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Marché de Noël de Chaumont, chalets illuminés en soirée Immagine illustrativa
Date da confermare

Mercatino di Natale di Chaumont

I Mercatini di Natale di Chaumont animano la Place des Arts e lo square Philippe Lebon, nel cuore del capoluogo dell’Alta Marna, città della grafica e del manifesto.

Appuntamento locale Autentico Per famiglie Medio (da 30 a 100 casette)

Aggiornato il

Dove si trova il Mercatino di Natale di Chaumont

I punti forti del Mercatino di Natale di Chaumont

  • Due poli di animazione in centro con pista di pattinaggio e giostre
  • Casetta golosa e produttori del territorio dell’Alta Marna
  • Le Signe, centro nazionale della grafica, da visitare a margine
  • Il viadotto dalle 50 arcate illuminato di sera
  • Patrimonio rinascimentale e torrette con scale a chiocciola

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Specialità da assaggiare

I sapori che rendono unico questo mercatino

I Mercatini di Natale di Chaumont occupano il cuore del capoluogo dell’Alta Marna, tra la Place des Arts e lo square Philippe Lebon, a pochi passi dal municipio e dalle stradine costeggiate da palazzi rinascimentali. La città coltiva un’identità poco comune nella regione: quella della grafica e del manifesto, portata avanti dal centro nazionale Le Signe. A dicembre, le facciate di pietra e le torrette delle scale prendono una tinta calda sotto le luminarie, e il profumo del vin brulé si mescola a quello delle crêpes lungo i vialetti. Lo scenario resta sobrio e festoso, a immagine di questa città di carattere del Grand Est. Si viene qui tanto per le casette quanto per la cornice urbana, che dà alle feste un colore particolare.

Dove si tengono i Mercatini di Natale di Chaumont

I festeggiamenti si distribuiscono su due piazze del centro, il che evita la concentrazione in un solo punto e lascia respiro tra gli stand. La Place des Arts accoglie una giostra colorata, una pesca delle anatre e una casetta golosa dove si servono crêpes, cioccolata calda, vin brulé e prodotti del territorio. Allo square Philippe Lebon, la pista di pattinaggio e una seconda giostra scandiscono il periodo per le famiglie, con fasce di pattinaggio aperte sia di giorno sia nel tardo pomeriggio. Anche il Consiglio dipartimentale tiene il proprio mercatino all’Hôtel du Département, dove una trentina di produttori e artigiani dell’Alta Marna mettono in mostra il loro saper fare.

Questa organizzazione in più poli rende la passeggiata fluida: si passa dalle bancarelle alla pista di pattinaggio, poi alle animazioni di strada, senza lunghe camminate. Il lancio della stagione è di solito accompagnato da musica e da fuochi d’artificio sulla Place des Arts, un buon riferimento per fissare la tua visita a inizio programma. Se vieni con i bambini, la Casa di Babbo Natale apre le porte per gli incontri e le foto ricordo, e laboratori creativi punteggiano il calendario. Nel weekend l’affluenza sale nel pomeriggio; la mattina resta più tranquilla per fare acquisti di prodotti locali senza spintoni.

Si parcheggia intorno al centro, con parcheggi a pochi minuti a piedi dalle piazze. Calcola una visita da una a due ore per fare il giro delle casette, un po’ di più se prosegui con la pista di pattinaggio e una pausa alla casetta golosa. Le animazioni cambiano da un anno all’altro, ma la struttura resta stabile: mercatino di produttori, pattinaggio, giostre e incontri con Babbo Natale per i più piccoli.

Chaumont, città della grafica e del manifesto

Ciò che distingue Chaumont da altre città dell’Alta Marna sta nel suo rapporto con l’immagine stampata. Le Signe, centro nazionale della grafica, è il primo luogo permanente in Francia dedicato al design grafico. Inaugurato nel 2016 nell’ex sede della Banque de France riqualificata, occupa un migliaio di metri quadrati e conserva una collezione di diverse decine di migliaia di manifesti e creazioni internazionali, riunite in tre decenni. La città ospita anche una biennale della grafica che è un punto di riferimento nel settore, e questa eredità si legge nelle mostre come nella segnaletica urbana.

Una visita a margine del mercatino esce dal solito circuito delle casette e prolunga l’uscita, soprattutto quando fa freddo. La città conserva del resto un patrimonio architettonico notevole: numerosi palazzi sfoggiano torrette con scale a chiocciola, eredità del Rinascimento, in vie rimaste fedeli al loro tracciato antico. Il torrione medievale, ultima traccia del castello dei conti di Champagne, completa questo percorso di pietra e si riconosce da lontano. Prendendosi il tempo di alzare gli occhi, si notano i dettagli scolpiti che fanno il fascino delle facciate di Chaumont. Un percorso del patrimonio attraversa il centro storico, con pannelli che raccontano la storia delle case e dei loro proprietari mercanti. In inverno, con le luminarie, questa passeggiata prende un aspetto diverso rispetto alla bella stagione. Il giro del patrimonio e il mercatino si fanno nello stesso pomeriggio, a distanza di una camminata.

Il viadotto dalle 50 arcate, firma di Chaumont

Difficile parlare di Chaumont senza citare il suo viadotto ferroviario. Lungo 600 metri, conta 50 arcate distribuite su tre livelli e culmina a 52 metri sopra la valle della Suize. Costruito nel 1855 e nel 1856 per avvicinare la stazione al centro, il cantiere ha mobilitato diverse migliaia di operai e centinaia di cavalli, con decine di migliaia di metri cubi di muratura. Resta una delle opere d’ingegneria più impressionanti della metà del XIX secolo in Europa.

Illuminato di sera, offre un punto di vista che lascia il segno, soprattutto abbinato a una passeggiata invernale al ritorno dal mercatino. Un sentiero permette di avvicinarsi per cogliere la scala reale delle arcate, molto più eloquente da vicino che su una cartolina. È il genere di deviazione che dà a una visita natalizia una dimensione oltre le sole casette, e per cui vale la pena restare un po’ dopo il calar del giorno.

Specialità dell’Alta Marna da assaggiare sul posto

Il territorio dell’Alta Marna occupa un bel posto sulle bancarelle golose dei mercatini di Natale di Chaumont. La star locale resta il formaggio di Langres, a pasta molle dal gusto deciso e dalla consistenza fondente, a volte affinato al marc de Champagne o di Borgogna. Si incontrano anche tartufi dell’Alta Marna, foie gras, pollame, confetture e qualche birra artigianale della regione. Per chi ama il dolce, il Bouchon de Champagne al cioccolato e al liquore e la tarte au Quemeu tipica della città meritano uno sguardo.

  • Formaggio di Langres AOP, da portare a casa intero o da gustare caldo su pane casereccio
  • Tartufo dell’Alta Marna e prodotti della terra per riempire i cesti delle feste
  • Bouchon de Champagne al cioccolato e al liquore, specialità dolce regionale
  • Vin brulé e cioccolata calda serviti alla casetta golosa della Place des Arts
  • Birre artigianali dell’Alta Marna e champagne del sud del dipartimento

Questi prodotti sono buoni regali dell’ultimo minuto, soprattutto i formaggi e le confetture che viaggiano senza problemi. I produttori presenti conoscono il loro mestiere e si prendono il tempo di spiegare l’affinatura o la provenienza, il che rende gli acquisti più vivi che al supermercato. Per un cesto goloso completo, punta su un Langres, una confettura locale e una birra del dipartimento: tre prodotti che riassumono bene il territorio dell’Alta Marna. Per prolungare l’atmosfera una volta a casa, una buona ricetta di vin brulé casalingo riproduce senza fatica le spezie incontrate agli stand, con cannella, arancia e chiodi di garofano.

Informazioni pratiche e accesso

Chaumont si raggiunge in treno da Parigi Gare de l’Est in circa due ore e venti minuti, sulla linea per Mulhouse, con la stazione vicina al centro e quindi al mercatino a piedi. In auto, l’A5 collega Parigi e Troyes a Chaumont tramite l’uscita Chaumont-Semoutiers, mentre l’A31 completa i collegamenti del dipartimento. Il mercatino e le sue animazioni di strada restano gratuiti, la pista di pattinaggio e le giostre sono a pagamento a sessione; prevedi da una decina a una ventina di euro a persona secondo le attività e gli acquisti golosi.

Le date precise dell’edizione 2026 sono da confermare da parte del Comune, ma i festeggiamenti si estendono in genere da inizio dicembre ai primissimi giorni di gennaio, il che lascia diversi weekend per venire. Il centro resta accessibile alle persone con mobilità ridotta sulle piazze principali, anche se alcune vie antiche conservano il selciato. Vestiti pesante: la città, arroccata sul suo promontorio tra due valli, conosce serate invernali decisamente fresche, e una buona sciarpa cambia tutto per godersi la pista di pattinaggio e le casette. Anche un thermos o una pausa alla casetta golosa aiutano a resistere quando il freddo punge. Se esplori il Grand Est in questo periodo, i mercatini di Natale di Saint-Dizier restano nello stesso dipartimento, mentre i mercatini di Natale di Troyes e i mercatini di Natale di Châlons-en-Champagne completano bene un weekend alla scoperta della Champagne.

Il nostro consiglio

Abbina il mercatino a una visita a Le Signe e a una sosta davanti al viadotto illuminato al ritorno.

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