Santonum, capitale della provincia d’Aquitania sotto l’Impero, uno status che le ha lasciato un ricco patrimonio antico. L’anfiteatro, scavato in una valletta fin dal I secolo, è tra i più antichi del mondo romano e poteva accogliere migliaia di spettatori venuti da tutta la regione. L’arco di Germanico, che costeggia il mercatino, segnava l’ingresso del ponte antico sulla Charente prima del suo spostamento nel XIX secolo. Le terme di Saint-Saloine completano il quadro di una città che viveva al ritmo di Roma. Sulla riva destra, a pochi minuti dal parco, l’abbazia aux Dames mostra la sua facciata romanica scolpita: fondata nel 1047 da Agnese di Borgogna, fu il primo monastero femminile della Saintonge, guidato da abbadesse per secoli. Diventata polo musicale, ospita ogni estate il festival di Saintes, riferimento della musica antica, e si visita al caldo durante le feste.

Sull’altra riva, la cattedrale di Saint-Pierre e il suo campanile massiccio si individuano da lontano nella città vecchia, da percorrere tra due acquazzoni di dicembre. Le gabarre che un tempo risalivano il fiume ricordano il ruolo di porto fluviale della città santongese. La posizione di Saintes ne fa anche una buona base per girare la regione: i mercatini di Natale di La Rochelle e la loro atmosfera di porto atlantico si raggiungono in meno di un’ora, i mercatini di Natale di Angoulême aggiungono il tocco della città del fumetto, e i mercatini di Natale di Bordeaux con la loro place des Quinconces prolungano il weekend di feste più a sud. Périgueux, Cognac e l’estuario della Gironda restano a portata di mano per chi vuole allungare un soggiorno d’inverno in Saintonge, tra patrimonio romanico, vigneti e villaggi di pietra bionda.

Il nostro consiglio

Abbina la visita al mercatino con il vicino arco di Germanico, l’anfiteatro romano e l’abbazia aux Dames, tutti raggiungibili a piedi dal giardino pubblico.

Riletto e approvato dalla redazione

Verificato il su 6 fonti ufficiali. Fonti dettagliate su richiesta.

Come verifichiamo le informazioni

Una domanda, un errore, un problema su questa pagina? Ci scriva
Questo campo serve per la convalida e dovrebbe essere lasciato inalterato.
Motivo(Obbligatorio)

Il Suo indirizzo serve solo per risponderLe. Dettagli nella nostra informativa sulla privacy.

Alloggi nelle vicinanze

Crediti fotografici