Dove si trova il Mercatino di Natale di Lorient
I punti forti del Mercatino di Natale di Lorient
- Casette in rue du Port e sulle piazze Paul-Bert e Aristide-Briand, nel cuore della città ricostruita
- Casette golose e grande abete in place Aristide-Briand, dove Babbo Natale accende le luminarie
- Specialità bretoni: kouign-amann, crêpes, galettes di grano saraceno, chouchen e sidro
- Arrivo di Babbo Natale, cori, laboratori per bambini e marionette giganti
- Luna park d’inverno al parc Jules-Ferry fino a inizio gennaio
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Specialità da assaggiare
I sapori che rendono unico questo mercatino
Kouign-amann
crêpes di frumento
galettes di grano saraceno
caramelle al burro salato
gâteau breton
sidro di fattoria e chouchen
ostriche e pesci del mercato ittico di Keroman
vin brulé e cioccolata calda
Lorient tira fuori le casette in rue du Port e sulle piazze Paul-Bert e Aristide-Briand, a pochi metri dalla rada e dal grande porto peschereccio. I Mercatini di Natale di Lorient occupano il centro ricostruito dopo il 1945, quella scacchiera di vie larghe e facciate chiare che dà alla città il suo volto moderno, ereditato dagli anni della ricostruzione. Le luminarie si accendono su arterie pensate per la luce, un grande abete segna place Aristide-Briand, e l’aria sa di kouign-amann tiepido, cioccolata calda e vino speziato. Siamo nella Bretagna del sud, in terra celtica, nella città che ogni estate ospita il Festival Interceltique: l’identità bretone si ritrova fin sui banchi del mercatino.
Rue du Port e le piazze Paul-Bert e Aristide-Briand: il percorso delle casette
Il mercatino si organizza su più poli collegati a piedi. Rue du Port, place Paul-Bert e place Aristide-Briand ospitano le casette e le animazioni di strada, con il grande abete di place Aristide-Briand come punto di ritrovo. Per l’edizione 2025, le casette hanno raggruppato artigiani e commercianti in un formato che lascia spazio senza perdersi. Passi dai creatori di gioielli ai banchi di golosità attraversando la piazza, e il luna park d’inverno del parc Jules-Ferry trattiene le famiglie per una parte del pomeriggio.
Lo scenario di Lorient contrasta con le vecchie città bretoni a graticcio. Rasa al suolo per più dell’ottanta per cento dai bombardamenti alleati che miravano alla base sommergibili tedesca senza mai perforarla, la città è stata ricostruita negli anni Cinquanta con prospettive aperte, palazzi di pietra chiara e piazze generose. Questa architettura del dopoguerra, a lungo poco amata, prende sorprendentemente bene la luce delle feste: le luminarie corrono lungo le vie dritte, e il grande abete di place Aristide-Briand fa da riferimento a tutta la passeggiata. La rada vicina, aperta sull’Atlantico, ricorda che Lorient vive con il mare, dalla Compagnie des Indes che le ha dato il nome nel XVII secolo fino al porto peschereccio di Keroman e alla Cité de la Voile Éric Tabarly. Questa storia marittima, di volta in volta mercantile, militare e sportiva, regge l’identità della città e si riflette sull’atmosfera di fine anno.
Kouign-amann, galettes e chouchen: le golosità dei Mercatini di Natale di Lorient
Qui la tavola delle feste parla bretone. Il kouign-amann dorato, ricco di burro salato, sta accanto alle crêpes di frumento e alle galettes di grano saraceno che si sgranocchiano calde tra una casetta e l’altra. I produttori della zona di Lorient portano le loro specialità: sidro di fattoria, chouchen (l’idromele bretone a base di miele), caramelle al burro salato, gâteaux bretons e far. Sul fronte mare, la Bretagna del sud sa accogliere: le ostriche del golfo, i frutti di mare e i pesci del mercato ittico di Keroman entrano nei pasti di Natale, e il kig ha farz, il bollito bretone con il far di grano saraceno, resta un piatto d’inverno di carattere. Il vin brulé e la cioccolata fumano ai banconi quando la notte cala presto sulla rada. Se vuoi prolungare l’atmosfera a casa, una buona ricetta del vin brulé alla cannella e all’arancia fa già buona parte del lavoro.
- Il kouign-amann, dolce al burro salato caramellato, la dolcezza simbolo della Bretagna del sud.
- Crêpes di frumento e galettes di grano saraceno, servite calde al volo lungo le casette.
- Il chouchen, idromele bretone a base di miele, e il sidro di fattoria della zona di Lorient.
- Ostriche, frutti di mare e pesci del mercato ittico di Keroman, per la tavola delle feste.
- Vin brulé speziato e cioccolata calda, serviti fumanti ai banconi delle casette del centro.
Orari, luna park e animazioni: i Mercatini di Natale di Lorient in pratica
L’ingresso resta gratuito, paghi solo ciò che consumi o porti a casa. Nel 2025 il mercatino si teneva dal 20 al 23 dicembre, dalle 10 alle 19, in un formato breve e denso tra le piazze del centro. Per dicembre 2026, le date esatte restano da confermare da parte del Comune e dell’ufficio turistico, che di solito pubblicano il programma in autunno. Intorno alle casette, il programma mescola cori, laboratori di decorazione per i bambini, fiabe di Natale, spettacoli di strada e marionette giganti, con l’arrivo di Babbo Natale per l’accensione delle luminarie. Il luna park d’inverno, allestito al parc Jules-Ferry, prolunga l’atmosfera fino a inizio gennaio con giostre e attrazioni.
In treno, la stazione di Lorient si trova a una quindicina di minuti a piedi dal centro e dalle casette, con collegamenti diretti verso Quimper, Vannes, Rennes e Nantes, il che rende facile la giornata senza auto. In auto, diversi parcheggi cingono il centro ricostruito, ma i posti si riempiono in fretta nei weekend di dicembre: puntare al mattino o a fine giornata resta la scelta più sicura. Il centro è piano e in gran parte pedonale, una vera comodità con un passeggino o per passeggiare senza fretta. Calcola da una a due ore per fare il giro delle casette, di più se aggiungi il luna park e un pasto in piedi.
Cosa vedere intorno ai Mercatini di Natale di Lorient
Lorient si visita ben oltre l’abete di place Aristide-Briand, e la sua storia recente si legge sul lungomare. Il quartiere di Lorient La Base, a Keroman, ruota intorno all’ex base sommergibili tedesca, un massiccio di cemento costruito tra il 1941 e il 1943 dall’organizzazione Todt, una delle più grandi opere militari d’Europa, che i bombardamenti alleati non sono mai riusciti a perforare. Ripresa dalla Marina francese dopo il 1945 e poi dismessa alla fine degli anni Novanta, la base si è riconvertita in polo nautico e culturale. Vi si trova la Cité de la Voile Éric Tabarly, aperta nel 2008, un museo interattivo dedicato alla vela oceanica e ai grandi navigatori bretoni, con simulatori e uscite in mare nella bella stagione. Proprio accanto, il sottomarino Flore, ex unità della Marina trasformata in museo, si visita dalla prua alla sala siluri e piace molto alle famiglie. Il porto peschereccio di Keroman, uno dei primi di Francia, si scopre al mattino presto quando il mercato ittico è in pieno fermento e le casse di pesce sfilano sotto la tettoia.
Resta l’anima celtica della città, quella che trabocca ogni estate con il Festival Interceltique de Lorient. Nato nel 1971, questo grande appuntamento di agosto riunisce per dieci giorni le nazioni celtiche (Bretagna, Irlanda, Scozia, Galizia, Galles) intorno ai bagadoù, alle cornamuse, alle danze e ai concerti, e richiama centinaia di migliaia di festivalieri nelle vie del centro. Il suo spirito affiora fin nelle animazioni di Natale, a ricordare che Lorient resta una capitale della cultura celtica moderna.
Se prolunghi il soggiorno, la rada e la penisola offrono belle camminate invernali lungo l’acqua. Dall’altra parte del canale, Port-Louis conserva la sua cittadella del XVII secolo, che ospita il museo della Compagnie des Indes e racconta il grande commercio marittimo all’origine di Lorient, con porcellane, sete e carte nautiche. La breve traversata in battello dalla stazione marittima, in una manciata di minuti, fa già parte dell’escursione. Più vicino, le spiagge di Larmor-Plage si prestano a una passeggiata quando la luce sfiora la battigia, e l’isola di Groix, a tre quarti d’ora di motonave, si visita fuori stagione per le sue calette e il porto di Port-Tudy. La posizione di Lorient ne fa anche una buona base per muoversi nella Bretagna del sud. I mercatini di Natale di Vannes e le loro mura medievali si raggiungono in meno di un’ora, i mercatini di Natale di Quimper aprono il territorio bigouden sul versante del Finistère, e i mercatini di Natale di Rennes completano un weekend bretone tra casette, golosità e città di carattere.
Il nostro consiglio
Combina la visita del mercatino con la Cité de la Voile Éric Tabarly, il sottomarino Flore e la base di Keroman, a pochi minuti dal centro, per cogliere l’anima portuale di Lorient.
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