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Marché de Noël de Cholet, chalets illuminés en soirée Immagine illustrativa
Date da confermare

Mercatino di Natale di Cholet

I Mercatini di Natale di Cholet trasformano la place Travot in un villaggio di montagna intorno alla chiesa Notre-Dame, con casette di artigiani, pista di pattinaggio e golosità dell’Angiò.

Gita di un giorno Per famiglie Goloso Di montagna Medio (da 30 a 100 casette)

Aggiornato il

Dove si trova il Mercatino di Natale di Cholet

I punti forti del Mercatino di Natale di Cholet

  • Villaggio «Noël au sommet» in stile chalet alpino sulla place Travot
  • Mercatino dei Grands Gourmands e i suoi vini della Loira
  • Pista di pattinaggio su ghiaccio e casa di Babbo Natale per le famiglie
  • Artigianato locale e strizzata d’occhio al fazzoletto di Cholet
  • Scenografia centrata sulla chiesa Notre-Dame e sul suo grande abete illuminato

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Specialità da assaggiare

I sapori che rendono unico questo mercatino

Vin brulé

coteaux du Layon e vini della Loira

fouace angioina

crémet d’Anjou

pommes tapées

raclette e salumi

Ogni dicembre la place Travot ritrova le sue casette di legno chiaro con i tetti spolverati di neve finta per accogliere i Mercatini di Natale di Cholet. Intorno alla chiesa Notre-Dame e alla sua guglia neogotica, un grande abete luminoso segna il centro della scenografia, e l’insieme assume l’aria di una località di montagna piantata in pieno Maine-et-Loire. La città ha battezzato la sua edizione «Noël au sommet», un modo dichiarato di puntare sul villaggio alpino nel cuore dell’Angiò. Si passa di casetta in casetta con un vin brulé in mano, con i bambini che tirano verso la pista di pattinaggio.

La place Travot come villaggio di montagna

Tutto si regge sulla scenografia: legno grezzo, luminarie calde, neve finta sui tetti, e quella chiesa che serve da punto di riferimento da qualunque angolo della piazza. Passi da una casetta di artigiano a uno stand di creatore, incroci un laboratorio dove si incide, si tornisce o si assembla sotto i tuoi occhi. L’evento si articola in tre mercatini che convivono: il mercatino tradizionale, quello dei Grands Gourmands per il cibo, e il mercatino Atelier de Noël per l’artigianato e le creazioni. Lo scambio diretto con gli espositori fa parte del piacere. Spesso si riparte con la storia dell’oggetto tanto quanto con l’oggetto stesso, una provenienza, un saper fare, un nome di bottega inciso su un’etichetta. I creatori presenti mescolano gioielli, ceramiche, decorazioni per l’albero tornite a mano, giocattoli di legno e articoli tessili, un mix che cambia ogni anno a seconda delle iscrizioni selezionate dal Comune.

Cholet porta con sé un lungo passato tessile, quello del famoso fazzoletto rosso e bianco diventato emblema della città. La canzone di Théodore Botrel, «Le Mouchoir rouge de Cholet», lo ha reso celebre all’inizio del Novecento evocando un episodio delle guerre di Vandea: il rosso per il sangue versato, il bianco per il colore realista. Oggi quel fazzoletto si tesse ancora nel laboratorio del musée du Textile et de la Mode, con il marchio Toile de Cholet, e lo si ritrova a volte sui banchi del mercatino, tra biancheria tessuta e creazioni che rendono omaggio al mestiere. È un colore locale che questi Mercatini di Natale di Cholet mettono in vetrina senza forzare, una strizzata d’occhio al territorio infilata in mezzo ai creatori.

Cosa si mangia ai Mercatini di Natale di Cholet

Il mercatino dei Grands Gourmands riunisce la parte gastronomica. Si beve vin brulé, si divide una raclette o un tagliere di salumi, e a seconda degli stand ti imbatti in ostriche, crêpes, cioccolatini e un intero reparto di dolciumi. I produttori dell’Angiò portano la loro firma. I vini della Loira la fanno da padroni, con il coteaux du Layon, il bianco dolce prodotto sulle colline del Layon dove la muffa nobile dà cuvée ricche e profumate, servito all’aperitivo come al dessert. Accanto, i rossi e i rosati d’Anjou e i crémant completano la selezione dei vignaioli della zona. Molte di queste cuvée si portano a casa in bottiglia per i pranzi delle feste, quando non le si assaggia già al bicchiere tra uno stand e l’altro.

La tavola angioina non si riduce al vino. La fouace, la focaccia di pasta di pane cotta al forno, si farcisce con rillettes, burro all’aglio o mogettes a seconda dei venditori, e si sgranocchia al volo tra una casetta e l’altra. Il crémet d’Anjou, dessert cremoso a base di panna montata e albumi a neve, si gusta al naturale o con un coulis di frutta, leggero come una nuvola. Per orientarti prima di andare, qualche specialità da tenere d’occhio:

  • Il vin brulé servito nelle casette dei Grands Gourmands, da sorseggiare di fronte all’abete illuminato (poi puoi provare la ricetta del vin brulé a casa).
  • Il coteaux du Layon, dolce simbolo dell’Angiò, e gli altri vini della Loira proposti da produttori locali.
  • La fouace angioina, focaccia di pasta di pane farcita con rillettes, burro all’aglio o mogettes.
  • Il crémet d’Anjou, dessert cremoso e leggero, servito al naturale o con un coulis di frutti rossi.
  • Le pommes tapées, mele essiccate e schiacciate secondo un vecchio metodo della Loira, da assaggiare come dolcetto.

Animazioni, pista di pattinaggio e casa di Babbo Natale

La place Travot non si limita ai banchi. Una pista di pattinaggio su ghiaccio si prende il suo spazio per le famiglie, e i bambini spingono la porta della casa di Babbo Natale, due appuntamenti che tornano ogni anno sul posto. Giostre, spettacoli e vie decorate prolungano l’atmosfera nel centro, con personaggi fiabeschi che percorrono i viali nelle ore di grande affluenza. Il mercatino dei Grands Gourmands programma anche concerti aperitivo il venerdì sera, per far durare la serata con un bicchiere in mano. Tra pista di pattinaggio, giostre e laboratori creativi, il posto si visita facilmente in tribù, e i più piccoli trovano di che occuparsi per buona parte del pomeriggio.

Il ritmo cambia con le ore. Di giorno l’atmosfera resta calma e il mercatino si presta a una visita tranquilla con il passeggino. La sera l’abete si accende, le luminarie prendono il posto del giorno e la piazza si riempie, portata dalla musica dei concerti aperitivo e dal profumo del vin brulé. Le tre settimane di festeggiamenti lasciano il tempo di tornare più volte senza vedere due volte lo stesso programma, tanto le animazioni ruotano da un weekend all’altro.

Orari, date e accesso ai Mercatini di Natale di Cholet

Le date esatte dell’edizione 2026 restano da confermare da parte del Comune. Negli anni recenti i Mercatini di Natale di Cholet aprivano da inizio dicembre fino al 24, tutti i giorni, in giornata e a inizio serata, con qualche apertura serale prolungata negli ultimi giorni prima di Natale. Il villaggio «Noël au sommet» e la sua pista di pattinaggio andavano avanti, dal canto loro, fino a fine dicembre. Il programma ufficiale esce di solito in autunno sul sito del Comune, da verificare prima di fissare la visita.

Cholet si raggiunge in treno da Nantes, Angers o Les Sables-d’Olonne, con la stazione a una decina di minuti a piedi dalla place Travot. In auto, la città è servita dall’A87 (uscita Cholet) e diversi parcheggi circondano il centro, tra cui quelli vicinissimi alla piazza. La piazza stessa resta piana e pedonale durante l’evento, il che la rende accessibile ai passeggini come alle sedie a rotelle. L’ingresso è gratuito, paghi solo quello che consumi o che porti a casa nel sacco. Conta una o due ore per fare il giro delle casette, di più se prosegui con la pista di pattinaggio, un pasto al volo e un passaggio alla casa di Babbo Natale con i bambini.

Il weekend resta il momento più animato, con concerti e parate, ma anche il più affollato: puntare a una fascia infrasettimanale nel tardo pomeriggio permette di godersi le luminarie senza la ressa del sabato sera. Un budget da dieci a venticinque euro a persona copre in genere qualche degustazione e un piccolo acquisto di artigianato, a seconda dell’appetito e della voglia di ripartire con un ricordo.

Patrimonio di Cholet e mercatini vicini

Una volta chiuso il giro delle casette, Cholet merita che si prolunghi la passeggiata. Il museo d’arte e di storia racconta la città in due parti: una galleria d’arte che va dalla pittura accademica all’arte contemporanea, con opere dell’artista di Cholet François Morellet, e una galleria di storia rivolta alle guerre di Vandea, con la sala dei generali vandeani e le sue grandi tele. Chiuso per lavori da aprile a settembre 2026, il museo d’arte ha riaperto il 19 settembre 2026. Il musée du Textile et de la Mode, ospitato in un’ex fabbrica di candeggio delle tele dell’Ottocento, completa la visita per capire la storia del fazzoletto e della tessitura di Cholet. Vi si segue il filo rosso della città, dal telaio ai motivi rosso e bianco, con il laboratorio dove si produce ancora la Toile de Cholet venduta in negozio.

Per respirare un po’, il lago di Ribou e il lago del Verdon si estendono a qualche chilometro dal centro, spazi di natura perfetti per una camminata digestiva prima di riprendere la strada. Sul fronte dei mercatini di fine anno, il Maine-et-Loire e la Loire-Atlantique offrono quanto basta per riempire un weekend di dicembre. I Mercatini di Natale di Angers puntano sul castello e sul Végétal a meno di un’ora, mentre i Mercatini di Natale di Nantes riuniscono le loro casette in place Royale e sul cours Saint-Pierre in tutt’altra scala urbana. Un po’ più a nord, i Mercatini di Natale di Le Mans e la loro cité Plantagenêt meritano una deviazione per la scenografia medievale illuminata.

Il nostro consiglio

Arriva nel tardo pomeriggio per goderti l’abete illuminato e prosegui con un concerto aperitivo del venerdì sera al mercatino dei Grands Gourmands, un bicchiere di vin brulé in mano.

Riletto e approvato dalla redazione

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