Dove si trova il Mercatino di Natale di Niort
I punti forti del Mercatino di Natale di Niort
- Villaggio di una quarantina di casette ai piedi del Donjon, doppio castello fortificato medievale
- Casette golose, pista di pattinaggio, pista per slittini e giostre in place de la Brèche
- Spettacolo di suoni e luci proiettato ogni sera sulla facciata delle Halles
- Specialità del Poitou: angelica candita di Niort, tourteau fromager, broyé du Poitou, chabichou
- Marais poitevin (Venezia Verde) e gita in barca a portata immediata
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Specialità da assaggiare
I sapori che rendono unico questo mercatino
Angelica candita di Niort
tourteau fromager al formaggio di capra
broyé du Poitou
chabichou
farci poitevin
macarons del Poitou e vin brulé speziato
Niort monta le sue casette ai piedi del Donjon, il massiccio doppio castello fortificato da cui Eleonora d’Aquitania sorvegliava un tempo la Sèvre Niortaise. Una quarantina di capanne di legno cinge la place du Donjon e forma un villaggio di Natale che punta sull’artigianato e sul territorio del Poitou. A pochi minuti da lì, la vasta place de la Brèche accoglie una manciata di casette golose, una pista di pattinaggio, una pista per slittini e giostre. I Mercatini di Natale di Niort si articolano in questa doppia collocazione, tra pietra medievale e spianata animata, con una luce che sale sulle facciate del centro dal tardo pomeriggio. Si viene per l’angelica candita quanto per l’atmosfera, con un bicchiere di vin brulé in mano, tra un passaggio e l’altro davanti alle Halles.
Il villaggio di casette, dal Donjon a place de la Brèche
Il grosso del mercatino si concentra in place du Donjon, sotto le due torri romaniche che danno il nome al luogo. Una quarantina di artigiani creatori e produttori vi tiene bottega per il periodo delle feste: gioielli, ceramiche, illustrazioni, candele, giochi di legno per i bambini, senza dimenticare i banchi gastronomici dove convivono foie gras, dolcezze e cibo da asporto. La piazza ha la dimensione giusta, né opprimente né stretta, e vai dai creatori ai banchi golosi in pochi passi. Lo scambio con gli espositori fa parte del piacere: molti sono produttori e artigiani della regione, contenti di spiegare da dove viene un formaggio o come si lavora una candela. I banchi cambiano da un anno all’altro, ma ogni inverno si ritrova questo mix di creatori, golosità e piccole idee regalo che dà carattere al villaggio del Donjon.
La seconda scena è place de la Brèche, l’immensa spianata riqualificata che fa da polmone al centro. Undici casette vi sono dedicate ai sapori di Natale, ma il luogo vale soprattutto per le sue attrazioni: una pista di pattinaggio, una pista per slittini e giostre che occupano le famiglie per buona parte della giornata. Un banco di tartiflette occupa anche la place du Temple, per completare il circuito. Il sabato di apertura dà il tono con una parata per le vie, l’accensione delle illuminazioni e fuochi d’artificio sparati dalla Brèche a notte fatta. Per l’inverno 2026, il Comune annuncia un nuovo spettacolo di suoni e luci, proiettato ogni sera sulla facciata delle Halles di Niort, che prolunga la serata una volta calata la luce.
Le golosità dei Mercatini di Natale di Niort: il Poitou nel piatto
Qui il territorio ha un accento tutto suo, quello del Poitou e del Marais poitevin. La star locale resta l’angelica candita, quello stelo verde cristallizzato nello zucchero che Niort coltiva da secoli e che viene soprannominato l’erba degli angeli. La si sgranocchia così com’è, la si ritrova in liquore, in confettura o infilata nei dolci. Accanto, il tourteau fromager sfoggia la sua caratteristica crosta nera su un cuore fondente di formaggio di capra, e il broyé du Poitou, quel grande disco piatto al burro che si spezza con un colpo di pugno al centro della tavola, accompagna il caffè. I formaggiai tirano fuori il loro chabichou, piccolo crottin di capra a pasta molle, mentre le gastronomie propongono il farci poitevin, una terrina rustica di erbe e verdure avvolta in foglie di cavolo. I macarons della regione, tra cui quelli della tradizione del Poitou, e qualche banco di vignaioli completano il giro. L’angelica merita una parola in più: Niort ne ha avuto a lungo il quasi monopolio, e i confettieri della città ne fanno ancora bastoncini traslucidi, caramelle e persino liquori che si riportano volentieri come souvenir goloso. Sui banchi gastronomici, foie gras, salmone affumicato e dolcezze affiancano i produttori, quanto basta per riempire il sacco per la cena della vigilia quanto per il piacere immediato. Se vuoi prolungare l’atmosfera a casa tua, una buona ricetta di vin brulé alla cannella e all’arancia fa già metà della strada.
- L’angelica candita di Niort, specialità emblematica della città, da riportare in bastoncini, in confettura o in liquore.
- Il tourteau fromager, quel dolce dalla crosta bruciata e dal cuore morbido di caprino fresco, star dei dessert del Poitou.
- Il broyé du Poitou, grande galette al burro che si condivide spezzandola al centro, perfetta con un caffè o un tè di Natale.
- Il chabichou e il farci poitevin, due classici del territorio per la tavola delle feste, l’uno formaggio di capra, l’altro terrina di verdure.
- Il vin brulé speziato servito bello fumante, l’alleato delle serate passate tra le casette sotto le illuminazioni.
Orari, accesso e animazioni: le info pratiche
L’ingresso al mercatino è gratuito, paghi solo i tuoi acquisti e le tue consumazioni. Nell’edizione precedente, il villaggio del Donjon apriva dalle 10 alle 20 (fino alle 21 il giorno di apertura), chiuso il lunedì e i giorni festivi, mentre place de la Brèche andava avanti più tardi, fino alle 21 o anche alle 22, con una ripresa a metà pomeriggio il lunedì. Le date esatte per l’inverno 2026 restano da confermare da parte del Comune e dell’ufficio turistico Niort Marais Poitevin, che di solito pubblicano il programma in autunno. Quanto ai momenti clou: concerti di Natale in diversi mercoledì, sculture di ghiaccio attorno al 23 dicembre, sessioni di photobooth e un ritrattista sulla Brèche, quanto basta per scandire le visite in famiglia. La pista di pattinaggio e la pista per slittini funzionano per tutto il periodo, con tariffe a sessione, e le giostre tengono occupati i più piccoli mentre i genitori fanno il giro delle casette.
In treno, la stazione di Niort ti lascia a un quarto d’ora a piedi dal centro, sull’asse Parigi-La Rochelle e Poitiers-La Rochelle, il che rende del tutto fattibile la giornata senza auto. In auto, i parcheggi del centro e quello della Brèche servono direttamente le due piazze, ma meglio arrivare presto nei weekend di dicembre, quando l’affluenza sale. Le spianate sono piatte e senza dislivelli, accessibili ai passeggini come alle carrozzine, con la solita riserva dell’acciottolato attorno al Donjon. Calcola da una a due ore per fare il giro delle casette, di più se i bambini si attardano sulla pista di pattinaggio e su quella per slittini. Il momento migliore per venire è la fine della giornata: la luce cala, le illuminazioni si accendono, lo spettacolo delle Halles parte e il mercatino prende un’altra aria, più ovattata. Nei giorni feriali, gli after-work e i mercoledì restano più tranquilli dei sabati, quando l’affluenza dei niortesi e dei visitatori del Marais poitevin cresce nettamente.
Cosa vedere attorno ai Mercatini di Natale di Niort
Niort merita che ci si fermi oltre le casette. Il Donjon, appunto, si visita: questo doppio castello fortificato del XII secolo, uno dei più imponenti del suo genere, ospita un museo e offre dalle sue alture un punto di vista sulla città e sul fiume. A due minuti, il Pilori, antico municipio rinascimentale dalla facciata scolpita, fa spesso da cornice a mostre. La città, a lungo capitale della lavorazione delle pelli scamosciate e poi delle grandi mutue assicurative, conserva bei palazzi e vie commerciali piacevoli da percorrere al caldo tra un acquazzone e l’altro. Le Halles, sulle quali si proietta lo spettacolo serale, meritano anche un’occhiata per la loro architettura metallica della seconda metà dell’Ottocento e la loro atmosfera di mercato coperto, perfetta per un rifornimento di prodotti freschi prima di rientrare.
E poi c’è il Marais poitevin, la Venezia Verde, a portata immediata. Anche d’inverno, una gita in barca lungo la Sèvre Niortaise e i canali bordati di frassini capitozzati ha il suo fascino, in una luce radente e in una calma quasi irreale. Gli imbarcaderi della Venezia Verde si trovano a pochi chilometri dal centro, dalle parti di Coulon e Magné, e alcuni restano aperti fuori stagione su prenotazione. È una parentesi verde che contrasta con l’effervescenza delle casette, da infilare in un weekend di feste attorno a Niort. La posizione di Niort ne fa anche una buona base per muoversi in Nuova Aquitania. I Mercatini di Natale di La Rochelle si raggiungono in una trentina di minuti di treno per ritrovare l’atmosfera delle banchine del Vieux-Port, mentre i Mercatini di Natale di Poitiers e, più a sud, i Mercatini di Natale di Angoulême prolungano un circuito delle feste attraverso l’antico Poitou-Charentes.
Il nostro consiglio
Abbina il mercatino alla visita del Donjon e del Pilori, poi prosegui con una gita in barca nel Marais poitevin, a pochi minuti dal centro.
Riletto e approvato dalla redazione
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