Dove si trova il Mercatino di Natale di Merano
I punti forti del Mercatino di Natale di Merano
- Casette allineate lungo il Passirio, di fronte al Kurhaus liberty e alle cime innevate
- Il villaggio di Natale storico di piazza della Rena, nello spirito delle prime edizioni
- Pista di pattinaggio, pony, burattini e casa della mascotte Goldy per i bambini
- Ristorazione fino alle 21 nei giorni feriali e alle 22.30 il venerdì e il sabato, il record dell’Alto Adige
- Le terme di Merano accanto a piazza Terme, per unire bagno caldo e serata al mercatino
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Il Mercatino di Natale di Merano in immagini
Specialità da assaggiare
I sapori che rendono unico questo mercatino
Strudel di mele
speck
zelten
Pane di Natale con frutta secca
vin brulé
Apfelglühmix
Succo di mela caldo speziato); canederli e Strauben nei ristoranti della città
Lungo il fiume Passirio, tra il Kurhaus in stile Belle Époque e le palme della passeggiata, i mercatini di Natale di Merano (Meran) aprono il 26 novembre 2026 alle 17 e durano fino al 6 gennaio 2027. Merano è la città termale dell’Alto Adige, una stazione climatica di tradizione asburgica, e il suo Christkindlmarkt ne ha conservato il gusto per le passeggiate: le casette seguono la Passeggiata Lungo Passirio, raggiungono piazza Terme davanti alle terme e piazza della Rena, dove un piccolo villaggio di Natale storico ricrea l’atmosfera delle prime edizioni. Pista di pattinaggio, pony, teatro dei burattini e banchi aperti fino a tardi la sera ne fanno un mercatino più dolce di quello di Bolzano, collegato da un treno regionale.
La passeggiata del Passirio, cuore dei mercatini di Natale di Merano
Merano non ha una grande piazza centrale come la sua vicina. Il mercatino sposa quindi la geografia della città: una lunga passeggiata alberata che costeggia la riva destra del Passirio, un torrente di montagna arginato per i villeggianti. Le casette si susseguono sulla Passeggiata Lungo Passirio, tra il ponte della Posta e il Kurhaus, la sala delle feste in stile liberty che fa da sfondo alla maggior parte delle foto del mercatino. La facciata bianca con le cupole illuminate, le luminarie tese sopra l’acqua e le cime innevate del gruppo di Tessa sul fondo: la scenografia regge da sola. Le palme della passeggiata, che resistono all’inverno grazie al clima della valle, danno alle foto quel curioso misto di Riviera e Tirolo che ha fatto la fama della città.
Piazza Terme, davanti alle terme moderne, accoglie un secondo gruppo di casette e la pista di pattinaggio. Piazza della Rena, un po’ defilata, ospita il villaggio di Natale storico, uno spazio più raccolto dove i banchi riprendono lo spirito artigianale degli inizi. L’ufficio turistico divide gli espositori in tre famiglie: ristorazione, prodotti alimentari e commercio, con casette riservate alle associazioni benefiche e laboratori di artigiani. Il numero esatto dei banchi non è pubblicato per il 2026; The Wom Travel ne contava circa 80 nell’edizione 2025.
L’inaugurazione si tiene giovedì 26 novembre 2026 alle 17; i banchi aprono il giorno dopo, 27 novembre, a ritmo normale.
Pista di pattinaggio, pony e burattini per i bambini
Merano cura le famiglie. La pista di pattinaggio di piazza Terme funziona per tutta la durata del mercatino, e i bambini trovano sulla passeggiata giri a cavallo dei pony, spettacoli di teatro dei burattini e la Casetta di Goldy, la casa della mascotte del mercatino, sistemata sulla passeggiata alta. Il programma delle attività è pubblicato dall’ufficio turistico nel corso dell’autunno.
I «villaggi di Natale» sono l’altra particolarità di Merano. L’ufficio turistico chiama così gruppi di casette che uniscono banchi e tavoli dove si mangia seduti, al riparo, invece che in piedi al bancone. Alcune casette sono affidate ad associazioni benefiche, che vi vendono oggetti fatti dai loro volontari, altre ad artigiani che lavorano sul posto. È questo misto di ristorazione seduta, solidarietà e artigianato visibile a dare al mercatino il suo ritmo lento, in sintonia con una città pensata per i convalescenti.
Gli orari giocano a favore dei visitatori. I banchi aprono dalle 10 alle 19 dalla domenica al giovedì, e fino alle 20 il venerdì, il sabato e i festivi. I banchi di ristorazione, invece, servono fino alle 21 nei giorni feriali e fino alle 22.30 il venerdì, il sabato e i festivi: è il mercatino dell’Alto Adige dove si cena più tardi all’aperto. Il 24 e il 31 dicembre i banchi chiudono alle 15.30 e la ristorazione alle 17; il 25 dicembre il mercatino è chiuso.
- Dal 26 novembre 2026 (apertura alle 17) al 6 gennaio 2027, chiuso il 25 dicembre.
- Banchi aperti dalle 10 alle 19 dalla domenica al giovedì, fino alle 20 il venerdì, il sabato e i festivi.
- Ristorazione fino alle 21, e fino alle 22.30 il venerdì, il sabato e i festivi.
- Ingresso libero; pista di pattinaggio a pagamento in piazza Terme.
Strudel, canederli e Glühwein in riva all’acqua
La cucina è quella del Sudtirolo, con l’accento italiano della valle dell’Adige. Sul mercatino, The Wom Travel segnalava nel 2025 lo strudel di mele, lo speck e lo zelten, quel pane di Natale denso di frutta secca e noci che si taglia a fette sottili, con da bere il vin brulé e l’Apfelglühmix, un succo di mela caldo speziato. Nei ristoranti della città, il menù invernale ruota intorno ai canederli (i Knödel tirolesi, gnocchi di pane allo speck o al formaggio) e agli Strauben, le frittelle a spirale spolverate di zucchero a velo, due piatti che si ritrovano anche sugli altri mercatini della provincia. Le mele sono l’orgoglio della zona. Il nome, poi, cambia: Glühwein o vin brulé a seconda della lingua della casetta. Per capire cosa distingue il Glühwein tirolese da un vin brulé alsaziano, leggi il nostro articolo su il vin brulé e le sue varianti.
Il lato commerciale è più discreto: candele, lana cotta, pantofole di feltro, decorazioni in legno, ciabatte, cosmetici alle erbe alpine, miele di montagna. Calcola da 15 a 30 € a persona per un pasto alla casetta e un souvenir, pista di pattinaggio esclusa.
Come arrivare a Merano da Milano, Verona e Bolzano
Merano è al capolinea di una linea regionale che parte da Bolzano e risale la valle dell’Adige. Tutto passa quindi da Bolzano: secondo Wikipedia, i treni di Trenitalia e SAD sulla Bolzano-Merano circolano a orario cadenzato ogni mezz’ora. A Bolzano fermano i treni a lunga percorrenza di Trenitalia, Italo e DB-ÖBB, quindi da Verona si risale direttamente la valle dell’Adige, e da Milano si cambia di norma a Verona; per tempi e coincidenze consulta l’orario di Trenitalia. Da nord, i Railjet DB/ÖBB Monaco di Baviera-Innsbruck-Bolzano passano ogni due ore. Gli aeroporti utili sono Verona, Innsbruck e Milano.
La stazione di Merano si trova a una dozzina di minuti a piedi dal mercatino. L’ufficio turistico consiglia di venire senza auto, e si capisce: il centro è stretto e i parcheggi del centro (terme, Karl Wolf, Plaza) sono a pagamento. Esistono due soluzioni gratuite: piazza Prader vicino alla stazione e il parcheggio della stazione di Maia Bassa, a circa un chilometro a piedi. In auto, da Bolzano Sud la superstrada MeBo porta a Merano in circa mezz’ora (33 km); da Verona, A22 del Brennero fino a Bolzano Sud e poi la MeBo, 179 km, circa due ore senza traffico; da Milano, A4 fino a Verona, A22 e MeBo, 300 km, circa tre ore e mezza.
Merano, città termale tra vigne e Dolomiti
Merano deve il suo clima mite alla posizione in fondovalle, protetta dalle montagne del gruppo di Tessa. Wikipedia ricorda che quest’aria pura e secca ha attirato in passato scienziati e artisti, e la città di circa 41.000 abitanti ha conservato le ville, gli alberghi con i balconi e le passeggiate tracciate per i villeggianti: la passeggiata Tappeiner sulle alture, la passeggiata d’inverno e la passeggiata d’estate ai due lati del Passirio. Le terme di Merano, accanto a piazza Terme, si abbinano bene a una serata al mercatino. Il castello di Trauttmansdorff, all’uscita della città, ospita dal 2003 un museo del turismo in Alto Adige e un giardino botanico.
Merano fa parte dei cinque mercatini «originali» dell’Alto Adige, che aprono tutti nello stesso periodo. I mercatini di Natale di Bolzano, il decano della provincia, si raggiungono con il treno regionale e si visitano in giornata. Più a nord sulla linea del Brennero, i mercatini di Natale di Bressanone e quelli di Vipiteno completano un giro di tre o quattro giorni con base a Merano o a Bolzano. Per chi arriva dall’Austria o dalla Baviera, i mercatini di Natale di Innsbruck sono dall’altra parte del passo.
Il nostro consiglio
Comincia dalle terme nel tardo pomeriggio, poi attraversa il ponte verso la passeggiata quando si accendono le luminarie: i banchi servono fino alle 22.30 il sabato, hai il tempo di cenare all’aperto senza fretta.
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