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Les marchés de Noël qui valent le voyage Immagine illustrativa

I mercatini di Natale che valgono il viaggio

· 12 min di lettura

Su più di 250 schede del sito, appena una manciata porta il badge «Vale il viaggio»: sono i mercatini di Natale che valgono il viaggio, quelli per cui si blocca un intero weekend, a volte all’altro capo della Francia o dell’Europa. Dieci si trovano in Francia, sei nei Paesi confinanti. La classifica non nasce da una sensazione: incrocia affluenza e ricerche, e si legge in chiaro sulla pagina Vale il viaggio del sito. Questo articolo dettaglia i sedici, con quanto serve per organizzare lo spostamento.

Come riconoscere i mercatini di Natale che valgono il viaggio?

La classifica si basa sull’affluenza pubblicata dalle città e sul volume di ricerche associato a ogni mercatino, due misure che coincidono la maggior parte delle volte. Un mercatino seguito da centinaia di migliaia di visitatori e da un pubblico venuto da lontano, ben oltre la sua regione, entra naturalmente nella categoria «Vale il viaggio»; un mercatino apprezzato sul posto, ma che resta prima di tutto una faccenda locale, si classifica altrove, senza che ciò dica nulla sulla sua qualità.

Il sito classifica i suoi mercatini in quattro livelli: «Vale il viaggio», «Vale un weekend», «Gita di un giorno» e «Appuntamento locale». Il primo livello raggruppa i mercatini che giustificano, da soli, l’attraversare il Paese o un confine per un weekend completo. La dimensione non spiega tutto: Kaysersberg sta in una manciata di vicoli, mentre La Défense conta centinaia di casette senza figurare in cima alla classifica. Quel che pesa è la reputazione costruita nei decenni, l’affluenza che attira e il modo in cui la città intera si trasforma per l’occasione.

Sei dei sedici mercatini che seguono si trovano fuori dalla Francia: la selezione parte dal principio che un weekend a Bruges o a Norimberga si prepara come un weekend a Strasburgo o a Reims, con un treno da prenotare e una valuta da verificare. La lista completa, aggiornata, resta consultabile sulla pagina Vale il viaggio.

Il cuore alsaziano: sei mercatini che valgono il viaggio da soli

Sei dei dieci mercatini della lista francese si concentrano nel vigneto alsaziano, tra Strasburgo e Colmar. I Mercatini di Natale di Strasburgo aprono la marcia dal 1570, una delle date più antiche attestate per un mercatino di questo tipo in Europa; la città moltiplica le piazze decorate intorno alla cattedrale e alla Petite France. I Mercatini di Natale di Colmar si distribuiscono su più piazze del centro storico, ciascuna con la propria atmosfera, dalle case a graticcio della Petite Venise ai viali coperti della place des Dominicains.

Intorno, quattro villaggi del vigneto portano ciascuno un mercatino a loro misura. I Mercatini di Natale di Kaysersberg occupano una manciata di vicoli, ma la vista dal castello in rovina e gli scenari del XV secolo bastano a giustificare lo spostamento per molti visitatori. A pochi chilometri, i Mercatini di Natale di Riquewihr sistemano le loro botteghe dentro mura intatte, e quelli di Eguisheim serpeggiano intorno alla piazza circolare del villaggio, nota per le sue case colorate. I Mercatini di Natale di Ribeauvillé completano il quadro con il loro tocco medievale dichiarato, tra musicisti in costume e botteghe di artigiani.

La golosità fa parte dello scenario quanto le casette. I bredele, i biscottini di Natale alsaziani, si ritrovano nella quasi totalità di questi mercatini, in forme che cambiano da una pasticceria all’altra (per la storia e le varianti, l’articolo dedicato ai bredele approfondisce l’argomento). Il pan pepato occupa un posto paragonabile, in particolare a Strasburgo e a Colmar, dove i banchi che lo vendono si contano a decine.

I sei si raggiungono in treno da Strasburgo o da Colmar, con coincidenze regionali frequenti a dicembre: abbastanza per mettere in fila due o tre mercatini in un solo weekend senza rimettersi in strada.

Metz, Reims, Arras e Montbéliard: il resto del podio francese

Altri quattro mercatini completano la lista, più lontani dal blocco alsaziano ma altrettanto capaci di riempire un weekend. I Mercatini di Natale di Metz tornano ogni anno tra i mercatini più frequentati del Paese, distribuiti su più piazze intorno alla cattedrale di Saint-Étienne e alle sue vetrate. I Mercatini di Natale di Reims approfittano dello stesso vantaggio, una cattedrale gotica al centro dello scenario, e di una posizione facile da raggiungere in treno diretto da Parigi.

Più a nord, i Mercatini di Natale di Arras si estendono sulla Grand-Place tutelata, delimitata da facciate barocche fiamminghe che danno allo scenario un insieme omogeneo. I Mercatini di Natale di Montbéliard, infine, devono il loro posto a una scelta che può sorprendere: la città, più piccola delle tre precedenti, è citata ogni anno tra i grandi mercatini d’Europa per il suo percorso di luci, che attraversa buona parte del centro storico.

Norimberga, il riferimento dei Christkindlesmarkt

Il mercatino di Natale di Norimberga è il nome che la maggior parte dei mercatini tedeschi cita come riferimento. Il Christkindlesmarkt vi è attestato dal 1678, ma le sue radici risalgono al XVI secolo, quando la Riforma protestante spinge diverse città a ribattezzare le loro fiere di San Nicola in mercati del Bambino Gesù, per allontanare il culto dei santi. La tradizione ha attraversato i secoli: ogni anno una giovane abitante della città viene scelta per incarnare il Christkind, l’angelo dorato che apre il mercatino dal balcone della chiesa di Nostra Signora.

Il centro storico, cinto da mura medievali, si presta bene a questo genere di messa in scena. In treno, il tragitto richiede in genere una coincidenza in Germania piuttosto che una linea diretta: abbastanza per trasformare lo spostamento in un vero soggiorno di due o tre giorni anziché in un’andata e ritorno in giornata.

Colonia, Aquisgrana, Bruges e Bruxelles: attraversare il confine

Quattro mercatini completano la selezione sul lato tedesco e belga. Il mercatino di Natale di Colonia attira circa quattro milioni di visitatori ogni anno, una delle cifre più alte del Paese; la città non si limita a un solo mercatino ma ne distribuisce diversi in centro, tra cui quello allestito ai piedi della cattedrale gotica. Il mercatino di Natale di Aquisgrana si tiene anch’esso vicino a una cattedrale, patrimonio mondiale, e punta su una specialità locale, il pan pepato Printen, venduto dalle panetterie della città per tutto il periodo.

Sul lato belga, il mercatino di Natale di Bruges approfitta di uno scenario che la città non ha avuto bisogno di inventare: canali, facciate a timpano e selciato medievale intorno al Markt e al beffroi, dove una pista di pattinaggio accoglie i pattinatori ogni inverno. Il mercatino di Natale di Bruxelles punta su un altro registro, quello dell’ampiezza: i Plaisirs d’Hiver occupano più piazze del centro, dalla Borsa alla Grand-Place, con uno spettacolo di suoni e luci proiettato sulle facciate tutelate.

Queste quattro città si raggiungono in treno diretto da diverse grandi stazioni francesi, il che cambia le carte in tavola rispetto a un’andata e ritorno in auto in autostrada in un weekend di dicembre.

Montreux, il mercatino svizzero adagiato sulle rive del Lemano

Unica voce svizzera della lista, il mercatino di Natale di Montreux costeggia i lungolago del Lemano, a duecento metri dalla stazione secondo le informazioni pubblicate dall’organizzazione del mercatino. L’edizione 2026 è annunciata dal 20 novembre al 24 dicembre, con più di 150 casette e una ruota panoramica montata sulla piazza del mercato. La valuta cambia: la Svizzera paga in franchi svizzeri, non in euro, un dettaglio da prevedere prima di partire.

La curiosità locale ha un nome: il Babbo Natale Volante, che attraversa il cielo tra l’imbarcadero e la piazza del mercato a orari fissi. Una novità 2026 vi aggiunge una crociera su un battello Belle Époque, per osservare la scena dall’acqua. Ginevra o Losanna fanno da porta d’ingresso, con una coincidenza ferroviaria breve fino a Montreux.

Fissare il weekend: date, trasporti e budget

I mercatini di questa lista aprono tradizionalmente a fine novembre e chiudono intorno a Natale o a Capodanno secondo le città; le date precise dell’edizione 2026 figurano sulla scheda di ogni mercatino, da verificare prima di prenotare un treno o un hotel. Qualche riferimento aiuta a preparare lo spostamento senza brutte sorprese:

  • Prenota l’alloggio presto: gli hotel delle città alsaziane e di Norimberga fanno il tutto esaurito con diverse settimane di anticipo nei weekend di dicembre.
  • Verifica la valuta prima di partire per la Svizzera: a Montreux si paga in franchi svizzeri, negli altri mercatini della lista in euro.
  • Prevedi abiti caldi e scarpe chiuse: i mercatini si visitano all’aperto, spesso fino a tardi, con temperature che scendono sotto zero fin dal crepuscolo.
  • Guarda prima i treni diretti: Reims, Strasburgo, Bruxelles e Colonia si raggiungono senza cambio da diverse stazioni francesi, il che semplifica il weekend.

Nella maggior parte di questi mercatini il vin brulé resta la bevanda di riferimento per reggere sotto le luminarie; per orientarti tra Glühwein, vin brulé bianco e glögg, direzione la nostra guida al vin brulé e alle sue varianti.

Il budget dipende soprattutto dall’alloggio e dai trasporti, prenotati presto o tardi. Un treno preso con diverse settimane di anticipo costa meno di un biglietto dell’ultimo minuto, e le notti a Strasburgo, Colmar o Norimberga salgono in fretta in un weekend di dicembre. Sul posto, invece, un mercatino di Natale resta una gita accessibile: la maggior parte di questi sedici mercatini non richiede alcun biglietto d’ingresso, ed è possibile accontentarsi di un vin brulé e di una golosità comprata a uno stand anziché di un pasto seduti.

La tabella che segue riprende i sedici mercatini, con la ragione che giustifica lo spostamento per ciascuno.

Mercatino Paese Cosa giustifica lo spostamento
Strasburgo Francia Il più antico mercatino di Natale di Francia, dal 1570
Colmar Francia Più piazze decorate in un centro storico preservato
Kaysersberg Francia Un villaggio intero trasformato, vista dal castello in rovina
Riquewihr Francia Botteghe sistemate dentro mura intatte
Eguisheim Francia Piazza circolare e case a graticcio colorate
Ribeauvillé Francia Atmosfera medievale, musicisti e artigiani in costume
Metz Francia Più piazze intorno alla cattedrale di Saint-Étienne
Reims Francia Cattedrale gotica al centro dello scenario, treno diretto da Parigi
Arras Francia Grand-Place tutelata, facciate barocche fiamminghe
Montbéliard Francia Percorso di luci citato ogni anno tra i grandi mercatini d’Europa
Norimberga Germania Christkindlesmarkt attestato dal 1678, tradizione del Christkind
Colonia Germania Più mercatini in città, circa quattro milioni di visitatori all’anno
Aquisgrana Germania Cattedrale patrimonio mondiale, pan pepato Printen
Bruges Belgio Canali, facciate a timpano, pista di pattinaggio vicino al beffroi
Bruxelles Belgio Plaisirs d’Hiver su più piazze, spettacolo di suoni e luci
Montreux Svizzera Lungolago del Lemano, Babbo Natale Volante, più di 150 casette

Questa lista non è fissa: la classifica si aggiorna man mano che nuove schede entrano nel sito, e i mercatini «Vale un weekend», un gradino sotto, contano già nomi familiari come Lione, Bordeaux o Tolosa. Per ora questi sedici restano quelli per cui vale la pena prendere ferie e tirare fuori la valigia.

Dove dormire vicino ai mercatini citati

Disponibilità dai nostri partner, città per città.

ColmarKaysersbergMetzMontbéliardReimsRiquewihr

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Mappa dei mercatini di Natale