Immagine illustrativa 5 tradizioni da conoscere prima della visita
Dalle origini medievali ai mercatini moderni
I mercatini di Natale risalgono al XIV secolo, nelle città di lingua tedesca dell’Europa centrale. In Francia è il Christkindelsmärik di Strasburgo a rivendicare la tradizione più lunga, dal 1570. All’epoca questi mercati servivano a fare provviste prima dell’inverno. Le decorazioni e i dolci sono arrivati più tardi.
1. Il Christkindel, figura centrale in Alsazia
In Alsazia non è Babbo Natale a distribuire i regali. È il Christkindel, rappresentato da una giovane donna vestita di bianco con una corona di candele sul capo. Questa tradizione protestante del XVI secolo ha dato il nome al mercatino di Strasburgo. Ogni anno la città elegge il suo Christkindel tra le giovani strasburghesi.
2. Il grande abete, un simbolo nato in Alsazia
La tradizione dell’albero di Natale è nata in Alsazia. Il primo abete decorato di cui si abbia traccia risale al 1521, a Sélestat. Quello di Strasburgo, in piazza Kléber, misura circa 30 metri. La sua accensione a fine novembre segna l’avvio ufficiale della stagione.
3. I bredele, maratona di pasticceria in famiglia
In Alsazia il periodo dell’Avvento fa rima con bredele. Questi biscottini secchi si preparano in famiglia già da fine novembre: spritz, schwowebredele alle mandorle, stelle alla cannella, vanillekipferl. Si conservano in scatole di latta e si offrono agli ospiti per tutto dicembre.
4. San Nicola, la festa prima della festa
Il 6 dicembre è una data chiave nell’est e nel nord della Francia. San Nicola percorre le strade distribuendo dolciumi, accompagnato dal Père Fouettard, il suo severo compare. A Metz la sfilata raduna migliaia di spettatori. Nei mercatini è spesso la giornata più animata: concerti, distribuzione di mannele e di pain d’épices, il pan pepato alsaziano.
5. Le luci di Natale
Montbéliard ha fatto delle sue Lumières de Noël un marchio di fabbrica, con un percorso di luci che trasforma l’intera città. A Strasburgo la facciata della cattedrale ospita uno spettacolo gratuito di suoni e luci. Il consiglio: vieni al calare della sera, verso le 17. Una volta illuminati, i mercatini cambiano completamente volto.
Cosa raccontano queste tradizioni
Ogni mercatino di Natale riflette la storia della sua regione. L’Alsazia attinge alle sue radici germaniche. Il Nord mescola tradizioni fiamminghe e piccarde. La Lorena coltiva il ricordo di San Nicola. Conoscere queste tradizioni prima della visita cambia la prospettiva: le casette non sono più semplici negozi effimeri, ma le eredi di una storia lunga diversi secoli.
Riletto e approvato dalla redazione
Una domanda, un errore, un problema su questa pagina? Ci scriva
Da leggere anche
Pain d’épices: l’oro bruno dei mercatini di Natale
Il pain d’épices, il pan pepato francese, è uno di quei profumi che annunciano il Natale ancora prima del primo abete. Ai mercatini di Natale…
Leggi l’articolo
Un Natale in famiglia vicino a Lille: Bellewaerde, Plopsaland, Pairi Daiza
Bellewaerde, Plopsaland o Pairi Daiza per un Natale in famiglia vicino a Lille: date 2026-2027, tragitti, prezzi rilevati e budget per scegliere il parco giusto.
Leggi l’articolo
Mercatini di Natale in Alsazia: la guida per organizzarsi bene
Mercatini di Natale in Alsazia: quali visitare, quando andare e come abbinare Strasburgo, Colmar e i villaggi della Strada dei Vini.
Leggi l’articolo