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Marché de Noël de Orléans Immagine illustrativa
Apre tra 49 giorni

Mercatino di Natale di Orléans

I Mercatini di Natale di Orléans distribuiscono una sessantina di casette su quattro piazze del centro storico, con ruota panoramica in place du Martroi e cattedrale illuminata.

Appuntamento locale Per famiglie Fiabesco Medio (da 30 a 100 casette)

Aggiornato il

Dove si trova il Mercatino di Natale di Orléans

I punti forti del Mercatino di Natale di Orléans

  • Un mercatino distribuito su quattro piazze del centro, dal Martroi ai lungofiume della Loira
  • La ruota panoramica che domina la place du Martroi e la statua di Giovanna d’Arco
  • Le luminarie proiettate sulla cattedrale Sainte-Croix di notte
  • Le specialità del territorio della Loira: pan pepato, zafferano del Loiret, mieli del Gâtinais
  • La casa di Babbo Natale in place de la République, pensata per le famiglie

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Specialità da assaggiare

I sapori che rendono unico questo mercatino

Pan pepato

zafferano del Loiret

mieli del Gâtinais

confetteria locale

vin brulé e caldarroste

Sulla place du Martroi, la statua equestre di Giovanna d’Arco veglia su una sessantina di casette di legno che si accendono fin dal calar della sera. I Mercatini di Natale di Orléans distribuiscono le loro luci su quattro piazze del centro storico, tra la facciata gotica della cattedrale Sainte-Croix e i lungofiume della Loira. Una ruota panoramica gira sopra i tetti, gli effluvi di vin brulé e caldarroste aleggiano nell’aria fredda, e la città assume l’aria di un grosso villaggio in festa per un mese intero. Per un capoluogo della Val de Loire, la messa in scena ha stile.

Passeggiare sulle quattro piazze dei Mercatini di Natale di Orléans

Il mercatino di Orléans si distribuisce su quattro spazi distinti collegati dalle vie pedonali del centro. Ognuno ha il suo colore e il suo pubblico, ed è questo andare da un punto all’altro a dare il ritmo della visita.

La place du Martroi resta il cuore pulsante. È lì che si concentra il grosso del villaggio artigianale, ai piedi della statua di Giovanna d’Arco, con la ruota panoramica che domina l’insieme e serve da punto di riferimento visibile da lontano. A due passi, la place de la République ospita la casa di Babbo Natale, molto amata dalle famiglie che fanno la coda per la foto con i bambini. La place de Loire, scendendo verso il fiume, riunisce le giostre (carosello, sedie volanti, piccola slitta) e gli stand di ristorazione dove si spilucca in piedi. E sul sagrato della cattedrale, in place Sainte-Croix, le torri fanno da schermo a luminarie proiettate la sera, un quadro che da solo vale il viaggio una volta calata la notte.

Il tragitto da una piazza all’altra richiede pochi minuti a piedi, attraverso un centro acciottolato e restituito ai pedoni per l’occasione. Calcola un’ora e mezza abbondante per fare tutto con calma, di più se ti fermi a bere qualcosa di caldo o a salire sulla ruota. L’atmosfera cambia con le ore: piuttosto familiare nel pomeriggio, con le giostre e i bambini che corrono tra le casette, diventa più ovattata in serata, quando le luminarie prendono il sopravvento sulla luce del giorno e la città si tinge d’oro.

Le golosità e l’artigianato delle casette

Sul fronte dei sapori, siamo in terra di Loira, a metà strada tra le tradizioni della Val de Loire e i grandi classici delle feste. Le casette danno spazio ai produttori della regione: mieli del Gâtinais, pain d’épices (il pan pepato speziato), zafferano del Loiret (una coltura che ha ripreso vigore nel dipartimento), cioccolatini e confetteria degli artigiani locali. Si trovano anche i classici di stagione, foie gras e formaggi stagionati, quanto basta per riempire un cesto delle feste da produttori che spiegano il loro lavoro.

Il vin brulé scorre agli stand di ristorazione, con il suo vapore di spezie che accompagna bene una serata fresca. Se ti viene voglia di rifarlo a casa, la ricetta del vin brulé casalingo si prepara in dieci minuti con cannella, un po’ d’arancia e le giuste proporzioni di zucchero. Accanto, le caldarroste e le gaufre tengono il loro posto tra le golosità che consolano.

L’artigianato non è da meno. Una parte degli espositori vende oggetti fatti a mano diversi da quelli dei negozi: gioielli, ceramica, decorazioni per l’albero in legno tornito, saponi, articoli in cuoio. Prendersi il tempo di parlare con gli artigiani è spesso il modo in cui si riparte con la scoperta che non ci si aspettava, e con la storia che accompagna l’oggetto.

  • Vin brulé e caldarroste agli stand della place de Loire, per scaldarsi tra un vialetto e l’altro.
  • Pain d’épices e zafferano del Loiret, due prodotti simbolo del territorio regionale da portare a casa.
  • Mieli del Gâtinais e confetteria di produttori locali, da assaggiare allo stand prima di comprare.
  • Artigianato fatto a mano: decorazioni per l’albero, gioielli, oggetti in legno e in cuoio, per regali fuori dal comune.
  • La ruota panoramica della place du Martroi, per una vista panoramica sulla città illuminata e sull’ansa della Loira.

Andarci in famiglia: cosa piace ai bambini

Orléans spunta molte caselle per un’uscita con i bambini, e l’edizione recente puntava proprio sui giocattoli, con temi diversi su ogni piazza, dai classici in legno ai giochi retrò degli anni Ottanta. La casa di Babbo Natale in place de la République resta l’appuntamento dei più piccoli, tra la foto e la cassetta delle lettere in cui infilare la propria lista. Le giostre della place de Loire, carosello e sedie volanti in testa, riempiono facilmente un tardo pomeriggio.

Il giro sulla ruota panoramica vale la pena con bambini un po’ più grandi: dalla cabina si individuano le quattro piazze con un colpo d’occhio, la Loira che serpeggia e i tetti d’ardesia che catturano le luci. Prevedi vestiti caldi, le cabine non sono chiuse, e tieni degli spiccioli per le giostre e le gaufre, che sono la voce che pesa di più sul budget. I passeggini passano ovunque sull’acciottolato, e i bagni pubblici del centro sono segnalati vicino alle piazze.

Orari, prezzi e accesso ai Mercatini di Natale di Orléans 2026

L’edizione 2026 si tiene da venerdì 27 novembre a domenica 27 dicembre, con un prolungamento delle giostre e della ruota panoramica fino al 3 gennaio 2027. Il mercatino apre tutti i giorni alle 11 e chiude alle 20, con aperture serali fino alle 21 il venerdì e alle 22 il sabato. Gli orari sono ridotti il 24 dicembre (chiusura alle 18) e il 25 (apertura nel pomeriggio). L’ingresso al mercatino è gratuito; solo i giri sulla ruota panoramica e le giostre sono a pagamento, pochi euro a biglietto. Il programma dettagliato dell’anno viene pubblicato dal Comune a ridosso delle feste, quindi ricordati di verificare le ultime informazioni prima di partire.

Per arrivare, la stazione di Orléans si trova a un quarto d’ora a piedi dal Martroi, o a due fermate di tram linea A. Il treno da Parigi impiega circa un’ora, il che rende l’andata e ritorno in giornata del tutto fattibile. In auto, i parcheggi del centro (Martroi, République, Cheval Rouge) sono vicini alle casette ma si riempiono presto nel tardo pomeriggio; puntare a una fascia di inizio pomeriggio o passare da un parcheggio di interscambio con il tram evita di girare intorno all’isolato. Il centro pedonale è piatto e acciottolato, senza gradini, accessibile ai passeggini come alle carrozzine.

Cosa vedere nei dintorni durante il soggiorno

Orléans si visita molto bene in una giornata, mercatino compreso, e lo sfondo porta il nome di Giovanna d’Arco a ogni angolo di strada. La cattedrale Sainte-Croix, con le vetrate che raccontano l’epopea della Pulzella, si erge a pochi passi dalle casette; entrare ad ascoltarne il silenzio tra due bicchieri di vin brulé fa bene. Il quartiere medievale intorno alla rue de Bourgogne, animato e acciottolato, e la casa di Giovanna d’Arco ricordano l’assedio del 1429 che ha segnato il destino della città. Le rive della Loira, patrimonio mondiale dell’Unesco, offrono una bella passeggiata lungo l’acqua quando il cielo si schiarisce.

Se vuoi allungare la fuga nella regione, i Mercatini di Natale di Blois e i Mercatini di Natale di Tours si raggiungono in treno lungo la Val de Loire, ciascuno con il suo castello e la sua atmosfera. Verso nord, i Mercatini di Natale di Chartres e la loro cattedrale illuminata meritano una seconda giornata se prolunghi il weekend. Quanto basta per mettere in fila diversi mercatini della Loira senza mai riprendere l’auto.

Il nostro consiglio

Arriva a inizio pomeriggio per passeggiare sulle quattro piazze con la luce del giorno, poi resta fino al calar della notte per vedere la cattedrale Sainte-Croix illuminata e la ruota panoramica accesa.

Riletto e approvato dalla redazione

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