Dove si trova il Mercatino di Natale di Carpentras
I punti forti del Mercatino di Natale di Carpentras
- Casette di artigiani nel centro antico, intorno alle allées Jean Jaurès e alla cattedrale di Saint-Siffrein
- Festival dei Noëls Insolites nel 2025: creature di strada, pista di pattinaggio di 300 m² e presepe provenzale monumentale, ritorno nel 2026 da confermare
- Mercato dei tartufi neri del Ventoux, ogni venerdì mattina da novembre
- Berlingot di Carpentras e tredici dolci provenzali sui banchi
- Vini del Ventoux e moscato di Beaumes-de-Venise da assaggiare al bicchiere
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I sapori che rendono unico questo mercatino
Berlingot di Carpentras
tartufo nero del Ventoux in brouillade
tredici dolci provenzali
Torrone, frutta candita di Apt
vini del Ventoux e moscato di Beaumes-de-Venise
vin brulé speziato
Capitale storica del Comtat Venaissin, Carpentras passa l’inverno al ritmo del tartufo e del berlingot. Quando arriva dicembre, i mercatini di Natale di Carpentras animano il centro antico intorno alle allées Jean Jaurès, alla piazza del mercato e al sagrato della cattedrale di Saint-Siffrein. Nel 2025 la città suonava uno spartito tutto suo con i Noëls Insolites, il festival di strada in cui creature fantastiche attraversavano i vicoli mentre le casette gastronomiche profumavano di torrone e vin brulé. Ai piedi del Mont Ventoux, tra patrimonio pontificio e diamante nero del Vaucluse, la festa di fine anno ha qui un accento decisamente provenzale.
Le casette, le allées Jean Jaurès e il centro antico
L’appuntamento si concentra nel cuore pedonale, dalle allées Jean Jaurès fino al sagrato della cattedrale e al cortile dell’Hôtel-Dieu. Le casette di legno ospitano creatori e produttori del Comtat: fabbricanti di santon (le statuine provenzali del presepe), vasai, saponieri, artigiani del cuoio e della lana affiancano i banchi di golosità. L’edizione 2025 ha tenuto il suo mercatino principale il 13 e 14 dicembre, dalle 10 alle 19, prolungato da un mercatino gastronomico dal 20 al 24 dicembre. Per l’inverno 2026 né il Comune né l’ufficio turistico hanno ancora pubblicato date o programma. Il formato si concentra in un centro compatto, in cui si passa da uno stand all’altro senza camminare a lungo, il che rende la visita piacevole anche con i bambini o con il freddo.
Ciò che distingue Carpentras è il festival dei Noëls Insolites che avvolge il mercatino, il cui ritorno nel 2026 non è confermato: secondo ICI Vaucluse, il Comune ha rivisto i contributi all’associazione Caramantran, sua organizzatrice storica, e ne attende le proposte. Nel 2025, quasi centocinquanta rappresentazioni e una cinquantina di spettacoli diversi hanno animato piazze e vicoli, con compagnie arrivate da Francia, Belgio, Spagna, Paesi Bassi e Germania. Una pista di pattinaggio di 300 m² si è installata dal 20 dicembre 2025 al 4 gennaio 2026, e un presepe provenzale monumentale di 25 m² aspettava i curiosi. I bambini seguivano le creature in costume di piazza in piazza e incrociavano Babbo Natale tra il 20 e il 24 dicembre. Un simulatore di motoslitta in realtà virtuale e una cappella trasformata in spazio di giochi e letture completavano il programma per i più giovani. Prenditi il tempo di alzare gli occhi verso la cattedrale di Saint-Siffrein e la sua porta giudaica, merletto di gotico fiammeggiante sul fianco sud, prima di raggiungere il fermento delle casette. Le decorazioni luminose corrono da una via all’altra e danno al centro antico la sua aria di festa fin dal calar della sera, quando le facciate ocra del Comtat si scaldano sotto le luminarie.
I mercatini di Natale di Carpentras e il tartufo nero del Ventoux
Impossibile parlare di dicembre a Carpentras senza evocare il tartufo. Ogni venerdì mattina da novembre a marzo, la città ospita uno dei grandi mercati del diamante nero del Vaucluse, riferimento che fissa i prezzi per tutta la regione. I cavatori di otto dipartimenti presentano le loro rabasses a mediatori e commercianti, prima sul fronte professionale nel cortile dell’Hôtel-Dieu dalle 9, poi sul fronte dei privati sul piazzale dell’ufficio turistico, dalle 8 a mezzogiorno, a partire dal 5 dicembre 2025. La stagione 2025 si era aperta il 14 novembre con un caffè, una benedizione dei tartufi in provenzale e una degustazione gigante di brouillade tartufata (uova strapazzate al tartufo) innaffiata di vini del Ventoux. Questo profumo di sottobosco arriva fino al mercatino delle feste, dove le brouillade tartufate si gustano al volo. La cosa migliore, se vuoi vedere il mercato dei tartufi, è fissare la visita un venerdì di dicembre: incroci allora i cavatori, i cesti di vimini e le bilance di precisione, una scena che risale a più di un secolo fa e che fa di Carpentras la piazza di riferimento per la Tuber melanosporum del Comtat.
La tavola provenzale si prende il resto della scena. I tredici dolci di Natale schierano torrone nero e bianco, frutta candita di Apt, datteri e frutta secca, fedeli alla tradizione del gros souper, la cena della vigilia. E poi c’è il berlingot, la caramella a righe nata a Carpentras nel XIX secolo, oggi emblema dolce della città fino nel nome del circuito del patrimonio segnato da leggii in lava smaltata. I vignaioli del Ventoux e di Beaumes-de-Venise propongono le loro cuvée, moscato compreso, da assaggiare al bicchiere o da portare a casa per i pasti di fine anno. Si trovano anche l’olio d’oliva della zona, alcune papaline e di che riempire il sacco: santon dipinti a mano, saponi profumati, oggetti torniti nei laboratori del Comtat. Se vuoi ritrovare l’atmosfera a casa tua, una buona ricetta del vin brulé alla cannella e all’arancia fa già metà del lavoro.
- Il berlingot di Carpentras, caramella a righe emblema della città, da portare a casa in un cartoccio colorato.
- Il tartufo nero del Ventoux, star del mercato del venerdì mattina, in brouillade tartufata da gustare sul posto.
- I tredici dolci provenzali: torrone, frutta candita di Apt, datteri e frutta secca della tradizione del gros souper.
- I vini del Ventoux e il moscato di Beaumes-de-Venise, per la tavola delle feste.
- Il vin brulé speziato, servito fumante lungo le casette illuminate.
Orari, come arrivare e animazioni: le informazioni pratiche
L’ingresso al mercatino resta libero, paghi solo quello che consumi o porti via. Per l’edizione 2025, il mercatino principale apriva il 13 e 14 dicembre dalle 10 alle 19, il mercatino gastronomico dal 20 al 24 dicembre con gli stessi orari, mentre la pista di pattinaggio e il festival di strada proseguivano fino al 4 gennaio. Per il 2026 le date devono ancora essere pubblicate dal Comune. Calcola una o due ore per fare il giro delle casette, di più se prosegui con la pista di pattinaggio, uno spettacolo di strada e una pausa tartufo. Come budget, prevedi una decina di euro per uno spuntino e un bicchiere, un po’ di più se riparti con un cartoccio di berlingot, una bottiglia di moscato o un santon. I weekend attirano gente a inizio pomeriggio; le mattinate e le ore di fine giornata lasciano più spazio agli scambi con i produttori.
In treno, la stazione di Carpentras è collegata ad Avignone dalla linea regionale, il che rende facile la giornata senza auto dalla valle del Rodano. In auto, il parcheggio gratuito des Platanes costeggia l’avenue Jean Jaurès, a breve distanza dal centro pedonale, ma i posti spariscono in fretta nei weekend di dicembre: arriva presto o punta al tardo pomeriggio, quando si accendono le luminarie. Il centro antico è pedonale e nel complesso accessibile, anche se il selciato richiede attenzione con un passeggino o una sedia a rotelle.
Cosa vedere intorno ai mercatini di Natale di Carpentras
Carpentras si visita ben oltre le casette. La cattedrale di Saint-Siffrein, gotico meridionale del XV secolo, conserva la sua porta giudaica e un tesoro d’arte sacra. A poche vie, la sinagoga di Carpentras, costruita nel 1367 sotto il papato di Avignone, resta la più antica sinagoga ancora in attività di Francia: ricorda che il Comtat Venaissin, antico Stato pontificio, fu annesso alla Francia solo nel 1791. L’Hôtel-Dieu del XVIII secolo con la sua farmacia dalle boiserie originali, il passage Boyer coperto da una vetrata del 1848 e l’arco di trionfo romano completano il quadro di una città dalle molte stratificazioni. Il circuito pedonale detto «del berlingot», segnato da leggii in lava smaltata, collega questi punti e si fa benissimo in tarda mattinata, tra due passaggi al mercatino. Carpentras porta anche la memoria di un’antica cultura ebraica comtadina, quella degli «ebrei del papa» protetti nel Comtat quando altrove venivano espulsi, di cui la sinagoga resta la testimonianza più viva.
Se prolunghi il soggiorno, la posizione di Carpentras ai piedi del Ventoux ne fa una buona base per girare la Provenza. I mercatini di Natale di Avignone si raggiungono in una trentina di minuti e prolungano la visita sul fronte della città dei Papi. Un po’ più lontano, i mercatini di Natale di Nîmes e i mercatini di Natale di Marsiglia compongono un bel circuito di feste tra Provenza e Gard, ciascuno con i suoi santon, le sue luminarie e le sue specialità del Sud. Restando sul versante del Ventoux, si può anche salire verso i borghi arroccati del massiccio, fare tappa nelle cantine di Beaumes-de-Venise o spingersi fino ai mercati contadini della valle, per riportare olio, miele e frutta candita oltre alle golosità di Natale. Carpentras si presta a un weekend lento, in cui il mercatino è solo una porta d’ingresso verso la tavola e il patrimonio provenzale.
Il nostro consiglio
Fissa la visita un venerdì mattina per abbinare i mercatini di Natale e il mercato dei tartufi neri, poi prosegui con la cattedrale di Saint-Siffrein e la sinagoga del 1367 a poche vie di distanza.
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