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Marché de Noël de Trente
Apre tra 42 giorni

Mercatino di Natale di Trento

I mercatini di Natale di Trento occupano piazza Fiera e piazza Mostra dal 20 novembre 2026 al 6 gennaio 2027, con 77 espositori del Trentino-Alto Adige e un’area ristoro aperta fino a tardi nel weekend.

Vale un weekend Per famiglie Goloso Medio (da 30 a 100 casette)

Aggiornato il

Dove si trova il Mercatino di Natale di Trento

I punti forti del Mercatino di Natale di Trento

  • Due piazze nel centro storico, collegate da piazza Duomo
  • 77 espositori selezionati in Trentino e in Alto Adige
  • Ristoro aperto fino alle 21 il venerdì e il sabato
  • Stazione a meno di dieci minuti a piedi, treni diretti da Verona e da Monaco di Baviera
  • Castello del Buonconsiglio e cattedrale di San Vigilio da visitare tra una casetta e l’altra

Dove dormire vicino al Mercatino di Natale di Trento

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Il Mercatino di Natale di Trento in immagini

Allées de chalets illuminés du marché de Noël de Trente sur la piazza Fiera, le long des remparts crénelés, la nuit
Chalets du marché de Noël au pied des remparts crénelés de la piazza Fiera, la montagne en arrière-plan, par un jour d’hiver ensoleillé
Allée de chalets éclairés du marché de Noël de Trente, la nuit
Visiteurs devant un chalet garni d’objets de bois et de décorations, le long des remparts éclairés
Boule de Noël géante rouge illuminée au milieu des allées du marché, la nuit
Sapin illuminé et fontaine de Neptune sur la piazza Duomo de Trente, la nuit
La Torre Civica et le palais Pretorio couverts de projections lumineuses bleues en forme de flocons, la nuit
Grand sapin de Noël et Torre Civica sur la piazza Duomo de Trente, sous un ciel d’hiver bleu

Specialità da assaggiare

I sapori che rendono unico questo mercatino

Tortel de patate

canederli

Knödel

cevap della valle dei Mòcheni

dolci trentini

speck e strudel dell’Alto Adige

vin brulé

cioccolata calda e parampampoli

A Trento i mercatini di Natale occupano due piazze del centro storico, piazza Fiera e piazza Mostra, dal 20 novembre 2026 al 6 gennaio 2027. La città è il capoluogo del Trentino-Alto Adige, adagiata nella valle dell’Adige a 190 metri di quota, con il Monte Bondone sopra i tetti e le Dolomiti poco più in là. I mercatini di Natale di Trento riuniscono 77 espositori arrivati dal Trentino e dall’Alto Adige in casette di legno, con un’area ristoro che resta aperta fino a tardi il venerdì e il sabato. Per chi arriva da Verona, Milano o Venezia è la porta d’ingresso più comoda ai mercatini delle Alpi: una stazione ben servita, un centro compatto, e due piazze dove tutto si fa a piedi.

I mercatini di Natale di Trento su due piazze

Piazza Fiera accoglie il grosso delle casette. È una grande spianata a sud del centro, a cinque minuti da piazza Duomo, dove gli stand di legno formano corsie regolari sotto i fili di luci. Qui c’è la parte commerciale dei mercatini, con l’artigianato, le decorazioni e i prodotti del territorio, e poi lo spazio gastronomico dove ci si siede davanti a un piatto caldo. Piazza Mostra, più piccola, sta dall’altra parte del centro, ai piedi del castello del Buonconsiglio. Il percorso tra le due piazze attraversa le vie dei negozi della città vecchia, il che rende la visita un anello piuttosto piacevole, con le facciate affrescate di piazza Duomo nel mezzo.

L’ufficio turistico di Trento mette in evidenza il lato sostenibile della manifestazione: l’elettricità delle casette viene da fonti rinnovabili e le stoviglie degli stand gastronomici sono compostabili, in carta certificata FSC. Su sette settimane e migliaia di pasti caldi, conta. Gli espositori, 77 in tutto, sono selezionati nella regione, e le categorie indicate vanno dal tessile alla confetteria, passando per vini e liquori, regali, artigianato e prodotti tipici.

Cosa si mangia e cosa si porta a casa

La parte golosa dei mercatini di Natale di Trento punta sulle ricette di montagna. L’ufficio turistico cita il tortel de patate, una frittella di patate grattugiate, il cevap della valle dei Mòcheni, i knödel (i canederli, quelle grosse palle di pane e speck servite in brodo o al burro) e i dolci regionali. Da bere, cioccolata calda, vin brulé e parampampoli, una bevanda trentina a base di caffè, vino e grappa, servita bollente. Se vuoi confrontare il vin brulé con i suoi cugini alsaziani o tedeschi, abbiamo raccontato il vin brulé e le sue varianti in un articolo dedicato.

Sul fronte dei regali, le casette di artigianato propongono legno tornito, candele, decorazioni per l’albero, articoli in lana e in feltro, miele e formaggi di malga. Gli stand di salumi e di dolciumi sono quelli che si svuotano più in fretta nel weekend. Anche i prodotti del vicino Alto Adige, speck e strudel in testa, sono presenti sui banchi, perché la selezione degli espositori copre le due province della regione.

Date, orari e informazioni pratiche per il 2026

L’edizione 2026 è confermata dall’ufficio turistico di Trento: dal 20 novembre 2026 al 6 gennaio 2027, tutti i giorni dalle 10 alle 20. Il venerdì e il sabato solo l’area ristoro prolunga fino alle 21; vale anche il 20 e 21 novembre e il 7 dicembre. Il 24 e 31 dicembre e il 6 gennaio, chiusura alle 18. Il giorno di Natale, apertura ridotta dalle 16 alle 20. L’ingresso è libero su entrambe le piazze.

  • Dove: piazza Fiera (gran parte dei mercatini e ristoro) e piazza Mostra, entrambe nel centro storico di Trento.
  • Quando: dal 20 novembre 2026 al 6 gennaio 2027, dalle 10 alle 20, ristoro fino alle 21 il venerdì e il sabato.
  • Quanto: accesso gratuito; calcola 10-25 € a persona per mangiare sul posto e tornare a casa con un sacchetto di biscotti o una bottiglia.
  • Dove parcheggiare: i parcheggi di attestamento gratuiti Ex Italcementi (524 posti di giorno, 142 in continuo) e Zuffo (768 posti) sono indicati dall’ufficio turistico, collegati al centro dalla navetta della linea N; il parcheggio Monte Baldo costa 0,50 € al giorno nei feriali e 1 € la domenica.
  • Nei dintorni: i mercatini di Natale di Rovereto sono qualche fermata più a sud sulla stessa linea, quelli di Bolzano qualche fermata più a nord, e i mercatini di Natale di Levico Terme si visitano in mezza giornata da Trento con la linea della Valsugana.

Le due piazze sono a meno di dieci minuti a piedi dalla stazione ferroviaria e dall’autostazione. Da piazza Dante, davanti alla stazione, gli autobus A, 1, 6 e 7 servono i due siti per chi preferisce evitare la camminata. Le fermate FlixBus si trovano sul Lungadige San Nicolò, a un quarto d’ora da piazza Fiera. Il centro è in gran parte pedonale e pianeggiante, ma il selciato e la folla del sabato pomeriggio rendono la visita meno comoda con il passeggino o in sedia a rotelle: l’organizzatore non indica nulla sull’accessibilità.

Come arrivare a Trento da Verona, Milano e Venezia

Il treno resta la soluzione più riposante. La stazione di Trento sta sulla ferrovia del Brennero, e da Verona si risale la valle dell’Adige con treni regionali e treni a lunga percorrenza per tutta la giornata: la stazione è servita da Trenitalia, Italo, Trenord e ÖBB, oltre che dai regionali. Da Milano i treni per Verona e poi Trento sono frequenti; da Venezia si può passare per Verona oppure per la linea della Valsugana, che collega Trento a Venezia attraverso Bassano del Grappa. Per tempi e coincidenze fa fede l’orario di Trenitalia. La stazione di Trento riceve anche i treni diretti da Monaco di Baviera e da Innsbruck attraverso il passo del Brennero, il che permette di combinare la visita con i mercatini del Tirolo.

In auto, da Verona si prende l’A22 del Brennero verso nord, uscite Trento Sud o Trento Nord: poco più di un’ora senza traffico. Da Venezia, per l’A4 fino a Verona e poi l’A22, sono circa due ore e un quarto; da Milano, sempre per l’A4 e l’A22, poco più di due ore e mezza; da Bologna, per l’A1 e poi l’A22, circa due ore e mezza. Le autostrade sono a pedaggio su tutto il percorso, e in città conviene puntare subito ai parcheggi di attestamento con la navetta, perché il centro è in gran parte chiuso al traffico.

Trento a dicembre: il concilio, il Buonconsiglio e le piazze

La città ha dato il nome al concilio di Trento, riunito dal 1545 al 1563 per rispondere alla Riforma protestante. La basilica di Santa Maria Maggiore, dove si tennero alcune sessioni, è a poche vie da piazza Fiera. Il castello del Buonconsiglio, antica residenza dei principi vescovi costruita a partire dal XIII secolo, ospita oggi un museo e le sue sale affrescate si visitano d’inverno, al caldo, tra un passaggio e l’altro ai mercatini di piazza Mostra. Piazza Duomo, con la cattedrale di San Vigilio, le facciate affrescate e la fontana del Nettuno, fa da trait d’union tra i due siti dei mercatini.

Trento è stata eletta «Città alpina dell’anno» nel 2004 e coltiva da allora l’immagine di capitale di montagna colta. Il MUSE, il museo delle scienze, e il museo dell’aeronautica Gianni Caproni riempiono un pomeriggio di pioggia. Per chi ama la neve, il Monte Bondone si raggiunge in autobus da Trento: si può sciare al mattino e ridiscendere per un vin brulé in piazza Fiera a fine giornata. I mercatini di Natale di Trento valgono così per il loro scenario quanto per le loro casette: una città intera vestita per dicembre, tra l’Adige e le cime. Se dormi sul posto due notti, tieni una mattina per il Buonconsiglio e una serata per piazza Fiera, quando l’area ristoro gira a pieno regime e le compagnie della città vengono a cenare in piedi, con un bicchiere di parampampoli in mano.

Il nostro consiglio

Vieni nei giorni feriali se puoi, poi torna il venerdì sera per l’area ristoro che chiude alle 21, quando le due piazze sono illuminate e gli stand meno affollati

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