Dove si trova il Mercatino di Natale di Grazzano Visconti
I punti forti del Mercatino di Natale di Grazzano Visconti
- Un borgo neomedievale del 1905-1915 intorno a un castello del 1395
- Date 2026 confermate dall’organizzatore: dal 14 novembre al 6 gennaio
- Villaggio degli elfi, casa e ufficio postale di Babbo Natale, teatro di Natale (biglietto cumulativo a 12 € nel 2025)
- Pista di pattinaggio, grande slitta e scivolo per i bambini, ingresso al mercatino libero
- Borgo accessibile in sedia a rotelle, a 12 km da Piacenza e a un’ora di treno da Milano
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Specialità da assaggiare
I sapori che rendono unico questo mercatino
Tortelli piacentini con la coda
salumi piacentini
vini dei Colli Piacentini
Gutturnio, Ortrugo
vin brulé e dolci dei banchi di Natale
Grazzano Visconti è un borgo di 389 abitanti costruito di sana pianta tra il 1905 e il 1915 nel gusto del Medioevo, intorno a un castello del 1395, a 12 chilometri a sud-est di Piacenza, nella valle del Nure. I suoi vicoli merlati, le facciate affrescate e le botteghe artigiane fanno da scenario ai mercatini di Natale di Grazzano Visconti, Il Natale di Grazzano Visconti, la cui edizione 2026 è annunciata dall’organizzatore dal 14 novembre 2026 al 6 gennaio 2027, nei weekend e poi tutti i giorni tra Natale e l’Epifania. I mercatini di Natale si accompagnano a un villaggio di Babbo Natale, una pista di pattinaggio, cori e uno spettacolo di magia, in un borgo che si visita per intero a piedi. Da Milano si arriva in treno via Piacenza, da Torino con l’autostrada A21.
I mercatini di Natale di Grazzano Visconti nel borgo dei Visconti
Il borgo deve il suo aspetto al conte Giuseppe Visconti di Modrone, che fece ricostruire tra il 1905 e il 1915, con l’architetto Alfredo Campanini, le case rurali che circondavano il castello di famiglia: torri merlate, piazza con fontana e pozzo di terracotta, facciate dipinte, il tutto in uno stile neomedievale che la Regione Emilia-Romagna ha riconosciuto «città d’arte» nel 1986. A dicembre i banchi del mercatino si aprono in questi vicoli, con, secondo l’organizzatore, un artigianato a tema, bancarelle di Natale, Babbo Natale in persona, un coro natalizio e uno spettacolo di magia, oltre a una pista di pattinaggio.
L’edizione 2025, organizzata da Tipico Eventi, dà il dettaglio di ciò che il programma 2026 riprenderà o farà evolvere. Il Villaggio degli Elfi, ampliato quell’anno, raggruppava la Casa di Babbo Natale, un ufficio postale di Babbo Natale dove i bambini depositano la loro lettera, un circo e un cinema degli elfi, e un teatro di Natale; una grande slitta girevole, il taboga (uno scivolo) e un jumping completavano le giostre. Il tutto si distribuisce in un borgo di poche vie, il che permette di vedere tutto senza correre, e di andare a sedersi alla Taverna del Castello o in una delle trattorie quando fa freddo.
La visita si fa ad anello. Si entra dalla porta principale, lato parcheggi, e si sbuca sulla piazza del borgo, con la sua torre merlata, la fontana e il pozzo di terracotta completati dopo il 1915; i banchi di Natale occupano questa piazza e i vicoli che ne partono, tra le botteghe di regali, di ferro battuto e di legno sistemate nelle case affrescate. La chiesa dei Santi Cosma e Damiano, del 1650, resta aperta durante le feste, e le cancellate del castello chiudono il fondo dello scenario. I bambini passano da un’attrazione all’altra con il biglietto cumulativo, gli adulti si fermano ai banchi di salumi e di vino, e tutti si ritrovano alla pista di pattinaggio, montata per la stagione. Essendo il borgo piccolo, le domeniche di dicembre sono affollate a metà giornata; l’apertura alle 10 e l’ultima ora prima delle 19, quando le facciate si illuminano, sono le fasce più piacevoli.
Date 2026, giorni di apertura e tariffe
L’organizzatore ha pubblicato sul suo sito le date dell’edizione 2026: da sabato 14 novembre 2026 a mercoledì 6 gennaio 2027. Il calendario dettagliato non era online al 22 settembre; nel 2025 il mercatino apriva nei weekend dall’8 novembre al 21 dicembre, più l’8 dicembre, poi tutti i giorni dal 26 al 30 dicembre e dal 1° al 6 gennaio, dalle 10 alle 19. L’accesso al borgo e ai banchi è libero; le attrazioni si pagano, con un biglietto cumulativo o singolarmente.
- Dove: nelle vie del borgo di Grazzano Visconti, comune di Vigolzone, provincia di Piacenza; l’ingresso principale dà sui parcheggi.
- Quando: dal 14 novembre 2026 al 6 gennaio 2027; nel 2025, nei weekend e poi tutti i giorni dal 26 dicembre al 6 gennaio, dalle 10 alle 19.
- Quanto: mercatino e spettacoli gratuiti; nel 2025 il Christmas Ticket a 12 € dai 4 anni (gratuito per le persone con disabilità) dava accesso alla casa di Babbo Natale, all’ufficio postale, al villaggio degli elfi e al teatro di Natale; pista di pattinaggio a 7 € la mezz’ora o 10 € l’ora, scivolo 2,50 €, jumping 5 €, slitta 3,50 €.
- Parcheggio: due grandi parcheggi a pagamento, nord e sud, a 5 € per auto nel periodo natalizio (2 € la moto, 12 € il camper, con possibilità di pernottare al parcheggio nord); un piccolo parcheggio gratuito davanti all’ingresso, che si riempie in fretta.
- Nei dintorni: i mercatini di Natale di Milano sono a un’ora di treno da Piacenza, i mercatini di Natale di Bologna sulla stessa linea verso sud, e quelli di Torino in fondo all’A21.
Il sito ufficiale del castello indica che il borgo è accessibile alle persone con disabilità e che il parcheggio sud riserva loro una zona gratuita; le vie sono lastricate ma pianeggianti. I cani al guinzaglio sono ammessi. Le tariffe 2026 delle attrazioni non sono ancora pubblicate; verificale su natale.grazzano.it prima di partire.
Come arrivare a Grazzano Visconti da Milano, Torino e Bologna
Piacenza è sulla linea Milano-Bologna, servita secondo Wikipedia dai regionali di Trenord e di Trenitalia Tper oltre che dai treni a lunga percorrenza di Trenitalia: da Milano Centrale i regionali scendono di frequente verso Piacenza, da Bologna si risale con la stessa linea; da Torino il collegamento più semplice passa da Milano, oppure da Alessandria con la linea Alessandria-Piacenza. Tempi sull’orario di Trenitalia. Dalla stazione di Piacenza, gli autobus SETA servono Grazzano Visconti dal lunedì al sabato, orari su setaweb.it; la domenica, giorno di punta del mercatino, il sito del castello non menziona autobus, quindi servono un taxi o un’auto.
In auto, del resto, è il modo più semplice di arrivare. Da Milano sono circa 80 km per l’A1, poco più di un’ora senza traffico; da Bologna, sempre per l’A1, poco meno di due ore; da Torino, l’A21 Torino-Piacenza-Brescia fila dritta verso est, circa due ore e un quarto. In tutti i casi, uscita Piacenza Sud, la tangenziale in direzione Podenzano, poi la SP654 della valle del Nure fino al borgo, a 12 chilometri da Piacenza. Le autostrade sono a pedaggio; i parcheggi sono ai piedi delle mura.
Il castello, il parco e i tortelli piacentini
Il castello di Grazzano fu eretto nel 1395 da Giovanni Anguissola, dopo il matrimonio con Beatrice Visconti, sorella del duca di Milano Gian Galeazzo, forse sui resti di una fortezza precedente; la pianta quadrata a quattro torri angolari è rimasta. La famiglia Visconti di Modrone ne è ancora proprietaria, e il castello come il suo parco di 120.000 metri quadrati, piantato con essenze locali ed esotiche, si visitano solo con visita guidata, con biglietti da acquistare preferibilmente online. Nel borgo, la chiesa dei Santi Cosma e Damiano è del 1650, un piccolo museo delle cere racconta la famiglia, e le botteghe vendono l’artigianato del ferro battuto e del legno che fa la reputazione del luogo; il corteo storico di fine maggio è l’altro grande appuntamento dell’anno.
A tavola, la specialità è il tortello piacentino «con la coda», un raviolo di ricotta e spinaci chiuso da una treccia, riconosciuto prodotto comunale, che la leggenda locale attribuisce a una visita di Petrarca; lo si accompagna con un vino dei Colli Piacentini, Gutturnio rosso o Ortrugo bianco, prodotti sulle colline che cominciano a sud del borgo. Ai banchi si beve vin brulé; ne abbiamo raccontato le ricette nell’articolo su il vin brulé e le sue varianti. Conta due o tre ore con i bambini, una giornata se aggiungi la visita guidata del castello e un pasto nel borgo.
Il nostro consiglio
Entra nel borgo all’apertura, alle 10, una domenica d’Avvento: i bambini passano dalla casa di Babbo Natale alla pista di pattinaggio prima di mezzogiorno, tu mangi i tortelli al caldo, e torni a passeggiare nei vicoli illuminati a metà pomeriggio
Riletto e approvato dalla redazione
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