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Mercatino di Natale di Bologna

I Mercatini di Natale di Bologna, cioè l’Antica Fiera di Santa Lucia, si tengono sotto il portico della basilica dei Servi dal 6 novembre al 27 dicembre 2026: statuine per il presepe, torrone e mistocchine sotto 38 km di portici.

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Aggiornato il

Dove si trova il Mercatino di Natale di Bologna

I punti forti del Mercatino di Natale di Bologna

  • Una fiera della fine del XVI secolo sotto il portico di Santa Maria dei Servi
  • Statuine per il presepe, candele, torrone e mistocchine sui banchi
  • Date 2026 confermate: dal 6 novembre al 27 dicembre
  • Il Mercatino francese di piazza Minghetti dal 5 all’8 dicembre 2026
  • Bologna Centrale sull’asse dell’alta velocità: circa un’ora da Milano, meno di un’ora da Firenze

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Specialità da assaggiare

I sapori che rendono unico questo mercatino

Tortellini in brodo

mortadella di Bologna

tagliatelle al ragù

panspeziale

Certosino) di Natale

mistocchine di farina di castagne

torrone

vin brulé

Bologna festeggia il Natale sotto i suoi portici. I Mercatini di Natale di Bologna, cioè l’Antica Fiera di Santa Lucia, occupano il portico della basilica di Santa Maria dei Servi, in Strada Maggiore, dal 6 novembre al 27 dicembre 2026, con i banchi di statuine per il presepe, addobbi per l’albero, candele e torrone. Il capoluogo dell’Emilia-Romagna conta 391.000 abitanti, più di 38 chilometri di portici, di cui dodici tratti iscritti nel patrimonio mondiale dell’UNESCO e la più antica università d’Europa, fondata nel 1088; ci si arriva in circa un’ora di alta velocità da Milano e in meno di un’ora da Firenze. Il mercatino di Natale resta una fiera di tradizione, lunga e stretta, che si percorre in un’ora; l’albero di piazza del Nettuno, le luci di via D’Azeglio e i tortellini in brodo delle trattorie riempiono il resto della giornata, e la città si presta a un lungo weekend di dicembre in cui si mangia quanto si guarda.

I Mercatini di Natale di Bologna sotto il portico dei Servi

La fiera risale alla fine del XVI secolo. Secondo l’ufficio turistico Bologna Welcome, papa Gregorio XIII donò allora una reliquia di santa Lucia alla diocesi; i gesuiti fondarono una chiesa in via Castiglione per custodirla, e i primi banchi di immagini sacre e di dolciumi comparvero sui suoi gradini, intorno alla festa del 13 dicembre. Interrotta in epoca napoleonica, la fiera riprese con il ritorno dello Stato pontificio e da allora vive sotto il portico monumentale della basilica di Santa Maria dei Servi. Bologna Welcome la presenta come la più antica manifestazione natalizia della città e di tutta l’Emilia-Romagna.

La cornice conta quanto i banchi. La basilica, fondata nel 1346, ricevette il portico a tappe a partire dal 1392, poi nel 1492, tra il 1515 e il 1521, e infine nel XIX secolo, quando nel 1864 prese la forma di quadriportico disegnata da Giuseppe Modonesi. All’interno, una Madonna con Bambino di Cimabue attende nella prima cappella radiale. La mattina del 13 dicembre, giorno di santa Lucia, tutte le campane del campanile del 1453 suonano insieme, a mano, cosa che succede una sola volta l’anno. Sotto le arcate, i banchi propongono statuine per il presepe, palline e festoni, candele artigianali, torrone, mistocchine bolognesi e altri dolciumi, con qualche accessorio invernale e prodotti regionali. Il numero di bancarelle non è comunicato; la fiera è aperta tutti i giorni dalle 9 alle 20 circa, e l’ingresso è libero.

Piazza Minghetti, Porta Galliera e gli altri mercatini di dicembre

Il calendario 2026 pubblicato da Bologna Welcome il 16 settembre elenca diversi altri appuntamenti. Il Mercatino francese di piazza Minghetti, dal 5 all’8 dicembre 2026, riunisce per il ponte dell’Immacolata produttori arrivati dalla Francia: una curiosità per chi vuole assaggiare formaggi e torroni francesi a poche vie dai tortellini. Natale a Porta Galliera occupa piazza XX Settembre, vicino alla stazione, dal 19 novembre 2026 al 6 gennaio 2027; la Fiera di Natale di via Altabella, ai piedi della cattedrale di San Pietro, apre dal 20 novembre 2026 al 6 gennaio 2027. Gli antiquari prendono il Voltone del Podestà dal 12 al 24 dicembre 2026, e la Fiera dell’Epifania chiude la stagione dal 2 al 6 gennaio 2027.

Le luminarie fanno parte del programma. Ogni anno la città alza il suo grande albero in piazza del Nettuno, davanti alla fontana del Nettuno; le date dell’accensione 2026 non erano pubblicate al 22 settembre. La via D’Azeglio pedonale appende versi di canzoni in luce: nel 2025, le parole di Imagine di John Lennon alternate ai disegni dei bambini curati all’ospedale Sant’Orsola, accese l’8 dicembre 2025. E il 31 dicembre il Vecchione, un grande fantoccio, brucia in piazza Maggiore per chiudere l’anno.

Date, orari e informazioni pratiche 2026

Le date dell’Antica Fiera di Santa Lucia sono confermate per il 2026 dall’ufficio turistico: dal 6 novembre al 27 dicembre, tutti i giorni. Gli orari precisi di ogni banco possono variare; Bologna Welcome indica dalle 9 alle 20 circa per il 2026.

  • Dove: Portico dei Servi, Strada Maggiore 43, la via che parte dalle Due Torri verso est; il portico è sulla sinistra, all’angolo con via Guerrazzi.
  • Quando: dal 6 novembre al 27 dicembre 2026, dalle 9 alle 20 circa; il 13 dicembre, giorno di santa Lucia, è il più animato.
  • Quanto: ingresso libero; calcola da 10 a 30 € a persona con una statuina, un sacchetto di torrone e un vin brulé, di più se ti siedi per i tortellini.
  • Muoversi: il centro è zona a traffico limitato, si cammina sotto i portici; bus TPER dalla stazione, o venti minuti a piedi per via Indipendenza.
  • Nei dintorni: i Mercatini di Natale di Firenze sono a meno di un’ora di treno, quelli di Venezia a poco più, e i Mercatini di Natale di Milano a circa un’ora di alta velocità.

Il portico è in piano e coperto, il che rende la fiera piacevole nei giorni di pioggia e praticabile con il passeggino, ma la folla del weekend stringe i passaggi tra i banchi; l’organizzatore non comunica nulla sull’accessibilità in sedia a rotelle.

Come arrivare a Bologna da Milano, Firenze e Verona

Il treno è la soluzione più comoda. Bologna Centrale è sull’asse principale della rete italiana: la linea ad alta velocità Milano-Bologna (214 chilometri, aperta nel dicembre 2008) si percorre in circa un’ora e cinque minuti con i Frecciarossa, da Firenze Santa Maria Novella ci vuole meno di un’ora, e Venezia, Verona e Roma si raggiungono senza cambi. Da Verona la linea Verona-Bologna (115 chilometri) porta dritta in Centrale: controlla tempi e frequenze sull’orario di Trenitalia. Dalla stazione, il portico dei Servi è a venti minuti a piedi per via Indipendenza e le Due Torri, oppure con i bus TPER.

In aereo, l’aeroporto Guglielmo Marconi è a 6 chilometri dal centro, e il Marconi Express, una monorotaia sopraelevata su viadotto, lo collega a Bologna Centrale in sette minuti, dalle 5.40 a mezzanotte. In auto, da Milano sono circa 210 chilometri di A1, poco meno di due ore e mezza senza traffico; da Firenze circa 105 chilometri, un’ora e mezza scarsa; da Verona circa 145 chilometri per la A22 e la A1, un’ora e tre quarti. Il centro storico è zona a traffico limitato: la macchina va lasciata in un parcheggio fuori dai viali.

Bologna a dicembre: portici, torri e tortellini

Piazza Maggiore riunisce il Palazzo Comunale, il Podestà e la basilica di San Petronio, che Wikipedia classifica come quinta chiesa del mondo per dimensioni, con la facciata rimasta per metà nuda. In fondo a via Rizzoli, le Due Torri, l’Asinelli e la Garisenda pendente, segnano l’inizio di Strada Maggiore e della fiera. I portici, più di 38 chilometri nel centro storico, permettono di attraversare la città al riparo dalla stazione fino a San Luca; a dicembre si capisce perché sono stati costruiti. Il quartiere universitario, via Zamboni, e il Quadrilatero, le viuzze di mercato dietro piazza Maggiore, si visitano tra un acquazzone e l’altro.

A tavola, dicembre è la stagione dei tortellini in brodo, serviti in un brodo di cappone, della mortadella di Bologna e delle tagliatelle al ragù. Il dolce di Natale locale è il panspeziale, o certosino, denso di miele, mandorle, canditi e cioccolato; le mistocchine vendute alla fiera sono piccole focaccine di farina di castagne che le venditrici ambulanti, le mistocchinaie, proponevano sotto i portici fino alla metà del XX secolo. Il vin brulé dei banchi è quello di sempre; le sue ricette sono raccontate nell’articolo su il vin brulé e le sue varianti. Calcola un’ora per la fiera, una giornata per la città e una serata per il brodo.

Il nostro consiglio

Passa sotto il portico dei Servi la mattina del 13 dicembre, quando le campane del campanile suonano tutte insieme per santa Lucia, poi risali via D’Azeglio dopo le 17 per leggere i versi luminosi

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