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Marché de Noël de Milan
Date da confermare

Mercatino di Natale di Milano

I mercatini di Natale di Milano affiancano il Duomo con le loro casette per tutto dicembre, mentre la fiera Oh Bej! Oh Bej! fa il giro del Castello Sforzesco intorno al 7 dicembre; date 2026 da confermare.

Gita di un giorno Per famiglie Goloso Medio (da 30 a 100 casette)

Aggiornato il

Dove si trova il Mercatino di Natale di Milano

I punti forti del Mercatino di Natale di Milano

  • Casette allineate lungo il Duomo, fermata Duomo della metropolitana ai piedi dei banchi
  • La fiera Oh Bej! Oh Bej!, tradizione di sant’Ambrogio dal 1510
  • L’albero di piazza del Duomo, 29 metri e 100.000 microled nel 2025
  • Villaggio delle Meraviglie con pista di pattinaggio e casa di Babbo Natale ai giardini Montanelli
  • Alta velocità da Torino, Bologna, Firenze e Roma a Milano Centrale, tre aeroporti

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Specialità da assaggiare

I sapori che rendono unico questo mercatino

Panettone milanese

firunatt

Collana di castagne arrostite

vin brulé

miele e dolciumi della fiera Oh Bej! Oh Bej!

polenta e caldarroste dei banchi del Villaggio delle Meraviglie

Milano festeggia il Natale in due tempi. I mercatini di Natale di piazza del Duomo, con le casette di legno allineate lungo i fianchi della cattedrale, durano tutto dicembre fino all’Epifania; la fiera Oh Bej! Oh Bej!, invece, dura solo quattro giorni intorno al 7 dicembre, festa di sant’Ambrogio, patrono della città, e fa il giro del Castello Sforzesco dal 2006. I mercatini di Natale di Milano si visitano quindi con un calendario in testa: il capoluogo lombardo, seconda città d’Italia con 1,36 milioni di abitanti, è raggiunto dall’alta velocità da Torino, Bologna, Firenze e Roma e servito da tre aeroporti, il che ne fa la base più comoda per un giro dei mercatini del Nord. L’albero di piazza del Duomo, la Galleria Vittorio Emanuele II vestita di luci e le vetrine di via Montenapoleone aggiungono uno scenario da grande città che nessun mercatino alpino offre.

I mercatini di Natale di Milano intorno al Duomo

Le casette formano una linea lungo il perimetro della cattedrale, sul lato nord della piazza e verso la piazzetta Reale. Nel 2025 erano aperte dal 1° dicembre al 6 gennaio, tutti i giorni dalle 9 alle 21, con banchi di dolci e salumi, tessuti e abbigliamento, artigianato e cosmetici. Una grotta di Babbo Natale per i bambini e un presepe a grandezza naturale completavano l’offerta, secondo il sito dell’ufficio turistico YesMilano. Il Comune contava 78 casette di legno nel 2025 nel suo programma «Natale a Milano»; siamo su un mercatino di media grandezza, da percorrere in un’ora, il cui interesse sta tanto nell’indirizzo quanto nei banchi.

L’albero di piazza del Duomo è l’altro appuntamento. Per l’inverno 2025 il Comune aveva scelto un abete rosso di 29 metri arrivato da Dimaro Folgarida, in Trentino, decorato con 100.000 microled nei colori dei Giochi olimpici di Milano-Cortina 2026, acceso sabato 6 dicembre alle 18, la vigilia di sant’Ambrogio. Intorno, un villaggio di Natale alimentato con energia rinnovabile e oltre trenta installazioni luminose distribuite nei quartieri, fino al 6 gennaio. Il programma 2026 sarà presentato dal Comune a fine autunno, come ogni anno; l’albero e la data di accensione cambiano da un’edizione all’altra secondo lo sponsor.

Oh Bej! Oh Bej!, la fiera di sant’Ambrogio

La fiera Oh Bej! Oh Bej! è la più antica manifestazione natalizia della città. La tradizione la fa risalire al 1510, quando Giannetto Castiglione, inviato del papa, sarebbe entrato a Milano con le braccia cariche di scatole di dolciumi e giocattoli per i bambini, che avrebbero gridato «oh bej, oh bej» («che belli») in dialetto milanese. La fiera si è tenuta in piazza Mercanti fino al 1886, poi intorno alla basilica di Sant’Ambrogio per centovent’anni, prima di estendersi dal 2006 sui viali che circondano il Castello Sforzesco, fermata Cairoli della metropolitana. Nel 2025 occupava le giornate dal 5 all’8 dicembre, con sant’Ambrogio seguito dalla festa dell’Immacolata, il che dà ai milanesi un lungo weekend per passarci.

Ci si viene per i banchi di antiquariato e di rigattieri, i giocattoli, i libri, il miele e i dolciumi, e per il firunatt (o firòn), la collana di castagne arrostite infilate su un filo, venduta come una collana e mangiata camminando. Il vin brulé si serve nel bicchiere lungo i fossati del castello; se vuoi sapere in cosa differisce dalla versione alsaziana, abbiamo messo le ricette a confronto in il vin brulé e le sue varianti. Il panettone, il pane dolce con uvetta e scorze di agrumi di cui Milano rivendica l’origine, è ovunque in questo periodo: la leggenda ne attribuisce l’invenzione a uno sguattero di nome Toni alla corte degli Sforza, e il pasticcere Angelo Motta gli ha dato la sua forma alta a cupola nel 1919. Un’usanza milanese vuole che se ne conservi una fetta fino al 3 febbraio, san Biagio, contro i mali di gola.

Gli altri mercatini di Natale di Milano

Il Villaggio delle Meraviglie, nei giardini Indro Montanelli vicino a Porta Venezia, è presentato dall’ente nazionale del turismo come il primo parco a tema di Milano dedicato al Natale, a ingresso libero: casa di Babbo Natale, mercatino degli elfi, pista di pattinaggio, banchi di street food (panini, churros, polenta, caldarroste) e regali. Nel 2025 era aperto dal 15 novembre al 6 gennaio, fermate Palestro o Porta Venezia. Il Banco di Garabombo, nella piazzetta di via Mario Pagano, è un mercato del commercio equo sotto un grande tendone, aperto dal 31 ottobre al 6 gennaio nel 2025, dalle 9 alle 20. L’Artigiano in Fiera, il salone dell’artigianato allestito alla fiera di Rho all’inizio di dicembre, attira anche chi cerca regali fatti a mano, con centinaia di espositori italiani e stranieri.

Date, orari e informazioni pratiche per il 2026

Le date dell’edizione 2026 dei mercatini di Natale di Milano non sono ancora pubblicate, né per piazza del Duomo né per la fiera Oh Bej! Oh Bej!. Quest’ultima segue un calendario fisso intorno al 7 dicembre: nel 2026 sant’Ambrogio cade di lunedì, quindi la fiera dovrebbe coprire il weekend dal 5 all’8 dicembre, ma aspetta la conferma del Comune prima di prenotare. Il mercatino del Duomo apriva il 1° dicembre nel 2025 e chiudeva il 6 gennaio.

  • Dove: piazza del Duomo per il mercatino principale (metropolitana M1 o M3, fermata Duomo); Castello Sforzesco per Oh Bej! Oh Bej! (M1, fermata Cairoli); giardini Montanelli per il Villaggio delle Meraviglie.
  • Quando: date 2026 da confermare. Nel 2025, mercatino del Duomo dal 1° dicembre al 6 gennaio dalle 9 alle 21, fiera Oh Bej! Oh Bej! dal 5 all’8 dicembre.
  • Quanto: accesso gratuito a tutti i mercatini; conta da 15 a 40 € a persona per un panettone artigianale, un firunatt, un vin brulé e un giro sulla pista di pattinaggio.
  • Parcheggio: il centro è soggetto a una zona a traffico limitato a pagamento (Area C); si lascia l’auto in un parcheggio di interscambio al capolinea di una linea della metropolitana e si raggiunge il Duomo in un quarto d’ora.
  • Nei dintorni: i mercatini di Natale di Castione della Presolana, nelle montagne bergamasche, si raggiungono in auto per una giornata; i mercatini di Natale di Verona e quelli di Torino sono sui due assi ferroviari che partono da Milano Centrale.

Piazza del Duomo è piana e aperta, le casette sono accessibili in sedia a rotelle, ma la folla dei weekend di dicembre è densa e l’organizzatore non dà alcuna informazione sull’accessibilità dei banchi. I viali del Castello Sforzesco, in ghiaia, sono meno comodi con il passeggino.

Come arrivare a Milano da Torino, Bologna e Venezia

Milano Centrale è il capolinea naturale. I servizi ad alta velocità di Trenitalia (Frecciarossa) e di Italo la collegano, ricorda Wikipedia, a Torino, Bologna, Firenze, Roma e Napoli; da Venezia si arriva con la linea Milano-Venezia, che passa da Padova, Verona e Brescia. Tempi e frequenze sull’orario di Trenitalia o di Italo. Dalla stazione, la fermata Centrale FS della metropolitana (linee M2 e M3) porta al Duomo in poche fermate con la M3. Anche gli EuroCity svizzeri da Zurigo o da Ginevra arrivano a Milano Centrale.

In aereo, Milano ha tre aeroporti: Malpensa, collegato a Centrale dal Malpensa Express, Linate, al capolinea della linea M4 della metropolitana, e Bergamo Orio al Serio, servito dalle compagnie low cost e da autobus verso la stazione centrale. In auto, da Torino sono circa 145 km per l’A4, un’ora e tre quarti senza traffico; da Genova, per l’A7, poco più di 140 km e anche qui un’ora e tre quarti; da Bologna, per l’A1, poco meno di due ore e mezza; da Venezia, per l’A4, circa tre ore. Il centro è in Area C: meglio un parcheggio di interscambio al capolinea della metropolitana.

Milano a dicembre: il Duomo, il Cenacolo e i Navigli

Il Duomo, iniziato nel 1386, si visita fin sulle terrazze, da cui si vedono le guglie di marmo e, con il cielo limpido, le Alpi innevate. La Galleria Vittorio Emanuele II, il «salotto di Milano», collega la piazza alla Scala sotto la sua volta di vetro; a dicembre ospita il proprio albero e le vetrine delle grandi maison. Il Castello Sforzesco, fortezza del XV secolo, ospita più musei, tra cui la Pietà Rondanini di Michelangelo, e i suoi cortili si attraversano senza biglietto. Il Cenacolo di Leonardo da Vinci, a Santa Maria delle Grazie, richiede una prenotazione con settimane di anticipo, ancora di più durante le feste. La basilica di Sant’Ambrogio, dove si festeggia il patrono della città il 7 dicembre, è a dieci minuti a piedi dal castello.

La sera, i Navigli, i canali del sud della città, si animano per l’aperitivo, e le banchine del Naviglio Grande ospitano mercatini di artigiani in alcuni weekend di dicembre. Il quartiere di Brera, con la sua pinacoteca e i suoi vicoli, si presta agli acquisti di Natale lontano dalle grandi catene. I mercatini di Natale di Milano richiedono da soli appena un’ora o due, mezza giornata con la fiera Oh Bej! Oh Bej!; la città, invece, trattiene tre giorni senza fatica, tra i musei, le terrazze del Duomo e una sera di sant’Ambrogio passata a fare il giro del castello con un firunatt in mano.

Il nostro consiglio

Sali sulle terrazze del Duomo nel tardo pomeriggio, poi scendi verso le casette quando l’albero della piazza si accende, prima di attraversare la Galleria per raggiungere la Scala

Riletto e approvato dalla redazione

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