Dove si trova il Mercatino di Natale di Béziers
I punti forti del Mercatino di Natale di Béziers
- Villaggio di casette sulle allées Paul Riquet, all’ombra dei platani
- Abete gigante composto da un centinaio di alberi e luminarie in place Jean Jaurès
- Fontana musicale e giochi di luce al ritmo dei classici di Natale
- Specialità del territorio: petit pâté de Béziers, vini della Linguadoca, ostriche di Bouzigues
- Pista di pattinaggio, trenino dei presepi e parata di Natale
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Specialità da assaggiare
I sapori che rendono unico questo mercatino
Petit pâté de Béziers
vin brulé
raclette e gaufres
vini della Linguadoca
Picpoul de Pinet, Faugères, Pézenas
ostriche di Bouzigues dello stagno di Thau
Sulle allées Paul Riquet, la grande passeggiata alberata di platani che attraversa il centro di Béziers, le feste prendono un’aria da sud. I mercatini di Natale di Béziers dispiegano le casette di legno all’ombra degli alberi, con la statua di Pierre-Paul Riquet che domina i viali, il biterrese che immaginò il canal du Midi. A due passi, la cattedrale di Saint-Nazaire veglia sull’Orb e sul Pont-Vieux. Qui l’inverno conserva una dolcezza linguadociana, e si passeggia tra i banchi senza mai tremare a lungo. È un Natale del sud, dove il vin brulé fuma accanto a un banco di ostriche e l’accento canta tra due gaufres.
Le allées Paul Riquet e la place Jean Jaurès vestite a festa
Il villaggio di Natale si allunga sui viali, con una trentina di casette di artigiani e produttori. Gioielli fatti a mano, candele profumate, stoviglie artigianali, lana e maglioni di stagione: i creatori occupano la parte alta dei viali mentre le golosità si sistemano più in basso. Prendersi il tempo di risalire la passeggiata da un capo all’altro è il modo migliore per imbattersi in un pezzo che non si trova altrove, e per chiacchierare cinque minuti con chi l’ha fatto. Un grande abete composto da un centinaio di alberi si erge come punto di riferimento, circondato da unicorni luminosi, elfi e omini di pain d’épices che incantano i più piccoli.
I viali stessi raccontano una storia. Disegnati nel XIX secolo, portano il nome di Pierre-Paul Riquet, nato a Béziers, colui che collegò l’Atlantico al Mediterraneo con il canal du Midi. La sua statua troneggia in mezzo alla passeggiata, e le luminarie che la circondano in dicembre la vestono di luci per la stagione. Camminando lì, tra i platani vestiti di luci, si sente che la città tiene a questo luogo come al proprio salotto. È qui che i biterresi si ritrovano per la Féria in agosto come per le feste di fine anno, e il mercatino di Natale si inserisce in questa abitudine di vivere all’aperto, sulla passeggiata, in ogni stagione.
Un po’ più in là, la place Jean Jaurès concentra le luminarie più elaborate. La sua fontana musicale si anima al ritmo dei grandi classici di Natale, con un gioco di luci che danza sull’acqua. Quando cala la sera, le luminarie si riflettono sulle facciate e lo scenario si mostra in tutta la sua ampiezza. È il genere di passeggiata che piace tanto ai bambini quanto ai genitori che indugiano davanti a un banco di vin brulé. Si passa volentieri da una piazza all’altra, l’aria di mare alle spalle, senza mai avere davvero freddo.
Golosità del territorio e specialità della Linguadoca
Il sud ha di che riempire un cesto delle feste, e i mercatini di Natale di Béziers lo mostrano bene. Si incontra il petit pâté de Béziers, quel boccone di carne di maiale tritata insaporita con le erbe e chiusa in una pasta sfoglia croccante, servito da sempre ai pranzi di famiglia e perfetto come aperitivo tiepido. È la specialità che riassume la città: semplice, generosa, un filo rustica. I banchi di torroni, gelatine di frutta e calissons completano la vetrina dolce, accanto alle caldarroste da sgranocchiare camminando.
Sul fronte cantina, i vini della Linguadoca la fanno da padroni. Il Picpoul de Pinet, vivace e iodato, accompagna a meraviglia i frutti di mare. I rossi di Faugères e di Pézenas, più strutturati, tengono testa a una carne del cenone. I produttori presenti nelle casette fanno assaggiare, spiegano la loro cuvée e lasciano ripartire con una cassa sottobraccio. Per gli amanti dei molluschi, le ostriche di Bouzigues, allevate nel vicinissimo stagno di Thau, si invitano volentieri sulle tavole di fine anno, spesso vendute in cesta pronta da portare via.
- Il petit pâté de Béziers, tiepido, come aperitivo o spuntino tra due banchi.
- Un bicchiere di vin brulé alle spezie per scaldarsi le mani, di cui puoi rifare la ricetta di vin brulé a casa.
- Raclette, gaufres dorate e crêpes per placare le piccole fami della sera.
- I vini della Linguadoca, dal Picpoul de Pinet ai rossi di Faugères, da portare a casa per le feste.
- Le ostriche di Bouzigues dello stagno di Thau, idea regalo dell’ultimo minuto per un cenone iodato.
Il tutto si gusta al volo, un bicchiere in una mano, un sacchetto caldo nell’altra. Niente obbliga a sedersi: il mercatino si vive in piedi, avanzando da un banco all’altro, l’odore di vin brulé e di zucchero mescolato a quello degli abeti. E se cerchi un regalo fuori dall’ordinario, una bottiglia di Picpoul o una cesta di ostriche fa sempre il suo effetto sotto l’albero.
Animazioni, orari e accesso ai mercatini di Natale di Béziers
Il programma si distribuisce su tutto il mese di dicembre. Concerti, bandas, peñas e giochi a premi scandiscono i viali, e una pista di pattinaggio prende posto sotto i platani per qualche scivolata all’aria aperta. Le bandas, quelle fanfare di ottoni ereditate dalla Féria estiva, tirano fuori gli strumenti per l’occasione e danno al mercatino un calore tutto biterrese. I più giovani salgono a bordo di un trenino che parte alla scoperta dei presepi della città, una tradizione ben radicata a Béziers, dove si amano i santon, le statuine provenzali. Un presepe vivente e una parata di Natale completano il calendario dei momenti forti, con date precise annunciate ogni anno dal municipio.
La pista di pattinaggio all’aperto, montata sotto i platani dei viali, conquista soprattutto le famiglie a fine pomeriggio. I bambini ci fanno i primi passi sul ghiaccio mentre i genitori sorvegliano da un banco vicino. Con il luna park e le sue giostre installati nelle vicinanze, in place du 14 Juillet, c’è di che occupare un pomeriggio intero senza lasciare il centro.
L’edizione 2026 si tiene dal 21 novembre 2026 al 3 gennaio 2027, sulle allées Paul Riquet e la place Jean Jaurès. Gli orari dettagliati di questa edizione restano da confermare presso la città prima di programmare l’uscita. L’ingresso resta gratuito, come si conviene a un mercatino installato sulla passeggiata pubblica.
Per l’accesso, Béziers si raggiunge facilmente. In treno, la stazione si trova a una decina di minuti a piedi dai viali, il che rende la visita possibile senza auto da Montpellier, Narbonne o Sète. In auto, diversi parcheggi del centro (tra cui quelli dei viali e della place du 14 Juillet) permettono di lasciare la macchina prima di raggiungere il mercatino a piedi. La passeggiata è tutta in piano e si percorre senza difficoltà con un passeggino o una sedia a rotelle.
Cosa vedere intorno ai mercatini di Natale
Béziers si presta bene a una giornata intera. La cattedrale di Saint-Nazaire, arroccata sopra l’Orb, offre una vista ampia sulla pianura e sul Pont-Vieux medievale, bella soprattutto sotto un cielo d’inverno limpido. Si sale per i vicoli del centro antico fino al sagrato, e il panorama sulle vigne e sulle colline ripaga la salita. Anche le halles in stile Baltard, costruite nel 1891, meritano uno sguardo per la struttura metallica e l’animazione che vi regna al mattino.
Il canal du Midi non è mai lontano, ed è un po’ l’anima della città. Le nove chiuse di Fonseranes, quella scala d’acqua immaginata da Riquet per far superare alle chiatte un forte dislivello, si visitano tutto l’anno e prendono un fascino tranquillo d’inverno. Vedere i viali che portano il suo nome coperti di luci, poi camminare lungo la sua opera, è chiudere il cerchio sull’uomo che ha plasmato Béziers. I dehors dei viali, invece, restano aperti per un caffè o una cioccolata calda tra un acquisto e l’altro.
Per continuare il giro dei mercatini della regione, i mercatini di Natale di Montpellier e le loro grandi piazze animate meritano la deviazione, così come i mercatini di Natale di Carcassonne ai piedi della città medievale. Più a sud, i mercatini di Natale di Perpignano aggiungono un tocco catalano alle feste occitane. Quanto basta per infilare più atmosfere natalizie in uno stesso weekend, tra mare ed entroterra.
Il nostro consiglio
Abbina la visita a una salita alla cattedrale di Saint-Nazaire per la vista sull’Orb e sul Pont-Vieux, poi ridiscendi a passeggiare sui viali al calare della notte.
Riletto e approvato dalla redazione
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