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Marché de Noël de Fontainebleau, chalets illuminés en soirée Immagine illustrativa
Date da confermare

Mercatino di Natale di Fontainebleau

I Mercatini di Natale di Fontainebleau riuniscono una cinquantina di creatori in place de la République, vicino al castello, con prodotti della Brie, pista di slittino e animazioni per le famiglie.

Gita di un giorno Per famiglie Fiabesco Goloso Medio (da 30 a 100 casette)

Aggiornato il

Dove si trova il Mercatino di Natale di Fontainebleau

I punti forti del Mercatino di Natale di Fontainebleau

  • Casette in place de la République e nel cortile del municipio, a due vie dal castello
  • Una cinquantina di creatori e produttori, per lo più in un raggio di 50 km
  • Castello di Fontainebleau (UNESCO) e cour des Adieux a pochi passi dagli stand
  • Specialità della Brie: brie de Melun AOP, brie de Nangis, miele e zafferano del Gâtinais
  • Pista di slittino, sfilata di lampioncini e villaggio incantato per le famiglie

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Il Mercatino di Natale di Fontainebleau in immagini

La cour d’Honneur du château de Fontainebleau au crépuscule, façades éclairées et sapins lumineux posés sur les pelouses
La façade du théâtre municipal de Fontainebleau habillée d’un rideau de guirlandes blanches, la nuit, avec de petits sapins devant l’entrée
La cour du Cheval Blanc enneigée à l’heure bleue, avec le château au fond et un sapin décoratif au milieu de l’esplanade
Le carrousel illuminé place Napoléon-Bonaparte, vu depuis la rue Grande mouillée de neige fondue, à la tombée du jour
Un grand sapin et des arbres garnis de guirlandes lumineuses près de l’hôtel de ville, sous un ciel mauve de décembre
Arbres lumineux et sapin décoré la nuit sur les pelouses de la cour d’Honneur, devant la façade du château
L’hôtel des Postes en briques rouges sous la neige, au crépuscule, avec une guirlande lumineuse tendue au-dessus de la rue

Specialità da assaggiare

I sapori che rendono unico questo mercatino

Davanti allo scalone a ferro di cavallo del castello, là dove risiedettero i re di Francia da Francesco I a Napoleone III, Fontainebleau assume un’aria da fiaba a dicembre. I Mercatini di Natale di Fontainebleau riuniscono le loro casette in place de la République e nel cortile del municipio, a poche vie dal cancello d’onore e dalla cour des Adieux. Una cinquantina di creatori e produttori, per lo più insediati in un raggio di una cinquantina di chilometri, vi presentano gioielli, decorazioni, oggetti d’arte e golosità della Brie. Intorno, la città imperiale accende le sue luminarie, la pista di slittino attira i bambini e il profumo del vin brulé circola tra gli stand.

Casette in place de la République, sotto le finestre del castello

Il villaggio di Natale si concentra in place de la République, la piazza più grande della città, spesso chiamata place du Marché, prolungata dal cortile del municipio. L’edizione 2025 ruotava intorno al tema della fabbrica di giocattoli di Babbo Natale, con una cinquantina di espositori selezionati con cura. Passi da un artigiano vetraio a un apicoltore del Gâtinais in pochi passi, tra facciate classiche e fili di luci che si accendono già nel tardo pomeriggio. La densità resta ragionevole, il che lascia spazio allo scambio con i creatori, spesso felici di raccontare il loro lavoro. La scelta di privilegiare produttori di prossimità dà al mercatino un colore locale netto: molti vengono dalla Seine-et-Marne o dai margini del Gâtinais, e si riparte più volentieri con un oggetto fatto a mano che con un souvenir prodotto in serie.

Lo scenario pesa molto. A due vie dalle casette, il castello di Fontainebleau abbraccia otto secoli di storia reale e imperiale, iscritto nel patrimonio mondiale dell’UNESCO. È qui, nella cour du Cheval Blanc ribattezzata cour des Adieux, che Napoleone salutò la sua guardia il 20 aprile 1814 prima di partire per l’isola d’Elba. Lo scalone a ferro di cavallo, disegnato sotto Luigi XIII, chiude la prospettiva come una scenografia teatrale. Francesco I ne fece uno dei grandi cantieri del Rinascimento, facendo arrivare artisti italiani che decorarono la celebre galleria che porta il suo nome; i secoli successivi aggiunsero i loro segni, fino al piccolo teatro imperiale voluto da Napoleone III. Durante le vacanze scolastiche il castello prolunga la magia con spettacoli di lanterne fiabesche e concerti, dal 21 dicembre al 3 gennaio nell’edizione passata. Un’occhiata ai tetti di ardesia e ai camini basta a misurare la classe del luogo: fu la residenza preferita di diversi sovrani, che la dicevano più raccolta di Versailles, e si capisce presto perché una volta varcato il cancello d’onore.

Le golosità dei Mercatini di Natale di Fontainebleau: la Brie e il Gâtinais nel cestino

Qui il territorio della Seine-et-Marne fa la parte del leone. I formaggiai propongono il brie de Melun, protetto da una denominazione d’origine dal 1980, il brie de Nangis più dolce e il famoso Fontainebleau, una preparazione cremosa di formaggio fresco battuto e panna montata che porta il nome della città. Quest’ultima, servita dolce con un coulis di frutti rossi, faceva già la gioia delle tavole borghesi del XIX secolo, e alcuni lattai della zona ne perpetuano la ricetta. I produttori del Gâtinais portano il loro miele, rinomato da secoli, e lo zafferano coltivato nella regione fin dal Medioevo, due tesori che si ritrovano in vasetti o in piccoli cofanetti per le feste. Per chi ama il dolce, lo zucchero d’orzo in berlingots ambrati e i pains d’épices (il pan pepato) riempiono in fretta il sacco dei regali, e i birrai locali versano la loro birra del Gâtinais, nata dalla voglia di alcuni agricoltori di valorizzare il proprio orzo dal campo al bicchiere. Si incontrano anche la senape di Meaux e il sidro della Brie, altre due figure del territorio della Seine-et-Marne che stanno bene in un cesto per le feste. Il vin brulé alle spezie circola di stand in stand, e se vuoi prolungare il calore a casa, una buona ricetta di vin brulé alla cannella e all’arancia fa già metà del lavoro.

  • Il brie de Melun AOP e il brie de Nangis, due vicini diretti da assaggiare e portare a casa per il tagliere delle feste.
  • Il Fontainebleau, il formaggio fresco battuto montato con la panna, tutto leggerezza, specialità che porta il nome della città.
  • Il miele e lo zafferano del Gâtinais, raccolti a pochi chilometri, perfetti in piccoli cofanetti da regalare.
  • Lo zucchero d’orzo in berlingots e il pan pepato, la parte dolce del cesto di Natale.
  • La birra del Gâtinais e il vin brulé speziato, serviti caldi per affrontare le serate di dicembre.

Orari, accesso e animazioni: le informazioni pratiche

L’ingresso al mercatino resta gratuito: paghi solo quello che consumi o porti a casa. L’edizione 2025 si è tenuta su tre giorni, dal 12 al 14 dicembre, con una sfilata di lampioncini il sabato nel tardo pomeriggio, guidata dagli ottoni della Zygos Brass Band e seguita da un brindisi con vin brulé e biscotti. Per l’inverno 2026 le date restano da confermare da parte del Comune e di Fontainebleau Tourisme, che di solito pubblicano il programma in autunno. La place de la République si trasforma anche in villaggio incantato nel periodo delle vacanze, con pista di slittino, laboratori creativi per i bambini, trenino, muro digitale e passaggi di Babbo Natale, abbastanza per riempire un pomeriggio in famiglia. La pista di slittino, in particolare, fa correre i più piccoli da una discesa all’altra mentre i genitori riprendono le forze davanti a una cioccolata calda. L’insieme è pensato per le famiglie, con animazioni che cambiano da un giorno all’altro secondo il programma pubblicato dal Comune.

Il treno rende la gita facile da Parigi: la stazione di Fontainebleau-Avon, sulla linea R in partenza dalla gare de Lyon, si raggiunge in una quarantina di minuti, poi un autobus o una breve camminata portano in centro. In auto, l’autostrada A6 serve la città, e diversi parcheggi circondano il castello e la place de la République, ma si riempiono in fretta nei weekend di dicembre: arriva presto o punta sul tardo pomeriggio, quando le luminarie danno il meglio. Il centro è pianeggiante e in gran parte pedonale, accessibile con il passeggino senza difficoltà. Calcola una o due ore per fare il giro delle casette, di più se aggiungi la visita del castello o la pista di slittino. Per una gita serena, la formula che funziona meglio è arrivare a fine mattinata, visitare il castello prima di pranzo, poi lasciare il mercatino per l’inizio della serata, quando le luci si accendono e l’atmosfera sale di tono. I ristoranti della rue Grande e delle vie adiacenti fanno presto il tutto esaurito nel weekend: prenotare un tavolo in anticipo evita di girare a vuoto quando arriva la fame.

Cosa vedere intorno ai Mercatini di Natale di Fontainebleau

La città si visita ben oltre le casette. Il castello, ovviamente, merita una mattinata intera: i grandi appartamenti, la galleria di Francesco I, il museo Napoleone I e la cour des Adieux raccontano quattro secoli di vita di corte, al riparo dal freddo tra un acquazzone e l’altro. Anche il cuore della città conserva tracce dei soggiorni di corte, tra palazzi nobiliari, botteghe antiche e vie in cui si respira ancora l’eleganza di una cittadina vissuta al ritmo dei sovrani. Intorno all’abitato, la foresta di Fontainebleau estende i suoi 25.000 ettari di querce, pini e rocce di arenaria. Questo massiccio resta uno dei luoghi di riferimento mondiali del bouldering: gli arrampicatori vi arrivano da tutta Europa per le sue rocce di arenaria dalle prese levigate da generazioni di mani. I suoi sentieri equestri ricordano la vecchia tradizione equestre della città, mantenuta viva dal Grand Parquet e dai grandi concorsi internazionali che vi si tengono ogni stagione. D’inverno, la luce radente sui tronchi delle querce e il silenzio del sottobosco offrono una boccata d’aria gradita dopo il fermento delle casette.

Se prolunghi la giornata, una passeggiata nella foresta fino alle gole di Franchard o di Apremont mette un po’ d’aria pura tra un bicchiere di vin brulé e l’altro, e il quartiere dell’INSEAD testimonia il volto più contemporaneo della città. Per un weekend di feste più ampio, Fontainebleau si combina bene con altri appuntamenti dell’Île-de-France: i Mercatini di Natale di Parigi con i loro grandi villaggi, i Mercatini di Natale di Versailles all’ombra della reggia, oppure i Mercatini di Natale di Provins, nella città medievale della Seine-et-Marne anch’essa patrimonio UNESCO.

Il nostro consiglio

Riserva una mattinata al castello (galleria di Francesco I, cour des Adieux) prima delle casette, e spingiti fino alle gole di Apremont se la foresta ti tenta.

Riletto e approvato dalla redazione

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