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Marché de Noël d’Arco
Apre tra 35 giorni

Mercatino di Natale di Arco

I mercatini di Natale di Arco occupano il centro storico sotto il castello, dal 13 novembre 2026 al 6 gennaio 2027, con una quarantina di casette, una piccola fattoria, un giardino di luci e gli ulivi al posto degli abeti.

Gita di un giorno Per famiglie Goloso Medio (da 30 a 100 casette)

Aggiornato il

Dove si trova il Mercatino di Natale di Arco

I punti forti del Mercatino di Natale di Arco

  • Una quarantina di casette nel centro storico, sotto le rovine del castello
  • Clima mite del lago di Garda, ulivi intorno alle luminarie
  • Piccola fattoria, orso Pom, laboratori e spettacoli per i bambini
  • Giardino incantato e installazioni luminose nei giardini storici
  • Riva del Garda e il mercatino di Rango nella stessa giornata

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Specialità da assaggiare

I sapori che rendono unico questo mercatino

Salumi e formaggi del Trentino

caldarroste

strauben

vin brulé

artigianato in vetro e in ceramica

candele

pantofole tirolesi

Arco è una cittadina del Trentino adagiata a 91 metri di altitudine allo sbocco della valle del Sarca, a pochi chilometri dalla punta nord del lago di Garda. Gli ulivi vi crescono ai piedi di una rupe calcarea sormontata da un castello in rovina, ed è sotto questi resti che si tengono i mercatini di Natale, dal 13 novembre 2026 al 6 gennaio 2027. I mercatini di Natale di Arco contano una quarantina di casette di legno distribuite nel centro storico, intorno a piazza III Novembre e alla collegiata, con un programma fitto per le famiglie: fattoria didattica, laboratori, spettacoli di strada, concerti e un giardino di luci nei giardini storici della città. Il portale dolomiti.it li classifica tra gli appuntamenti natalizi più frequentati del Trentino.

I mercatini di Natale di Arco sotto il castello

Il centro storico di Arco forma un arco attorno alla rupe, da cui il nome della città, e le vie strette che convergono verso piazza III Novembre ospitano le casette. L’organizzatore, l’associazione dei commercianti Assocentro, descrive un mercatino «nel centro storico», con il cortile di palazzo dei Panni riservato alla tana dell’orso Pom, la mascotte dei bambini, e i giardini storici per il giardino incantato e le sue installazioni luminose. Il castello, la Rocca, si staglia sopra i tetti; ci si sale a piedi per un sentiero tra gli ulivi, e la vista dalle rovine abbraccia la piana del Sarca fino al lago.

Ciò che colpisce arrivando da Trento o da Bolzano è il clima. Wikipedia parla di un microclima mediterraneo a 45°55′ di latitudine nord, con ulivi e vigne, a portata di sguardo dai ghiacciai dell’Adamello. I mercatini di Natale di Arco si visitano spesso senza neve, in giacca leggera, il che non toglie nulla alle luminarie ma cambia il rapporto con il vin brulé: qui lo si beve all’aperto, in piazza, guardando gli ulivi più degli abeti.

Castagne, strauben e artigianato del Garda Trentino

Le casette dei mercatini di Natale di Arco vendono l’artigianato locale, le decorazioni, le candele, le creazioni in vetro e in ceramica e le specialità del Trentino. Le guide citano i salumi, i formaggi, le caldarroste, gli strauben (le frittelle a spirale del Tirolo, servite con marmellata di mirtilli rossi), il vin brulé e le pantofole tirolesi. Il vin brulé si serve in piazza; se vuoi confrontarlo con le ricette alsaziane o nordiche, abbiamo raccolto il vin brulé e le sue varianti in un articolo dedicato.

Il programma punta su bambini e famiglie. L’ufficio turistico del Garda Trentino annuncia per il 2026 dimostrazioni di artigianato tradizionale, una piccola fattoria con animali (lama, asini, pecore e capre secondo l’organizzatore), passeggiate a dorso d’asino, laboratori creativi, spettacoli di strada, concerti ed esibizioni dei gruppi culturali locali. Un «veglione dei piccoli» chiude l’anno il 31 dicembre, e una mostra «Segantini e Arco» ricorda che il pittore Giovanni Segantini (1858-1899) è legato alla città.

Date, orari e informazioni pratiche per il 2026

L’edizione 2026 è confermata dall’ufficio turistico del Garda Trentino e dal sito degli organizzatori: dal 13 novembre 2026 al 6 gennaio 2027. Il mercatino non apre tutti i giorni a novembre: dal 13 novembre al 13 dicembre funziona nei weekend e nel ponte dell’Immacolata, poi tutti i giorni dal 18 dicembre al 6 gennaio. Gli orari abituali vanno dalle 10 alle 19, fino alle 20 il sabato, con due serate prolungate fino alle 22 il 5 e il 19 dicembre. Il 24 e il 31 dicembre e il 6 gennaio chiusura alle 18; il 1° gennaio apertura dalle 11 alle 19. Il mercatino è chiuso il 25 dicembre.

  • Dove: centro storico di Arco, intorno a piazza III Novembre, cortile di palazzo dei Panni e giardini storici per il giardino incantato.
  • Quando: dal 13 novembre 2026 al 6 gennaio 2027, nei weekend fino al 13 dicembre e poi tutti i giorni dal 18 dicembre, dalle 10 alle 19 (fino alle 20 il sabato).
  • Quanto: ingresso libero; calcola da 10 a 25 € a persona per un pasto alla casetta, un vin brulé e un cartoccio di caldarroste.
  • Parcheggio: parcheggio di via Paolina Caproni Maini, a un centinaio di metri dal centro storico, a pagamento dalle 8 a mezzanotte secondo le guide.
  • Nei dintorni: i mercatini di Natale di Rango, nel loro borgo di pietra del Bleggio, si raggiungono per la strada di Tenno; i mercatini di Natale di Rovereto sono alla stazione più vicina, e quelli di Trento si visitano nella stessa settimana. Riva del Garda, lì accanto, tiene il suo mercatino gastronomico nelle stesse date.

Chi soggiorna in zona riceve uno «XMAS PASS», un carnet di buoni per pause golose presso i commercianti aderenti, proposto dall’ufficio turistico. Il centro è pianeggiante e le vie sono lastricate; l’organizzatore non dà alcuna indicazione sull’accessibilità delle casette. Nei weekend di dicembre la strada tra Riva e Arco si intasa nel tardo pomeriggio: arriva prima di mezzogiorno o fermati a cena sul posto.

Come arrivare ad Arco da Milano, Verona e Trento

Arco non ha una stazione. La più vicina è Rovereto, sulla linea del Brennero tra Verona e Innsbruck, servita da Trenitalia, Italo e dai treni DB-ÖBB secondo Wikipedia; da lì gli autobus raggiungono Riva del Garda e Arco per la strada del lago. In treno, quindi, da Milano, Verona e Trento si arriva fino a Rovereto: consulta l’orario di Trenitalia per le coincidenze. L’ultimo tratto in autobus richiede tempo e le corse serali sono ridotte, perciò guarda gli orari prima di partire.

L’auto resta il mezzo più semplice per Arco. Da Trento, l’A22 fino all’uscita Rovereto Sud/Lago di Garda Nord e la strada verso il lago: 36 km, circa tre quarti d’ora senza traffico. Da Verona sono 87 km per la stessa A22, poco più di un’ora. Da Milano, A4 fino a Brescia e poi la strada del lago di Garda lungo la sponda occidentale (Salò, Limone) fino a Riva e Arco, oppure l’A4 fino a Verona e l’A22: circa 208 km, due ore e tre quarti senza traffico. In aereo, Verona (Catullo) e Milano Bergamo sono gli scali più vicini, con un’auto a noleggio all’arrivo.

Arco d’inverno: l’arciduca, gli ulivi e l’arrampicata

La mitezza del clima non è sfuggita agli Asburgo. L’arciduca Alberto d’Austria (1817-1895) fece di Arco la sua residenza invernale e vi piantò un giardino botanico esotico di circa un ettaro. Le ville di quell’epoca di stazione climatica costeggiano le vie del centro e ricordano la clientela di villeggianti della fine del XIX secolo. È questo scenario, ulivi compresi, a dare ai mercatini di Natale di Arco il loro aspetto particolare.

Arco è anche una capitale dell’arrampicata: la città ospita il Rock Master e ha accolto campionati del mondo, e le falesie intorno al Sarca si scalano tutto l’anno. A dicembre gli arrampicatori sono ancora lì, in pile ai tavolini di piazza III Novembre, accanto alle famiglie venute per l’orso Pom. Il lago di Garda è a portata di bicicletta per la pista ciclabile del Sarca, e Riva del Garda, con il porto e la torre, chiude la giornata. Arco è il mercatino di Natale del Trentino che somiglia meno a una cartolina alpina, ed è proprio questo a dargli un posto in un soggiorno sul lago.

Il nostro consiglio

Sali al castello per il sentiero tra gli ulivi nel primo pomeriggio, poi ridiscendi verso piazza III Novembre per l’accensione delle casette: l’ordine inverso ti darebbe la vista notturna ma un sentiero senza illuminazione

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