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Mercatino di Natale di Torino

I Mercatini di Natale di Torino riuniscono pista di pattinaggio, casette piemontesi e casa di Babbo Natale in piazza Solferino, mentre le Luci d’Artista illuminano la città dal 22 ottobre 2026 al 10 gennaio 2027.

Vale un weekend Per famiglie Fiabesco Medio (da 30 a 100 casette)

Aggiornato il

Dove si trova il Mercatino di Natale di Torino

I punti forti del Mercatino di Natale di Torino

  • Le Luci d’Artista, installazioni luminose di artisti in tutta la città dal 1998
  • Una pista di pattinaggio su ghiaccio vero e la casa di Babbo Natale in piazza Solferino
  • Casette di prodotti piemontesi, in parte gestite da associazioni benefiche
  • Frecciarossa e Italo da Milano in circa cinquanta minuti, fino alla stazione di Porta Susa
  • Gianduiotti, bicerin e caffè storici per scaldarsi tra una piazza e l’altra

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Il Mercatino di Natale di Torino in immagini

Des centaines de lumières rouges, blanches et vertes suspendues au-dessus de la piazza Palazzo di Città de Turin, la nuit
Sphères lumineuses suspendues au-dessus d’une rue à arcades du centre de Turin, la nuit
Constellations lumineuses tendues au-dessus de la via Roma, entre les arcades éclairées, la nuit
Installation lumineuse bleue au plafond de la Galleria Subalpina de Turin, la nuit
Phrases écrites en lettres lumineuses suspendues au-dessus de la via Lagrange, la nuit
Anneaux de lumière bleue autour de l’église du Monte dei Cappuccini, la nuit
Sapin lumineux bleu devant les façades de la piazza Castello, la nuit
Le Palais royal de Turin au fond de la piazza Castello enneigée, la nuit

Specialità da assaggiare

I sapori che rendono unico questo mercatino

Gianduiotti e cioccolato di Torino

bicerin

formaggi

salumi

miele e vini del Piemonte alle casette

cioccolata calda e vin brulé

panettone e pandoro dai pasticceri

A Torino il mercatino di Natale si tiene in piazza Solferino, una grande piazza alberata tra la stazione di Porta Nuova e il centro barocco, con la sua pista di pattinaggio, le sue casette di prodotti piemontesi e la sua casa di Babbo Natale. I Mercatini di Natale di Torino sono però solo metà della storia: dal 1998 la città affida le sue vie ad artisti contemporanei per le Luci d’Artista, installazioni luminose che restano accese da fine ottobre a metà gennaio. Antica capitale degli Stati sabaudi e prima capitale del Regno d’Italia, Torino è a circa cinquanta minuti di alta velocità da Milano: un weekend di dicembre si organizza senza fatica.

I Mercatini di Natale di Torino, in piazza Solferino

Il Villaggio di Natale occupa piazza Solferino, tra la fontana Angelica e la statua equestre di Ferdinando di Savoia. La pista di pattinaggio su ghiaccio vero prende il centro della piazza, le casette di legno si distribuiscono intorno, e la Casa di Babbo Natale e il Borgo degli Elfi accolgono i bambini. I banchi mettono in primo piano i prodotti gastronomici del Piemonte e una parte di essi è gestita da associazioni i cui incassi vanno in beneficenza, una formula che il Comune presenta come la riuscita dell’edizione passata. L’ingresso è libero.

Nel 2025 il villaggio apriva dal 5 dicembre al 6 gennaio, dalle 12 alle 21 in settimana e dalle 10 alle 23 nel weekend, l’8 dicembre, il 26 dicembre e il 6 gennaio. Per il 2026 il Comune ha confermato già a gennaio che piazza Solferino restava la sede del villaggio, dopo due prime edizioni criticate (banchi stretti in via Garibaldi, poi dubbi sulla qualità dei prodotti) e una terza giudicata riuscita. Le linee guida del Natale 2026 sono state votate dal Comune all’inizio di agosto; le date precise di apertura restano da confermare.

Luci d’Artista, le luci che fanno il Natale a Torino

Ciò che attira i visitatori a Torino a dicembre sono prima di tutto le Luci d’Artista. Dal 1998 la città commissiona opere luminose ad artisti e le appende nelle sue vie, nelle sue piazze e sui suoi monumenti, al posto delle luminarie classiche. La 29ª edizione è annunciata dall’ufficio turistico dal 22 ottobre 2026 al 10 gennaio 2027, con una novità firmata Vittoria Caldera, Decoding Light, che fa dialogare balconi privati e strada con messaggi luminosi in codice morse. Le installazioni si vedono sulla Mole Antonelliana, al Monte dei Cappuccini, sul ponte Vittorio Emanuele I (Doppio Passaggio di Joseph Kosuth), in piazza San Carlo, in piazza Carlo Emanuele II, nella galleria Umberto I o ancora in piazza della Repubblica. L’edizione precedente aveva accolto quattro creazioni nuove, tra cui una di Tracey Emin e una del Soundwalk Collective con Patti Smith e Philip Glass.

Il percorso è gratuito e si fa a piedi, nel tardo pomeriggio, quando le vie porticate del centro si accendono una dopo l’altra. Il programma 2026 aggiunge un pezzo nuovo: un Boschetto di Natale, un boschetto di abeti illuminati lungo via Roma, ormai pedonale, da piazza Castello a piazza Carlo Felice, con piazza San Carlo nel mezzo. Tornano anche il presepe di Emanuele Luzzati, il calendario dell’Avvento gigante, di cui i vigili del fuoco aprivano ogni giorno una finestra alle 17.30 nel 2025 in piazza San Giovanni, e l’albero di Palazzo Civico. Per il passaggio al 2027 è previsto un concerto il 31 dicembre all’Inalpi Arena e un altro, classico e lirico, il 1° gennaio al Teatro Regio.

Gianduiotti, bicerin e vin brulé

Torino è una città di cioccolato. Il gianduiotto, quel piccolo prisma di pasta di nocciole del Piemonte e cacao avvolto nella carta dorata, è nato qui, e i cioccolatieri del centro lo vendono a peso all’avvicinarsi del Natale. Il bicerin, un bicchiere in cui si sovrappongono espresso, cioccolata calda e crema, si beve seduti in un caffè storico, non in piedi davanti a una casetta. In piazza Solferino i banchi puntano sui prodotti del territorio, formaggi, salumi, miele, biscotti e vini del Piemonte, accanto alla cioccolata calda e al vin brulé, servito bollente con le spezie. Se vuoi sapere cosa distingue il vin brulé dal Glühwein tirolese o dal vin chaud alsaziano, ne parliamo in il vin brulé e le sue varianti.

I caffè con gli stucchi di piazza San Carlo e di piazza Castello contano quanto il mercatino in una giornata torinese di dicembre. Ci si entra per scaldarsi tra un’installazione luminosa e l’altra, e se ne esce con una scatola di gianduiotti per la famiglia. I pasticceri propongono anche il panettone e il pandoro, due dolci di Natale che tutta l’Italia condivide, anche se il primo viene da Milano e il secondo da Verona.

Informazioni pratiche e come arrivare da Milano, Genova e Bologna

I mercatini di Natale di Torino 2026 si visitano in una serata, ma le Luci d’Artista chiedono almeno una seconda passeggiata, e la città stessa una notte o due. Piazza Solferino si trova a una decina di minuti a piedi dalla stazione di Porta Nuova, in un centro pianeggiante e a scacchiera, facile da girare a piedi. Il tram e la metropolitana servono il centro dalle due stazioni principali, Porta Nuova e Porta Susa.

  • Dove: piazza Solferino, tra la fontana Angelica e la statua di Ferdinando di Savoia, nel centro di Torino.
  • Quando: date 2026 da confermare da parte del Comune di Torino; nel 2025, dal 5 dicembre al 6 gennaio, dalle 12 alle 21 in settimana e dalle 10 alle 23 nel weekend. Le Luci d’Artista sono annunciate dal 22 ottobre 2026 al 10 gennaio 2027.
  • Quanto: ingresso libero al villaggio e percorso delle luci gratuito; la pista di pattinaggio è a pagamento, tariffa 2026 da confermare.
  • Come arrivare: Frecciarossa e Italo da Milano a Porta Susa in circa cinquanta minuti, poi dieci minuti a piedi o un tram; regionali e Intercity da Genova a Porta Nuova; in auto, A4 da Milano, A1 e A21 da Bologna, centro in ZTL.
  • Nei dintorni: i Mercatini di Natale di Aosta sulla strada del Monte Bianco, i Mercatini di Natale di Govone nelle colline del Roero, e quelli di Chamonix dall’altra parte del traforo.

Il treno è la scelta più comoda. Da Milano Centrale, i Frecciarossa di Trenitalia e gli Italo percorrono la linea ad alta velocità Torino-Milano (127 chilometri, inaugurata per intero nel dicembre 2009) fino a Torino Porta Susa in circa cinquanta minuti; Porta Susa è la stazione moderna a ovest del centro, collegata a piazza Solferino dal tram e dalla metropolitana. Da Genova, la linea Torino-Genova (169 chilometri) è percorsa da regionali e Intercity con arrivo a Porta Nuova: per tempi e frequenze, l’orario di Trenitalia. Da Bologna, i Frecciarossa dell’asse Torino-Milano-Bologna arrivano diretti, anche qui con gli orari da controllare al momento di prenotare.

In auto, da Milano sono circa 145 chilometri di A4, un’ora e tre quarti senza traffico; da Genova circa 170 chilometri, poco più di due ore; da Bologna circa 335 chilometri per la A1 e la A21, tre ore e tre quarti scarse. Le autostrade sono a pedaggio e il centro di Torino ha zone a traffico limitato (ZTL) controllate da telecamere: lascia la macchina in un parcheggio in periferia o vicino alla stazione e muoviti a piedi. In aereo, l’aeroporto di Torino-Caselle serve la città; Milano Malpensa resta un’opzione, con un treno per Torino a seguire.

Torino a dicembre: la Mole, l’Egitto e i portici

La città è stata capitale degli Stati sabaudi dal 1563, al posto di Chambéry, poi capitale del Regno di Sardegna e infine prima capitale del Regno d’Italia dal 1861 al 1865, prima di Firenze e Roma. Questo passato da capitale si legge nella pianta: vie dritte, piazze porticate, palazzi barocchi e un’architettura regale che dà alle Luci d’Artista una cornice alla loro altezza. La Mole Antonelliana, la torre di 167 metri che ospita il museo del cinema, e il museo egizio, uno dei più ricchi fuori dall’Egitto, sono figli del periodo di espansione di fine XIX secolo, lo stesso che ha visto aprire il traforo ferroviario del Frejus nel 1871, quello che ancora oggi collega Torino alla Francia.

Torino è anche la città della Fiat dal 1899 e dello stabilimento del Lingotto, con la sua pista di prova sul tetto, riconvertito in centro commerciale e culturale. Il museo dell’automobile e la pinacoteca Agnelli occupano un pomeriggio di pioggia, e la basilica di Superga, sulla collina dall’altra parte del Po, offre con il cielo terso una vista sulle Alpi innevate che spiega perché la città ha ospitato i Giochi olimpici invernali del 2006. I mercatini di Natale di Torino si vivono così come una porta d’ingresso: una piazza animata, una città illuminata da artisti, e caffè in cui finire la serata al caldo. Per chi è indeciso tra i mercatini alpini e le grandi città d’arte, è un compromesso a meno di un’ora di treno da Milano.

Il nostro consiglio

Scegli un soggiorno tra l’inizio del villaggio e il 10 gennaio per cumulare piazza Solferino e le Luci d’Artista, e fai il percorso delle luci a piedi nel tardo pomeriggio, partendo da piazza Castello verso la Mole

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