Dove si trova il Mercatino di Natale di Gap
I punti forti del Mercatino di Natale di Gap
- Una quarantina di casette distribuite su tre piazze del centro: Jean Marcellin, République e aux Herbes
- Il più grande mercatino di Natale delle Alpi del Sud, nella prefettura più alta di Francia
- Casetta di Babbo Natale, mini fattoria, laboratori gratuiti e trenino per le famiglie
- Pista di pattinaggio sull’esplanade Desmichels a tariffa unica e contenuta
- Specialità delle Hautes-Alpes: tourtons del Champsaur, oreilles d’âne, tomme, miele di montagna, génépi
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Specialità da assaggiare
I sapori che rendono unico questo mercatino
Tourtons del Champsaur
oreilles d’âne
ravioles
tomme del Champsaur e bleu del Dévoluy
miele di montagna degli Écrins
génépi e vin brulé speziato
A 735 metri di altitudine, Gap è la prefettura più alta di Francia, incastrata tra il massiccio degli Écrins, il Dévoluy e la valle del Champsaur. Ogni inverno il suo centro pedonale si veste di casette di legno e i mercatini di Natale di Gap conquistano tre piazze simbolo: place Jean Marcellin, place de la République e place aux Herbes. Una quarantina di casette riunisce artigiani, produttori e creatori della zona, con quell’aria di montagna che mette subito nel clima giusto. Ci si imbatte nel profumo del vin brulé, nei tourtons dorati del Champsaur e nella luce delle luminarie che si posa sulle facciate del centro storico. È il più grande appuntamento natalizio delle Alpi del Sud, e lo si sente appena si risale la Grande Rue.
Tre piazze da percorrere, dalla casetta di Babbo Natale al villaggio goloso
Il villaggio si distribuisce su tre piazze del centro storico, a pochi minuti di cammino l’una dall’altra. Place de la République e place Jean Marcellin ospitano l’artigianato e i creatori, mentre la place aux Herbes concentra la parte del bere e del mangiare, con i suoi banchi di golosità calde. Una quarantina di casette, di cui una buona metà di nuovi arrivati ogni anno, permette di trattenersi a lungo senza mai girare in tondo. Passi dai gioielli alle terrecotte, dai saponi ai giocattoli di legno, dalle candele alla ceramica, spesso fabbricati dagli espositori stessi. Prendersi il tempo di scambiare due parole con un produttore del Champsaur o una creatrice che tornisce i suoi pezzi a mano trasforma una semplice compera in un piccolo momento della giornata: si riparte con una storia oltre all’oggetto.
La configurazione su tre piazze dà un ritmo particolare alla passeggiata. Si risale la Grande Rue e le arterie pedonali che collegano i punti di sosta, si incrociano le vetrine addobbate dei commercianti di Gap, e ci si imbatte in una casetta dietro l’angolo di una viuzza. Questa dispersione evita l’effetto ressa: il flusso si distribuisce, ognuno trova il suo angolo, e i bambini conservano un po’ di spazio per correre da una piazza all’altra. Il centro antico, raccolto intorno alle sue fontane e alle facciate colorate, dà una cornice calorosa all’insieme, lontano dalle grandi spianate fredde.
I bambini hanno il loro angolo tutto per loro. La casetta di Babbo Natale, la mini fattoria e i laboratori gratuiti (trucco, fabbricazione di candele, decorazione di biscotti) riempiono facilmente un tardo pomeriggio. Un trenino di Natale percorre il centro antico per raccontare la città, i cori si installano nel corso dei giorni e le parate animano le vie all’avvicinarsi delle feste. Nel weekend place de la République trabocca di famiglie, ed è anche lì che l’atmosfera di montagna prende tutto il suo senso: berretti, sciarpe e giacconi d’obbligo, si è in quota e l’aria punge appena il sole passa dietro le creste.
Le golosità dei mercatini di Natale di Gap: i prodotti delle Hautes-Alpes
Qui la tavola sa di alpeggio e di alta valle. I tourtons del Champsaur guidano le danze: questi piccoli fagottini quadrati fritti, ripieni di patate, formaggio, spinaci o composta di mele, si gustano caldi al banco, salati o dolci a seconda della voglia. Accanto trovi le oreilles d’âne, un gratin di spinaci selvatici di montagna molto confortante, e le ravioles ripiene di formaggio fresco ed erbe. I formaggiai propongono la tomme del Champsaur, il bleu del Dévoluy e i caprini delle valli, fatti con il latte delle mandrie d’altura. Su queste alture le bestie brucano una flora ricca durante l’alpeggio, e lo si ritrova nel gusto delle paste pressate come dei formaggi freschi.
Il dolce non è da meno. Il miele di montagna, raccolto sui prati fioriti degli Écrins, si declina in vasetti e torroni, e il génépi, il liquore digestivo ricavato da una piccola pianta che cresce oltre i 2000 metri, si infila volentieri nel sacco dei regali. Per scaldarsi tra una casetta e l’altra, non c’è niente di meglio di un bicchiere di vin brulé alle spezie, servito bello fumante in place aux Herbes. Se vuoi prolungare l’atmosfera a casa dopo la visita, una buona ricetta del vin brulé alla cannella e all’arancia fa già buona parte del lavoro.
- I tourtons del Champsaur: fagottini quadrati fritti e ripieni (patate, formaggio, spinaci o composta), da gustare caldi al volo.
- Le oreilles d’âne, gratin di spinaci selvatici di montagna, e le ravioles al formaggio fresco delle valli delle Hautes-Alpes.
- I formaggi d’alpeggio: tomme del Champsaur, bleu del Dévoluy e caprini delle greggi d’altura.
- Il miele di montagna degli Écrins e il génépi, il liquore delle vette, per finire il pasto o riempire il sacco dei regali.
- Il vin brulé speziato, servito fumante in place aux Herbes, l’alleato delle serate in cui l’aria punge.
Orari, pista di pattinaggio e accesso: le informazioni pratiche
L’ingresso al mercatino resta gratuito, paghi solo ciò che consumi o porti a casa. Per l’edizione 2025, le casette aprivano dalle 11 alle 19 in place Jean Marcellin e place de la République (14-19 il lunedì), e fino alle 20 sul fronte del villaggio goloso, in place aux Herbes. Erano in programma due aperture serali fino alle 20. Per l’inverno 2026, l’ufficio turistico Terres de Gap e il regolamento del mercatino annunciano le casette dal 4 al 24 dicembre 2026, con gli stessi orari e due aperture serali le cui date saranno comunicate più avanti, poi un villaggio goloso in place aux Herbes dal 26 al 30 dicembre; il Comune annuncia il programma delle animazioni per inizio dicembre. Una pista di pattinaggio, allestita sull’esplanade Desmichels, completa la festa con una tariffa unica e contenuta (pattini e casco compresi), e anche l’Alp’Arena propone le sue sessioni sul ghiaccio. Intorno a questo ghiaccio si innestano parate, cori e spettacoli di strada che scandiscono le giornate, con momenti forti in programma a fine mese. La spianata resta ad accesso libero, un buon punto di ritrovo quando si cerca di ricentrare un’uscita in famiglia.
In treno, la stazione di Gap serve il centro a pochi minuti a piedi, con TER verso Grenoble e, per la valle della Durance, verso Marsiglia: la giornata senza auto regge benissimo. In auto, diversi parcheggi circondano il centro pedonale (Desmichels, Providence), ma i posti si riempiono in fretta i sabati di dicembre, quindi meglio arrivare presto o puntare al tardo pomeriggio, quando le luminarie prendono il testimone. Il cuore della città è pedonale e nel complesso piano, accessibile con passeggino o in sedia a rotelle, anche se qualche viuzza acciottolata richiede attenzione. Calcola da una a due ore per fare il giro delle tre piazze, di più con la pista di pattinaggio e una pausa golosa.
Cosa vedere intorno ai mercatini di Natale di Gap
Gap si presta bene a un weekend d’inverno, tra montagna e patrimonio. Il domaine de Charance, sulle alture della città, dispiega il suo parco, il castello e i giardini vincolati, con una vista aperta sulle cime innevate, perfetta per una passeggiata digestiva all’aria aperta. In centro, la cattedrale in stile neogotico e il museo dipartimentale offrono una pausa al caldo tra due nevicate, con le sue collezioni di archeologia e belle arti. Il centro storico si presta anche a guardare le vetrine, tra negozi indipendenti, torrefattori e pasticcerie che tirano fuori i loro tronchetti all’avvicinarsi delle feste. Il mercato del sabato mattina, in place Jean Marcellin, riunisce tutto l’anno i produttori del Champsaur, del Dévoluy e della Durance, un buon complemento al mercatino di Natale per ripartire con il cesto pieno di prodotti locali.
La città serve anche da campo base per la neve. La stazione sciistica per famiglie di Gap-Bayard, a dieci minuti, si presta allo sci di fondo e alle ciaspole, e i grandi comprensori degli Écrins sono a un’ora scarsa di strada. Il col Bayard e l’altopiano circostante offrono itinerari segnalati per un’uscita in famiglia, con la preparazione di un vin brulé al ritorno come ricompensa. Gap porta del resto il titolo di porta degli Écrins e del Dévoluy: da un lato il parco nazionale e le sue alte vette, dall’altro il circo del Dévoluy e le sue stazioni sciistiche, due universi di montagna raggiungibili in giornata. Tanto vale dire che il mercatino di Natale si combina senza fatica con una mattinata sulle piste o un’escursione invernale.
Se prolunghi la gita, diversi mercatini della valle del Rodano e della Provenza si raggiungono da Gap: i mercatini di Natale di Valence e i mercatini di Natale di Grenoble sono rispettivamente a due ore e mezza-tre ore di strada per i primi e a meno di due ore per i secondi, e i mercatini di Natale di Avignone aggiungono una tappa provenzale al ritorno verso sud.
Il nostro consiglio
Combina il mercatino con una passeggiata al domaine de Charance, sulle alture di Gap, per la vista sulle cime innevate, e spingiti fino alla stazione sciistica di Gap-Bayard per un’uscita con le ciaspole.
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