Vai al contenuto
Marché de Noël de Granville, chalets illuminés en soirée Immagine illustrativa
Date da confermare

Mercatino di Natale di Granville

I Mercatini di Natale di Granville riuniscono 16 casette in place Général de Gaulle, tra porto delle capesante e città alta fortificata, con parata luminosa e sapori della Manica.

Appuntamento locale Autentico Per famiglie Goloso Piccolo (meno di 30 casette)

Aggiornato il

Dove si trova il Mercatino di Natale di Granville

I punti forti del Mercatino di Natale di Granville

  • Sedici casette in place Général de Gaulle, tra porto di pesca e città alta fortificata
  • Grande parata luminosa e casetta delle animazioni con accoglienza di Babbo Natale
  • Sapori della Manica: capasanta e buccina IGP della baia di Granville
  • Il porto delle capesante n. 1 di Francia, il suo mercato ittico e la vista sulle isole Chausey
  • Il museo Christian Dior alla villa Les Rhumbs e la città alta in granito a due passi

Dove dormire vicino al Mercatino di Natale di Granville

Hotel, appartamenti e camere intorno al mercatino, nelle date del tuo soggiorno.

Vedi la disponibilità dai nostri partner

Booking.comExpediaHotels.com

Specialità da assaggiare

I sapori che rendono unico questo mercatino

Granville sistema le sue casette in place Général de Gaulle, a metà strada tra il porto di pesca e la città alta fortificata che corona la pointe du Roc. La città è soprannominata la «Monaco del Nord», eredità di una villeggiatura balneare chic nata alla Belle Époque, e quest’aria di località elegante si sposa bene con l’atmosfera dei Mercatini di Natale di Granville. Lo scenario mescola il mare, i casinò di un tempo e i bastioni di granito grigio, con la baia di Mont-Saint-Michel che si apre al largo. Sulla piazza riqualificata, sedici casette di legno si illuminano la sera, e l’aria profuma di vin brulé quanto di capesante sbarcate la mattina stessa al mercato ittico.

Le casette in place Général de Gaulle, tra porto e città alta

L’appuntamento si tiene in place Général de Gaulle, appena rinnovata, che accoglie sedici casette di legno in un’atmosfera musicale. È un formato raccolto, a misura di città media: fai il giro senza fretta, riconosci gli artigiani da un anno all’altro, e la conversazione si avvia in fretta davanti a un banco. Le casette propongono idee regalo, piatti delle feste, golosità e bevande calde, con ampio spazio ai produttori e ai creatori della zona. La piazza è stata rifatta poco prima, il che ha aperto spazio per circolare tra i banchi e sistemare il palco musicale che accompagna i weekend. Si sente che il Comune ha voluto ancorare il mercatino al centro anziché spingerlo in periferia, una scelta che tiene l’appuntamento a due passi da negozi e terrazze.

La geografia di Granville pesa molto nel fascino del luogo. In basso, il porto di pesca continua a vivere durante le feste: Granville resta il primo porto di Francia per le capesante, e il suo mercato ittico smercia ogni anno migliaia di tonnellate di capesante e buccine. In alto, la città alta cinta di bastioni custodisce i suoi palazzi di granito, le gallerie e le crêperie dietro la Grande Porte. Dalla pointe du Roc, il faro e l’antico semaforo aprono la vista sulle isole Chausey, il piccolo arcipelago di granito a un’ora di barca. Tra i due, il mercatino collega la quotidianità marittima e il patrimonio fortificato in poche vie, ed è questa doppia identità, mare di lavoro e città di villeggiatura, a dare all’appuntamento il suo carattere particolare.

Il quartiere Saint-Nicolas, lato porto, prolunga la festa per un weekend con il proprio mercatino, un giro in carrozza, un concerto e l’arrivo di San Nicola. Quanto basta per scandire una visita che comincia dalle casette e prosegue verso le banchine dove rientrano i pescherecci. È uno dei punti di forza di Granville per le feste: il mercatino non si vive a compartimenti stagni, si infila in una città portuale che gira tutto l’anno, tra mercato ittico, terrazze e negozi del centro. Incroci tanti abitanti venuti a fare gli acquisti di Natale quanto visitatori di passaggio, il che dà all’appuntamento un vero calore di quartiere.

I Mercatini di Natale di Granville e i sapori della Manica

Qui la golosità arriva prima di tutto dal mare. La capasanta arriva a ogni marea al mercato ittico e rappresenta buona parte dei volumi sbarcati: sui banchi delle feste si serve in padella, in carpaccio o infilata in un piatto di frutti di mare. La buccina della baia di Granville, protetta da un’IGP dal 2019, accompagna i plateau con la sua maionese fatta in casa, accanto alle ostriche e ai granciporri. La tavola normanna completa il quadro: agnello di pré-salé dei pascoli salmastri vicini a Mont-Saint-Michel, teurgoule (il riso al latte cotto per ore e profumato alla cannella), caramelle e frollini al burro salato.

Nel bicchiere, il sidro fermier e il calvados della regione si gustano al caldo, e il pommeau fa un bell’aperitivo delle feste. Il vin brulé ha il suo posto sui banchi, servito bello fumante per girare la piazza una volta accese le luminarie. Alcuni produttori propongono anche il sidro caldo alla cannella, una variante locale che sostituisce il vino sulle tavole normanne. Se vuoi riprodurre l’atmosfera una volta a casa, una buona ricetta di vin brulé con spezie e arancia fa già metà del lavoro.

  • La capasanta di Granville, sbarcata al mercato ittico la mattina e servita in padella sulle tavole delle feste.
  • La buccina della baia di Granville IGP, da gustare fredda con la sua maionese, l’emblema del porto delle capesante.
  • La teurgoule, riso al latte normanno cotto lentamente al forno e profumato alla cannella, servito come dessert d’inverno.
  • Il sidro fermier, il pommeau e il calvados della zona, da gustare al caldo tra una casetta e l’altra.
  • Le caramelle e i frollini al burro salato, facili da infilare nella borsa per i regali dell’ultimo minuto.

Orari, accesso e animazioni: le informazioni pratiche

Il mercatino resta gratuito all’ingresso, paghi solo quello che consumi o porti a casa. L’edizione 2025 si è tenuta dal 5 dicembre al 4 gennaio, con casette aperte il sabato dalle 10 alle 19, la domenica dalle 15 alle 19, poi tutti i pomeriggi nella settimana di Natale. Una casetta delle animazioni gestita dai commercianti proponeva ogni giorno attività gratuite (magia, letture, laboratori di decorazioni) e l’accoglienza di Babbo Natale, mentre una grande parata luminosa sfilava per le vie a inizio dicembre. Per l’inverno 2026, le date esatte restano da confermare da parte del Comune e dell’ufficio turistico Granville Terre et Mer, che di solito pubblicano il programma nel corso di novembre.

In treno, la stazione di Granville è il capolinea della linea da Paris-Montparnasse, con collegamenti diretti in poco più di tre ore, e coincidenze via Caen e Rennes. Si trova a una decina di minuti a piedi da place Général de Gaulle, il che rende la giornata senza auto del tutto fattibile. In auto, diversi parcheggi circondano il centro e il porto, ma i posti scarseggiano nei weekend di dicembre: arriva presto o punta al tardo pomeriggio, quando si accendono le luminarie. Il centro resta pianeggiante e ben accessibile, anche se i ciottoli della città alta richiedono un po’ di attenzione con il passeggino. Calcola una o due ore per il mercatino, di più se prosegui con il porto e la città vecchia. Una parola sul clima: dicembre nella Manica gioca con il vento e la pioggerella quanto con le belle schiarite, quindi un giacchetto antivento e buone scarpe valgono più di un maglione leggero, soprattutto se sali verso i bastioni dopo le casette.

Cosa vedere intorno ai Mercatini di Natale di Granville

La città ha di che riempire una giornata oltre le casette. Sulla falesia a nord del centro, la villa Les Rhumbs, casa rosa dell’infanzia di Christian Dior, ospita il museo a lui dedicato, con i giardini di fronte al mare disegnati dalla sua famiglia. Lo stilista è nato a Granville nel 1905, e la villa conserva la memoria di quelle estati normanne che hanno nutrito il suo gusto per l’eleganza. La città alta fortificata merita una salita: i bastioni, la chiesa Notre-Dame in granito e le viuzze di pietra offrono un ampio punto di vista sulla baia, fino a Mont-Saint-Michel con il cielo terso. Il museo d’arte moderna Richard Anacréon, anch’esso nella città vecchia, conserva le collezioni di un libraio-editore di Granville e completa bene una mattinata culturale al riparo dal vento. Scendendo verso il porto, il casinò Belle Époque e le grandi ville del lungomare ricordano da dove viene il soprannome di «Monaco del Nord», guadagnato ai tempi in cui i parigini venivano a fare i bagni.

Granville coltiva anche un carnevale rinomato, iscritto nel patrimonio culturale immateriale dell’UNESCO, che prende d’assalto la città ogni febbraio con i suoi carri e le sue «intrigues». Per un soggiorno più lungo, l’imbarcadero del porto apre la rotta delle isole Chausey, a un’ora di traversata, uno scenario di granito e banchi di sabbia raro sulla costa della Manica. Se prolunghi la fuga nella regione, i Mercatini di Natale di Cherbourg-en-Cotentin risalgono verso il nord del dipartimento, i Mercatini di Natale di Saint-Malo si raggiungono lungo la costa verso sud, tra bastioni e corsari, e i Mercatini di Natale di Bayeux completano un weekend di feste normanno, dalle parti dell’arazzo e della cattedrale.

Il nostro consiglio

Prosegui dal mercatino al porto di pesca e al suo mercato ittico, poi sali nella città alta fortificata fino alla pointe du Roc per la vista sulla baia di Mont-Saint-Michel.

Riletto e approvato dalla redazione

Informazioni verificate su 5 fonti ufficiali. Fonti dettagliate su richiesta.

Come verifichiamo le informazioni

Una domanda, un errore, un problema su questa pagina? Ci scriva
Questo campo serve per la convalida e dovrebbe essere lasciato inalterato.
Motivo(Obbligatorio)

Il Suo indirizzo serve solo per risponderLe. Dettagli nella nostra informativa sulla privacy.

Alloggi nelle vicinanze

Crediti fotografici