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Date da confermare

Mercatino di Natale di Perugia

I mercatini di Natale di Perugia si dividono tra le casette di corso Vannucci e le sale sotterranee della Rocca Paolina, con illuminazioni d’artista e una pista di pattinaggio panoramica; date 2026 da confermare.

Gita di un giorno Autentico Per famiglie Goloso Medio (da 30 a 100 casette)

Aggiornato il

Dove si trova il Mercatino di Natale di Perugia

I punti forti del Mercatino di Natale di Perugia

  • Natale alla Rocca, un mercatino sotto le volte della fortezza papale costruita a partire dal 1540
  • Casette di legno su corso Vannucci, tra la Fontana Maggiore e piazza Italia
  • Illuminazioni firmate Mimmo Paladino nel 2025, con due videomapping
  • Una pista di pattinaggio panoramica sulla terrazza dell’ex mercato coperto
  • Baci Perugina, cioccolata calda e torciglione nella città del cioccolato

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Specialità da assaggiare

I sapori che rendono unico questo mercatino

Baci Perugina e cioccolata calda

salumi di Norcia

lenticchie

olio e pecorino dell’Umbria

torta al testo

torciglione alle mandorle

rocciata con mele e noci

vin brulé con vino rosso di Montefalco o di Torgiano

Perugia, capoluogo dell’Umbria, occupa un’acropoli a quasi 500 metri di altitudine, cinta da mura etrusche e medievali, con un corso Vannucci che va dalla Fontana Maggiore ai giardini di piazza Italia. I suoi mercatini di Natale hanno due volti: casette di legno lungo questo corso pedonale per tutta la stagione, e «Natale alla Rocca», un mercatino allestito nelle sale sotterranee della Rocca Paolina, ciò che resta della fortezza papale costruita sopra un quartiere medievale della città. I mercatini di Natale di Perugia si visitano così dentro e fuori, tra le volte di mattoni del XVI secolo e le facciate gotiche illuminate da installazioni d’artista.

I mercatini di Natale di Perugia: corso Vannucci e Rocca Paolina

Il programma 2026 non è ancora pubblicato: il Comune presenta di solito «Perugia, un Natale insieme» verso fine novembre. Nel 2025 la stagione andava dal 29 novembre al 6 gennaio. Le casette di legno di corso Vannucci, descritte dal Comune come eleganti, aprivano per tutto il periodo con prodotti natalizi tradizionali, artigianato e gastronomia. Sotto la città, il centro espositivo della Rocca Paolina, il CERP, ospitava «Natale alla Rocca» dal 6 al 28 dicembre 2025, preceduto dai mercatini solidali dal 27 novembre al 4 dicembre.

La Rocca è ciò che dà ai mercatini di Perugia il loro carattere. Papa Paolo III la fece costruire dal 1540 al 1543 per tenere la città dopo una rivolta, seppellendo un intero quartiere dei Baglioni sotto le sue fondamenta; i perugini la demolirono a partire dal 1860, ma i livelli inferiori sopravvivono e oggi li si attraversa con le scale mobili tra piazza Italia e la città bassa. I banchi del mercatino si distribuiscono in queste sale voltate, al riparo dal vento, il che rende la visita piacevole con il freddo o la pioggia, e si riemerge alla luce in mezzo al corso.

Luci di Mimmo Paladino, pista di pattinaggio panoramica e Children House

Perugia non si accontenta delle luminarie. Nel 2025 le illuminazioni di corso Vannucci erano firmate Mimmo Paladino, in dialogo con la retrospettiva che gli dedicava la Galleria Nazionale dell’Umbria, a Palazzo dei Priori. Due videomapping giravano sul Cassero e sulla terrazza dell’ex mercato coperto, dove una pista di pattinaggio panoramica, presentata come ecologica, era stata montata dalla Città del Cioccolato con vista sulla valle. Un abete di 12 metri si alzava in piazza della Repubblica, un altro di 7 metri in piazza Matteotti.

Per i bambini, la Children House della Borsa Merci, in via Mazzini, apriva ogni weekend dal 5 dicembre al 6 gennaio con giochi e laboratori per la fascia 0-10 anni. La fiera dell’antiquariato di piazza Italia si teneva nei weekend del 29 novembre e del 27 dicembre. Tutto questo riguarda l’edizione 2025; la formula si ripete di anno in anno, ma le date 2026 restano da confermare.

Baci, torciglione e vin brulé sotto le volte

Perugia è la città del cioccolato: la fabbrica Perugina, oggi nel gruppo Nestlé, vi produce i Baci, i cioccolatini di gianduia con la nocciola intera avvolti in un bigliettino, e la città ospita ogni autunno Eurochocolate. A dicembre la cioccolata calda si beve densa nei caffè del corso, e le casette vendono ciò che l’Umbria ha di più semplice: salumi di Norcia, lenticchie, olio, pecorino, torta al testo farcita al momento, e i dolci di Natale, il torciglione a forma di serpente alle mandorle e la rocciata con mele e noci.

Il vin brulé si serve sul corso, con vino rosso della regione, Montefalco o Torgiano; sotto le volte della Rocca scalda più della pista di pattinaggio. Se vuoi confrontare questo vin brulé dell’Italia centrale con le versioni alsaziana, tirolese o nordica, trovi tutto in il vin brulé e le sue varianti.

Informazioni pratiche e come arrivare da Roma, Firenze e Milano

Il centro storico di Perugia è in alto ed è pedonale. La stazione di Perugia Fontivegge si trova in basso, sulla linea Foligno-Terontola; a un centinaio di metri, il Minimetrò, una piccola metropolitana automatica, sale fino al centro in poche fermate, e gli autobus urbani fanno lo stesso. In auto, si lascia la macchina in uno dei parcheggi della città bassa e si sale con le scale mobili, tra cui quelle che attraversano la Rocca Paolina fino a piazza Italia, in fondo al corso. La visita del mercatino richiede due ore, la città una giornata.

Nei weekend di dicembre, e soprattutto nel ponte dell’Immacolata intorno all’8, il corso e le sale della Rocca si riempiono nel tardo pomeriggio; un venerdì o una domenica mattina lasciano più spazio per guardare i banchi. Il freddo si sente su quest’acropoli esposta ai venti: la Rocca, temperata, serve da rifugio, e i caffè del corso fanno il resto della giornata. Sotto la fortezza, la via Bagliona, l’antica strada sepolta con le sue case murate, si percorre andando verso il mercatino e dà la misura di ciò che Paolo III ha ricoperto.

  • Dove: corso Vannucci per le casette, Rocca Paolina (centro espositivo CERP, ingresso da piazza Italia) per Natale alla Rocca.
  • Quando: date 2026 da confermare da parte del Comune; nel 2025, casette dal 29 novembre al 6 gennaio e Natale alla Rocca dal 6 al 28 dicembre.
  • Quanto: ingresso libero; pista di pattinaggio e attrazioni, tariffe 2026 da confermare.
  • Come arrivare: stazione di Perugia Fontivegge poi Minimetrò; da Firenze, treno via Terontola; da Roma, treno via Foligno; aeroporto di Perugia; in auto, A1 (uscita Valdichiana) poi il raccordo Bettolle-Perugia lungo il lago Trasimeno.
  • Nei dintorni: i mercatini di Natale di Assisi, l’abete gigante e i mercatini di Natale di Gubbio, e i mercatini di Natale di Montepulciano sul versante toscano.

Il treno funziona bene da Roma e da Firenze. Secondo Wikipedia, la stazione di Fontivegge è servita soprattutto dai regionali di Busitalia e Trenitalia, con alcuni servizi a lunga percorrenza di Trenitalia, ed è la più frequentata dell’Umbria. Da Roma si sale per Foligno; da Firenze si arriva per Terontola; da Milano un Frecciarossa porta a Firenze, poi un regionale raggiunge Perugia per Terontola. Per tempi e coincidenze consulta l’orario di Trenitalia. In aereo, l’aeroporto di Perugia San Francesco d’Assisi è il più vicino; Roma, Firenze e Bologna completano l’offerta, con il treno dopo.

In auto, da Roma sono 171 km, poco più di due ore senza traffico; da Firenze, A1 fino all’uscita Valdichiana e poi il raccordo Bettolle-Perugia lungo il lago Trasimeno, 152 km, poco meno di due ore; da Bologna, per l’A1, 256 km, circa tre ore; da Milano, quasi cinque ore per 449 km. Le autostrade sono a pedaggio su tutto il percorso, il raccordo e la E45 no. Chi scende da nord può fare tappa ad Arezzo, il cui mercatino di Natale apre già da metà novembre.

Perugia, l’Umbria in altura

La città è stata una delle dodici città etrusche, e il suo arco di Augusto, con i blocchi etruschi rialzati da Roma, ne conserva la memoria. Il Medioevo le ha lasciato la Fontana Maggiore con le sue sculture medievali, il Palazzo dei Priori e la sua Galleria Nazionale dell’Umbria, che raccoglie la pittura umbra, e la cattedrale di San Lorenzo. I Baglioni, la famiglia che dominò il Rinascimento perugino in un clima di vendette, hanno dato alla città la sua leggenda nera prima che Paolo III schiacciasse la rivolta del 1540 e costruisse la Rocca.

Perugia ha un temperamento da città alta: ci si sale, ci si perde in vicoli che passano sotto archi e sbucano su belvedere, e si ridiscende con le scale mobili. Perugia è anche una città di studenti, con un’università fondata nel 1308 e l’Università per Stranieri, che accoglie studenti da tutto il mondo, il che rende il corso animato anche nei giorni feriali di dicembre. Umbria Jazz a luglio ed Eurochocolate in autunno sono i suoi due grandi appuntamenti; i mercatini di Natale di Perugia 2026, più discreti, si inseriscono in una città abituata a ricevere. Per un weekend, li si abbina ad Assisi, a 26 chilometri, e a Gubbio, il cui albero di luci si accende il 7 dicembre.

Il nostro consiglio

Comincia sottoterra, dalla Rocca Paolina partendo da piazza Italia, poi risali corso Vannucci nel tardo pomeriggio fino alla Fontana Maggiore, quando le installazioni luminose si accendono sulle facciate

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