Dove si trova il Mercatino di Natale di Dole
I punti forti del Mercatino di Natale di Dole
- Casette in place Nationale, ai piedi della collegiata di Notre-Dame e del suo grande campanile
- Pista di pattinaggio di 220 m², giostra in place aux Fleurs e giri in carrozza
- Quartiere dei Tanneurs e canale illuminati, la piccola Venezia del Giura
- Vin brulé, comté, morbier e salsiccia di Morteau nel menu
- Città natale di Louis Pasteur, la sua casa-museo in riva al canale
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I sapori che rendono unico questo mercatino
Dole veste la place Nationale con le sue casette di legno, ai piedi della collegiata di Notre-Dame e del suo campanile, uno dei più alti della Franca Contea. Nella città natale di Louis Pasteur, i mercatini di Natale di Dole si insediano per quasi tre settimane, tra pista di pattinaggio, giostra e giri in carrozza, a pochi vicoli dal canale dei Tanneurs e dalle sue ruote a pale. Passi dai banchi degli artigiani del Giura agli stand gastronomici, un bicchiere di vin brulé in mano, in un’atmosfera di vecchia città della Franca Contea che prende una luce particolare al calar della sera. Antica capitale della contea di Borgogna, la città punta tutto sul patrimonio e sulle tradizioni ritrovate.
Le casette della place Nationale, ai piedi della collegiata
Il villaggio si concentra sulla place Nationale (place Charles-de-Gaulle), il grande spazio lastricato che si stende davanti alla collegiata di Notre-Dame. Una trentina di casette di artigiani e produttori locali vi viene allestita, un formato a misura di città media che lascia spazio agli scambi con i creatori e alle degustazioni senza perdersi nella folla. La pista di pattinaggio di 220 m² occupa buona parte dell’animazione, la giostra gira in place aux Fleurs, e strutture luminose di dodici metri segnano la place du 8-Mai e il piazzale della stazione. Tre cieli di luci e più di trecento abeti vestono il centro antico, con una sfilata con i lampioncini e un coro per aprire i festeggiamenti. I negozi temporanei e i creatori installati per l’occasione completano l’offerta delle casette permanenti, così che una visita in settimana resta tranquilla e un sabato pomeriggio è al culmine. I commercianti di Dole partecipano alle animazioni, tra caccia ai regali e sacco di doni da vincere, il che dà al centro un vero fermento di fine anno.
Lo scenario di Dole fa buona parte del fascino. La collegiata di Notre-Dame, costruita nel XVI secolo, innalza il suo campanile massiccio a pochi metri dalle casette, riferimento visibile da lontano nella città vecchia. Scendendo verso il canale dei Tanneurs, ritrovi quella che gli abitanti chiamano la loro piccola Venezia del Giura: vicoli stretti, ponti di pietra, ruote a pale lungo il canale e l’acqua che riflette le luminarie. La casa natale di Louis Pasteur costeggia proprio questo canale, diventata museo che ripercorre la vita dello scienziato nato qui nel 1822. I bambini seguono la carrozza di Babbo Natale negli ultimi giorni prima delle feste, dal 20 al 23 dicembre nell’edizione precedente, e il grande spettacolo di chiusura, con la proiezione della fiaba dello Schiaccianoci e l’arrivo di Babbo Natale, riunisce le famiglie in place Précipiano. Gruppi musicali animano i viali nel corso delle serate, cori di Natale e bande festose che danno il tono tra uno stand e l’altro. Il piazzale della stazione e la place du 8-Mai ricevono ciascuno una grande struttura luminosa di dodici metri, per accogliere il visitatore appena scende dal treno.
Comté e vini del Giura: i sapori dei mercatini di Natale di Dole
Sul fronte delle golosità, siamo in pieno territorio del Giura e della Franca Contea, e lo si assapora fin dai primi stand di ristorazione. Il vin brulé si serve ben fumante nel freddo di dicembre. Intorno, i produttori tirano fuori il comté AOP stagionato, il morbier con la sua riga di cenere, la cremosa cancoillotte e la salsiccia di Morteau affumicata nel tuyé. Crêpe, waffle e tartine calde completano la sosta, e i vignaioli del Giura propongono il savagnin e il vin de paille, il nettare liquoroso ottenuto da uve appassite. Quanto basta per riempire il sacco di prodotti da conservare oltre che di regali di artigiani. I mieli delle abetaie del Giura, le confetture fatte in casa e il pain d’épices (il pan pepato locale) incrociano le lumache preparate alla comtoise, un’altra specialità regionale che si ritrova sulle tavole delle feste. Il comté si presta anche alla degustazione comparata, dal giovane al vecchio, secondo la stagionatura: i produttori presenti sanno indirizzare verso la forma che si abbinerà meglio a un savagnin. Se vuoi prolungare l’atmosfera a casa tua, una buona ricetta del vin brulé alle spezie, cannella e arancia fa già metà del lavoro.
- Il vin brulé alle spezie, servito fumante alle casette di ristorazione.
- Il comté AOP e il morbier con la riga di cenere, i due grandi formaggi dei monti del Giura, da assaggiare e da portare a casa.
- La cancoillotte e la salsiccia di Morteau, pilastri della tavola della Franca Contea per i pasti d’inverno.
- Il savagnin e il vin de paille del Giura, da scoprire al bicchiere dai vignaioli presenti.
- Crêpe, waffle e tartine calde, da sgranocchiare tra un giro di pattinaggio e l’altro.
Orari, come arrivare e pista di pattinaggio: le informazioni pratiche
L’ingresso al mercatino è gratuito, paghi solo quello che consumi o porti via. L’edizione 2025 si è tenuta dal 5 al 24 dicembre sulla place Nationale, con luminarie e animazioni che si prolungavano fino ai primi di gennaio nel centro. Gli orari andavano dalle 14 alle 20 il mercoledì, giovedì, venerdì e domenica, dalle 11 alle 20 il sabato, con chiusura il lunedì e il martedì a inizio periodo. Per l’inverno 2026, le date esatte restano da confermare da parte del Comune e dell’ufficio turistico del Grand Dole, che di solito pubblicano il programma in autunno. La pista di pattinaggio di 220 m², la giostra e i giri in carrozza scandiscono le giornate, un vero vantaggio per venire in famiglia.
In treno, la stazione di Dole-Ville si trova a circa un chilometro dal centro storico, ovvero un quarto d’ora a piedi o pochi minuti di autobus. La linea collega Digione e Besançon in TER, e Dole è servita anche dal TGV, il che rende la giornata senza auto del tutto fattibile dalle grandi città della regione. In auto, il parcheggio del Centre-ville e il parcheggio des Terreaux danno un accesso pedonale diretto al cuore antico e alla place Nationale; si riempiono in fretta nei weekend di dicembre, meglio arrivare presto o puntare al tardo pomeriggio, quando si accendono le luminarie. Il centro è pedonale nella sua maggior parte e resta accessibile nell’insieme, anche se il selciato richiede un po’ di attenzione con il passeggino. Calcola una o due ore per fare il giro delle casette, di più se prosegui con la pista di pattinaggio e una deviazione lungo il canale. Per un’uscita in famiglia, fissa la visita a inizio serata: le luminarie sono accese, la pista di pattinaggio gira a pieno regime e gli stand di ristorazione servono la cena. Le persone a mobilità ridotta trovano la place Nationale piana e sgombra, anche se le vie lastricate della vecchia Dole intorno restano un po’ sconnesse.
Cosa vedere intorno ai mercatini di Natale di Dole
Dole si visita ben oltre le casette. Il quartiere dei Tanneurs, con il suo canale, le ruote a pale e i vicoli lastricati, si percorre a piedi dalla place Nationale e prende un rilievo particolare sotto le luminarie. La casa natale di Louis Pasteur, in riva al canale, ripercorre la giovinezza nel Giura del fondatore della microbiologia e vale la visita al caldo tra due acquazzoni. La collegiata di Notre-Dame, con il suo organo Karl Riepp e il suo campanile, costeggia il mercatino e si presta a una pausa al riparo dal freddo. Alza gli occhi verso i tetti di tegole e le facciate rinascimentali di questa antica capitale della Franca Contea, prima che Besançon ne prendesse il ruolo sotto Luigi XIV. La città ha conservato di quel passato un dedalo di palazzi signorili, cortili nascosti e passaggi voltati che si prestano alla passeggiata invernale, macchina fotografica in tasca. Il sentiero dei Tanneurs costeggia il canale per qualche centinaio di metri, tra le antiche tannerie riconvertite e le ruote a pale rimesse in funzione, una scorciatoia pittoresca tra il mercatino e le banchine del Doubs. Sul canale, qualche barca ormeggiata ricorda la vocazione fluviale di Dole, collegata dal canale dal Rodano al Reno.
La posizione di Dole ne fa una buona base per girare la Borgogna-Franca Contea. I mercatini di Natale di Besançon si raggiungono in un’oretta in auto o in treno, e sul fronte dei vigneti i mercatini di Natale di Digione e i mercatini di Natale di Beaune completano un weekend di feste tra patrimonio e grandi cru, a meno di un’ora di strada.
Il nostro consiglio
Abbina il mercatino a una passeggiata nel quartiere dei Tanneurs e lungo il canale, poi alla casa natale di Louis Pasteur, tutti a pochi minuti a piedi dalla place Nationale.
Riletto e approvato dalla redazione
Verificato il su 3 fonti ufficiali. Fonti dettagliate su richiesta.
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