Dove si trova il Mercatino di Natale di Laval
I punti forti del Mercatino di Natale di Laval
- Una cinquantina di casette sulle rive della Mayenne, nello square de Boston
- Ruota panoramica di 32 metri con vista sul castello
- Les Lumières de Laval: luminarie da fine novembre a inizio gennaio
- Specialità della Mayenne: prosciutto di Mayenne, fouace, sidro
- Ingresso gratuito, a due passi dalla stazione e dalla città vecchia
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Specialità da assaggiare
I sapori che rendono unico questo mercatino
Prosciutto di Mayenne
fouace
rillettes e formaggi del bocage
quernon d’ardoise di Angers
sidro e vin brulé
Sulle rive della Mayenne, sotto la sagoma illuminata del castello, i Mercatini di Natale di Laval allineano la loro cinquantina di casette nello square de Boston. Il fiume rimanda le luminarie, il pont Aristide-Briand si copre di migliaia di piccole luci, e la ruota panoramica di 32 metri domina tutto lo scenario. Laval ha fatto dell’inverno un momento a parte con «Les Lumières de Laval», che vestono la città da fine novembre a inizio gennaio. Il mercatino, invece, si concentra su pochi giorni di dicembre, piazzati nel pieno di questa parentesi luminosa.
Lo square de Boston, le casette e il fiume
Lo square de Boston prende il nome dal gemellaggio tra Laval e la città inglese di Boston, nel Lincolnshire, siglato nel 1958. È un giardino antico, sistemato nel XIX secolo sulle rive, e si presta bene a questa atmosfera di luna park tranquillo. Le casette si allineano tra gli alberi, a due passi dall’acqua, e si passa dall’una all’altra senza mai perdere di vista i riflessi della Mayenne.
La cinquantina di espositori mescola artigianato, oggetti di creatori e golosità. Alcuni vendono idee regalo, altri cibo caldo da asporto da sgranocchiare camminando. La passeggiata resta breve e leggibile: si fa il giro con calma, si torna sui propri passi per il banco che è piaciuto, e si fila a vedere la ruota panoramica. Dall’alto delle cabine, la vista spazia sulla città vecchia, il castello e i tetti d’ardesia.
Intorno al mercatino, «Les Lumières de Laval» trasformano il resto del centro. Il Château-Neuf, il pont Aristide-Briand e le rive sono coperti di luminarie, con un tema che cambia da un anno all’altro. Ci sono un fuoco d’artificio inaugurale, proiezioni sul castello e spettacoli distribuiti nella città. Il mercatino è dunque solo un pezzo di un insieme più ampio, il che fa venire voglia di prolungare la passeggiata ben oltre le casette.
Le dimensioni del luogo giocano a suo favore. Con la sua cinquantina di banchi, si fa il giro senza fretta e si torna indietro per il banco di sidro o di rillettes adocchiato all’andata. Si riparte con una bottiglia, un oggetto in legno tornito o un tagliere di salumi, e una piccola storia legata a ogni acquisto. Le famiglie ci trovano quel che cercano, tra la ruota panoramica, i profumi di zucchero caldo e i vialetti facili da seguire con un passeggino.
Le golosità e le specialità della Mayenne
La Mayenne è una terra di allevamento e di bocage, e si sente sui banchi. Il prosciutto di Mayenne, essiccato e stagionato, si trova spesso a fette sottili o su un tagliere da condividere; è uno dei prodotti di punta del dipartimento, protetto da un’indicazione geografica. Le rillettes, i formaggi di fattoria e il sidro locale completano il quadro del salato. Sul fronte dolce, la fouace, quella brioche dorata che si spezza con le mani, occupa un posto di rilievo, come il quernon d’ardoise arrivato dalla vicina Angers, quel quadratino blu che imita i tetti della regione.
Questi prodotti non sono lì per caso: raccontano un territorio di prati, frutteti e fattorie che hanno plasmato la cucina locale. Gli espositori amano spiegare il loro lavoro, e una semplice domanda sulla stagionatura di un prosciutto o sulla produzione di un sidro basta spesso ad avviare la conversazione. È anche questo l’interesse del mercatino: assaggiare prima di comprare, confrontare due formaggi, ripartire con quanto serve per imbandire un tagliere delle feste.
Il vin brulé scorre di banco in banco, a volte affiancato dal sidro caldo, più fedele all’identità della Mayenne. La Mayenne conta belle sidrerie e il pommé, quella confettura di mele cotta nel paiolo per ore, resta una dolcezza locale che si incontra ancora su alcuni banchi. Se vuoi rifarlo a casa in seguito, una ricetta di vin brulé casalinga riproduce abbastanza bene questi aromi di arancia e cannella. Qualche momento forte goloso da tenere d’occhio passeggiando:
- Il prosciutto di Mayenne stagionato, da assaggiare a fette o da portare a casa sottovuoto.
- La fouace, brioche morbida profumata ai fiori d’arancio.
- Il quernon d’ardoise di Angers, cioccolato e croccante bluastri che strizzano l’occhio ai tetti d’ardesia.
- Il sidro e il vin brulé, serviti al bicchiere per scaldarsi tra due vialetti.
- I formaggi di fattoria e le rillettes del bocage, perfetti per comporre un tagliere.
Orari, accesso e ruota panoramica ai Mercatini di Natale di Laval
L’ingresso ai mercatini di Natale di Laval è gratuito, come l’insieme delle Lumières de Laval. Le date precise dell’edizione di dicembre 2026 non sono ancora ufficializzate dal Comune: sono da confermare, ma il mercatino si tiene ogni anno per qualche giorno nello square de Boston, nella prima quindicina di dicembre. Le luminarie, invece, restano accese molto più a lungo, da fine novembre a inizio gennaio.
Per arrivare, la stazione di Laval è un vero punto di forza: colloca la città sulla linea Parigi-Rennes, a poco più di un’ora dalla capitale in TGV, e a una ventina di minuti da Rennes. Dal piazzale della stazione, il centro e lo square de Boston si raggiungono a piedi in una decina di minuti. In auto, diversi parcheggi circondano il centro; meglio parcheggiare alla periferia del settore pedonale nelle sere di affluenza e finire il tragitto a piedi, l’occasione per costeggiare le rive illuminate. Lo square de Boston e i dintorni sono in piano, quindi accessibili ai passeggini come alle persone a mobilità ridotta.
La ruota panoramica di 32 metri resta l’attrazione di punta per le famiglie, con la vista dall’alto sul castello e sulla Mayenne. Installata per tutta la durata delle Lumières, gira oltre i soli giorni del mercatino, spesso da fine novembre a inizio gennaio, quanto basta per godersi il panorama anche fuori dal weekend delle casette. Fuoco d’artificio d’apertura, spettacoli e proiezioni scandiscono il periodo, ma il loro calendario esatto segue quello delle Lumières e si precisa ogni autunno. Per le date certe dell’edizione 2026, meglio verificare presso l’ufficio turistico di Laval qualche settimana prima, quando il programma viene pubblicato.
Cosa vedere intorno al mercatino a Laval
Laval ricompensa chi si attarda. La città vecchia si dispone a terrazze sulla riva destra, dominata dal castello medievale e dal suo mastio, uno dei rari masti romanici con la carpenteria conservata in Francia. Ci si sale per viuzze in pendenza fiancheggiate da case a graticcio, illuminate anch’esse durante il periodo delle Lumières, il che rende la salita ancora più piacevole in una sera d’inverno. Il punto di vista dall’alto della città abbraccia il fiume e i tetti d’ardesia che danno a Laval la sua tinta bluastra.
Più in basso, il bateau-lavoir Saint-Julien ricorda l’epoca in cui si veniva a lavare la biancheria sul fiume; è uno degli ultimi del genere ancora visibili in Francia, ormeggiato lungo la Mayenne. Laval è anche la città natale del Doganiere Rousseau, il pittore autodidatta diventato figura dell’arte naïf, a cui la città dedica un museo installato nell’antico Vieux-Château. Tra due file di casette, una pausa in queste sale offre un contrasto piacevole con l’effervescenza del mercatino.
Le rive stesse meritano la deviazione. Un sentiero costeggia la Mayenne e permette di raggiungere lo square de Boston dalla città vecchia senza lasciare il filo dell’acqua, tra riflessi delle luminarie e chiatte ormeggiate. È uno dei tragitti più belli per arrivare al mercatino, soprattutto una volta accese le luminarie.
A un’ora di strada al massimo, diversi mercatini vicini meritano la deviazione. I mercatini di Natale di Angers schierano le loro casette sotto un patrimonio più vasto. Verso est, i mercatini di Natale di Le Mans godono della loro cité Plantagenêt illuminata. Sul versante bretone, i mercatini di Natale di Rennes si raggiungono in treno in una ventina di minuti, quanto basta per infilare due atmosfere nella stessa giornata.
Tra le rive luminose, la ruota panoramica e i sapori del bocage, Laval offre una sosta invernale conviviale, dove si scambiano volentieri due parole con l’artigiano dietro il suo banco prima di ripartire con le mani piene. È una città che si presta bene a una giornata d’inverno in famiglia o in coppia, con il fiume come filo conduttore da un capo all’altro della passeggiata.
Il nostro consiglio
Arriva nel tardo pomeriggio per vedere accendersi le luminarie sulla Mayenne, poi sali sulla ruota panoramica a notte fatta per la vista sul castello.
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