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Marché de Noël de Nîmes Immagine illustrativa
Date da confermare

Mercatino di Natale di Nîmes

I Mercatini di Natale di Nîmes dispiegano le loro casette sull’esplanade Charles-de-Gaulle, ai piedi delle Arene, tra brandade, santon e ruota panoramica.

Appuntamento locale Per famiglie Goloso Medio (da 30 a 100 casette)

Aggiornato il

Dove si trova il Mercatino di Natale di Nîmes

I punti forti del Mercatino di Natale di Nîmes

  • Casette golose e giostre ai piedi dell’anfiteatro romano
  • Ruota panoramica con vista sulla città vecchia e sulla tour Magne
  • Mercatino degli artigiani creatori in place Mère-Teresa, vicino alla cattedrale
  • Brandade di Nîmes, croquants Villaret e caladons nel menu
  • Pista di pattinaggio sintetica e luminarie in tutto il centro

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Specialità da assaggiare

I sapori che rendono unico questo mercatino

Brandade di Nîmes

croquants Villaret

caladons

petits pâtés nîmois

pélardon DOP

olive Picholine

olio d’oliva e vini delle Costières

Bere un vin brulé con un anfiteatro romano di duemila anni sullo sfondo: è lo scenario dei Mercatini di Natale di Nîmes. Le casette si allineano sull’esplanade Charles-de-Gaulle e sul piazzale delle Arene, la pietra bionda si veste di luminarie e la ruota panoramica gira sopra i tetti della città vecchia. Vi si ritrova l’atmosfera provenzale e linguadocana del Gard: santon, olive, formaggi di capra e brandade fumante servita nella casetta. La città, nota per l’anfiteatro, la Maison Carrée e il denim che porta il suo nome, si reinventa in villaggio di Natale senza rinnegare nulla del suo territorio.

Un mercatino di Natale ai piedi delle Arene

Il cuore della festa si installa sull’esplanade Charles-de-Gaulle, proprio davanti all’anfiteatro. Le casette golose vi affiancano una dozzina di giostre per i bambini, e la ruota panoramica piantata lì offre una vista sui tetti di Nîmes e sulla tour Magne in lontananza. Si passeggia tra gli stand, un vin brulé in mano, prima di risalire verso la Maison Carrée, le cui colonne si adornano di luminarie durante le feste. Questo connubio tra pietra antica e luci di Natale dà al percorso un’aria tutta particolare, in cui si cercano i regali a due passi da un monumento iscritto al patrimonio mondiale.

La passeggiata prosegue nel centro antico, un intrico di vicoli lastricati che sale verso la cattedrale. Un secondo appuntamento riunisce gli artigiani creatori in place Mère-Teresa: candele, gioielli, santon, pelletteria, ceramica e petits pâtés nîmois stanno accanto agli stand di birra, crêpe e gaufre. In poche vie si passa dalle giostre scintillanti alle botteghe più raccolte dei creatori, candele accese e santon allineati sui banchi. È questa doppia atmosfera, da luna park e creativa, a fare il fascino di una passeggiata a Nîmes a dicembre.

Il denim, il famoso tessuto «de Nîmes» che ha dato origine ai jeans, aleggia con discrezione sulla città: alcuni creatori locali puntano sul patrimonio tessile nei loro stand, accanto al coccodrillo simbolo che si ritrova un po’ ovunque nelle vetrine di festa. La città cura anche le sue vetrine e le sue piazze, e l’intero centro storico si presta alla passeggiata una volta calata la notte.

Le golosità dei Mercatini di Natale di Nîmes

Impossibile attraversare Nîmes d’inverno senza assaggiare la brandade, la purea di baccalà montata con olio d’oliva che ha fatto la fama golosa della città dal XIX secolo. Le casette ne servono versioni da asporto, perfette per scaldarsi tra un acquisto e l’altro, o da portare a casa in vasetto per prolungare la festa. Per chi ama il dolce, il territorio del Gard si gusta senza cerimonie: croquants Villaret alle mandorle e al miele, caladons morbidi della maison Pages, senza dimenticare i petits pâtés nîmois che si infilano nei cartocci.

Il mercatino è anche l’occasione per fare le provviste delle feste con i prodotti del Gard. Gli stand propongono l’olio d’oliva e le olive Picholine delle colline circostanti, il pélardon, il formaggio di capra a latte crudo DOP, e i vini delle Costières de Nîmes, rossi generosi che accompagnano tanto un tagliere di formaggi quanto una gardiane di toro della Camargue. Quanto basta per comporre un cesto goloso interamente locale, da regalare o da tenere per la vigilia. Molti produttori tengono di persona la loro casetta, e una domanda sul loro olio o sulla loro cantina apre subito la conversazione: è anche questo l’interesse di venire a comprare sul posto invece che in negozio.

  • Brandade di Nîmes: la specialità della casa, baccalà e olio d’oliva, servita calda nella casetta o in vasetto da portare via.
  • Croquants Villaret: questi bastoncini secchi cotti nel forno a legna seguono la stessa ricetta dal 1775, profumati di miele, mandorla e fiori d’arancio.
  • Caladons: biscotti teneri alle mandorle e al miele, guscio croccante e cuore fondente.
  • Pélardon e vini delle Costières: il formaggio di capra DOP e i rossi del vigneto locale, ideali per un tagliere di festa.
  • Vin brulé alle spezie: il gesto istintivo per tenere a bada il freddo, di cui puoi trovare una ricetta di vin brulé da rifare a casa.

Animazioni, pista di pattinaggio e ruota panoramica

Attorno alle casette, la città punta forte sulle animazioni per famiglie. La ruota panoramica e le giostre girano per tutto il periodo, e una pista di pattinaggio sintetica si installa per le scivolate di piccoli e grandi, a pochi euro la sessione (calcola circa 2 € per 45 minuti nel 2025). Il grande abete troneggia davanti al municipio, le vie del centro si coprono di luminarie e i concerti scandiscono il mese di dicembre: gospel sui gradini della Maison Carrée, cori e animazioni di quartiere ritmano i weekend.

Le famiglie trovano di che occupare i bambini per buona parte del pomeriggio, tra giostre, giri di ruota e pista di pattinaggio, mentre i genitori fanno il giro delle casette. L’accensione delle luminarie, a fine novembre davanti al municipio e sul piazzale della Maison Carrée, dà il via alle festività e merita una deviazione per l’atmosfera. Nel 2025 l’accensione era accompagnata da un grande concerto gospel, con un coro di centocinquanta cantanti sui gradini del tempio romano, un momento che dà il tono giusto alle feste di Nîmes.

Il programma completo del Natale a Nîmes viene pubblicato ogni autunno dalla città e dall’ufficio turistico. Per l’edizione di dicembre 2026 le date precise restano da confermare: conta, come negli anni passati, su un’apertura da fine novembre ai primissimi giorni di gennaio per lo spazio luna park dell’esplanade, e su un mercatino degli artigiani concentrato nella seconda metà di dicembre, in place Mère-Teresa. Un’occhiata al sito della città qualche settimana prima della visita ti darà gli orari e il dettaglio aggiornato delle animazioni.

Accesso e visita dei mercatini di Natale a Nîmes

Nîmes si raggiunge in TGV da Parigi (meno di tre ore) e in TER da Montpellier, Avignone o Marsiglia. La stazione si trova a una decina di minuti a piedi dall’esplanade, il che rende facile venire senza auto. In auto, i parcheggi del centro (Arènes, Coupole, Esplanade) restano la soluzione più semplice, dato che lo spazio luna park è pedonale e addossato all’anfiteatro. L’esplanade e le piazze del centro sono in piano, quindi accessibili ai passeggini come alle persone a mobilità ridotta, anche se il selciato dei vicoli antichi richiede un po’ di attenzione.

Prevedi una o due ore per fare il giro delle casette, di più se prosegui con il patrimonio. Una volta percorso il mercatino, la città romana si visita in festa: le Arene, la Maison Carrée e i jardins de la Fontaine, dominati dalla tour Magne, sono tutti a pochi minuti a piedi. Una volta girata Nîmes, due vicine meritano il treno: i Mercatini di Natale di Montpellier e quelli di Avignone si raggiungono in meno di un’ora, e Arles aggiunge al tuo itinerario una tappa provenzale verso la Camargue.

La città romana in abito di festa

Il patrimonio di Nîmes è parte integrante dell’esperienza del mercatino, tanto i monumenti sono vicini alle casette. Le Arene, anfiteatro tra i meglio conservati del mondo romano, si ergono a pochi passi dall’esplanade e fanno talvolta da cornice ad animazioni di stagione. Di fronte alle casette, la Maison Carrée, antico tempio dalle colonne intatte, esalta le luminarie e accoglie sui suoi gradini i concerti di apertura. Prendendo un po’ di quota, la tour Magne veglia sui jardins de la Fontaine, uno dei più antichi giardini pubblici d’Europa, dove una passeggiata digestiva si impone dopo il vin brulé.

Questa vicinanza cambia il modo di vivere il mercatino: tra un acquisto e l’altro si alzano gli occhi su duemila anni di storia, si incrocia il coccodrillo simbolo della città su insegne e decorazioni, e si capisce perché Nîmes tenga tanto al suo soprannome di «Roma francese». Per una visita di una giornata, tutto si fa a piedi: casette, Arene, Maison Carrée e jardins de la Fontaine si susseguono in un raggio di poche centinaia di metri, senza mai dover riprendere l’auto.

Il nostro consiglio

Abbina le casette dell’esplanade alla visita delle Arene e della Maison Carrée, tutte a cinque minuti a piedi.

Riletto e approvato dalla redazione

Informazioni verificate su 4 fonti ufficiali. Fonti dettagliate su richiesta.

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