Dove si trova il Mercatino di Natale di Mont-de-Marsan
I punti forti del Mercatino di Natale di Mont-de-Marsan
- Villaggio di Natale sulla place Charles-de-Gaulle e La Taverne de Noël sotto le Halles
- Casa di Babbo Natale e laboratori creativi per i bambini
- Specialità guasconi: foie gras delle Landes, magret, tourtière, floc de Gascogne, armagnac
- Città dei tre fiumi, tra Midou, Douze e Midouze
- Museo Despiau-Wlérick e torrione Lacataye a pochi minuti dalle casette
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Specialità da assaggiare
I sapori che rendono unico questo mercatino
Foie gras delle Landes
magret e confit di anatra
pollo ruspante Label Rouge
tourtière guascone all’armagnac
floc de Gascogne
armagnac e vin brulé speziato
Prefettura delle Landes posata dove il Midou e la Douze si uniscono per formare la Midouze, Mont-de-Marsan tira fuori le sue casette a dicembre sulla place Charles-de-Gaulle e sotto le Halles. I mercatini di Natale di Mont-de-Marsan si tengono in una città di rugby e di course landaise, tra ponti sui tre fiumi e facciate di mattoni e pietra. Una quindicina di casette gastronomiche, la casa di Babbo Natale e laboratori per i bambini compongono un villaggio di Natale raccolto, in cui l’accento guascone e il foie gras delle Landes danno il tono. Ci si viene con un vin brulé in mano, tra una commissione di fine anno e l’altra, per gustare la Guascogna nel piatto.
Il villaggio di Natale, tra la place Charles-de-Gaulle e le Halles
L’appuntamento si organizza su due punti del centro. All’aria aperta, sulla place Charles-de-Gaulle, una quindicina di casette gastronomiche e la casa di Babbo Natale disegnano il cuore del villaggio. Al coperto, le Halles ospitano nel fine settimana La Taverne de Noël, uno spazio ristorazione in cui ci si siede al caldo per un piatto guascone e un bicchiere. Il formato resta a misura di prefettura landese: fai il giro dei banchi senza fretta, i bambini passano dai laboratori creativi all’incontro con Babbo Natale, e i weekend salgono di tono con concerti, animazioni e parate nelle vie illuminate. La scelta di raddoppiare il villaggio tra aria aperta e Halles cambia il modo di viverlo: fuori, si individuano da lontano le casette gastronomiche e la fila davanti alla casa di Babbo Natale; dentro, la halle coperta tiene al caldo chi vuole sedersi a tavola quando il vento da ovest si alza sulle Landes. Gli espositori seguono la linea fissata dal Comune, artigiani, produttori e creatori della zona, con prodotti locali, festivi o frutto di un approccio sostenibile, il che dà un mercatino radicato nel suo territorio piuttosto che una sfilza di stand intercambiabili.
Lo scenario riflette l’identità di Mont-de-Marsan. La città si raccoglie in un’ansa dove la Douze e il Midou confluiscono, il che le vale il soprannome di città dei tre fiumi: ponti, rive e banchine scandiscono la passeggiata tra uno stand e l’altro. A pochi minuti dalle casette, il torrione Lacataye ospita il museo Despiau-Wlérick, unico museo francese interamente dedicato alla scultura figurativa della prima metà del XX secolo, intorno ai due artisti locali Charles Despiau, già collaboratore di Rodin, e Robert Wlérick. Il suo giardino di sculture scende verso il Midou. La pineta delle Landes non è mai lontana, e l’anima taurina della città, quella delle arene e della course landaise durante le feste della Madeleine, si indovina nell’attaccamento degli abitanti al loro territorio.
Le golosità dei mercatini di Natale di Mont-de-Marsan: la Guascogna nel piatto
Qui siamo in piena terra di foie gras, e si sente fin dalle prime casette. L’anatra regna: foie gras delle Landes, magret, confit e conserve di fattoria riempiono le borse per i pasti delle feste. Il pollo ruspante delle Landes, Label Rouge allevato all’aria aperta sotto i pini, incrocia l’asparago e il kiwi dell’Adour a seconda della stagione. Sul fronte dolce, la tourtière guascone, la torta di pasta sfoglia all’armagnac e alle mele, è la protagonista accanto al floc de Gascogne, l’aperitivo della zona, metà succo d’uva metà armagnac. I produttori di armagnac propongono le loro cuvée, la più antica acquavite di vino distillata in Francia, da portare a casa per le feste o da assaggiare al bicchiere. Non ripartire senza un vasetto di rillettes di anatra o una conserva di confit: è il tipo di acquisto che dura tutto l’inverno e ricorda la tavola guascone molto tempo dopo il mercatino. E per accompagnare la passeggiata tra le casette, il vin brulé speziato fuma nei bicchieri: una buona ricetta del vin brulé alla cannella e all’arancia riproduce l’atmosfera a casa senza fatica.
- Il foie gras delle Landes, magret e confit di anatra, il trio guascone che riempie le tavole del cenone.
- Il pollo ruspante delle Landes Label Rouge, allevato all’aria aperta sotto la pineta, un orgoglio locale.
- La tourtière landese, torta di sfoglia croccante profumata all’armagnac e alle mele.
- Il floc de Gascogne e l’armagnac, da degustare allo stand dei produttori prima di ripartire con una bottiglia.
- Il vin brulé alle spezie, servito ben fumante sotto le luminarie, l’alleato delle serate di dicembre.
Orari, come arrivare e animazioni: le informazioni pratiche
L’ingresso al mercatino resta gratuito, paghi solo quello che consumi o porti via. L’edizione 2026 apre dal 5 al 24 dicembre, dalle 10 alle 19, con una chiusura anticipata il 24 dicembre (casette chiuse alle 18); nel 2025 il mercatino aveva prolungato fino alle 20.30 sabato 20 dicembre. Il programma dettagliato delle animazioni è ancora da pubblicare. I weekend concentrano l’animazione: concerti, parate, laboratori creativi per i bambini e La Taverne de Noël sotto le Halles per mangiare al caldo. La casa di Babbo Natale attira le famiglie nel tardo pomeriggio, momento in cui gli incontri con il vecchio signore in rosso si susseguono e la luce cala sulla piazza. Se vieni con bambini piccoli, questa fascia oraria vale la pena: i laboratori sono in pieno svolgimento, la parata passa e l’atmosfera si scalda man mano che si accendono le luminarie.
In treno, la stazione di Mont-de-Marsan si trova a breve distanza dal centro, sulla linea che collega Morcenx e la rete verso Bordeaux e Bayonne, il che rende fattibile la giornata senza auto. In auto, diversi parcheggi circondano il centro, ma i posti scarseggiano i sabati di dicembre: punta alla mattina o a fine giornata, quando le luminarie si accendono sulla piazza. Il centro, in parte pedonale, si percorre facilmente a piedi, anche se banchine e ponti richiedono un occhio al passeggino. Calcola una o due ore per fare il giro delle casette, di più se prosegui con i laboratori e un pasto sotto le Halles.
Cosa vedere intorno ai mercatini di Natale di Mont-de-Marsan
Mont-de-Marsan si visita ben oltre le casette. Il museo Despiau-Wlérick, allestito nel torrione medievale Lacataye e in una cappella romanica, riunisce una collezione di scultura figurativa rara in Francia, con un giardino che scende verso il Midou: una visita al caldo già pronta tra un acquazzone e l’altro. Il centro storico dispiega le sue case romaniche, i suoi ponti e le sue rive lungo i tre fiumi, piacevoli da percorrere anche d’inverno. Le arene del Plumaçon ricordano la passione taurina della città, tempio della course landaise durante le feste della Madeleine, l’appuntamento estivo in cui écarteurs e sauteurs sfidano la vacca landese senza spargimento di sangue. Intorno, la foresta delle Landes, il più vasto massiccio forestale dell’Europa occidentale, propone grandi passeggiate sotto i pini per chi prolunga il soggiorno, e lo Stade Montois alimenta la passione per il rugby cara al Sud-Ovest.
Se prolunghi, la posizione di Mont-de-Marsan ne fa una buona base per girare il Sud-Ovest. I mercatini di Natale di Pau con la loro vista sui Pirenei si raggiungono in un’ora di strada, i mercatini di Natale di Bayonne mescolano cioccolato basco e facciate a graticcio dalle parti dell’Adour, e i mercatini di Natale di Bordeaux dispiegano i loro viali lungo le Allées de Tourny per un weekend di feste più urbano.
Il nostro consiglio
Abbina la visita al mercatino con il museo Despiau-Wlérick nel torrione Lacataye e una passeggiata lungo le rive del Midou e della Douze, tutti a pochi minuti a piedi dalle casette.
Riletto e approvato dalla redazione
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