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Marché de Noël de Calais, chalets illuminés en soirée Immagine illustrativa
Apre tra 57 giorni

Mercatino di Natale di Calais

I Mercatini di Natale di Calais riuniscono una quarantina di casette in place du Grand Théâtre dal 5 al 20 dicembre 2026, tra gaufre del Nord, genièvre e villaggio di Natale in place d’Armes, sulla Côte d’Opale.

Gita di un giorno Per famiglie Goloso Medio (da 30 a 100 casette)

Aggiornato il

Dove si trova il Mercatino di Natale di Calais

I punti forti del Mercatino di Natale di Calais

  • Una quarantina di casette di legno in place du Grand Théâtre, davanti al teatro comunale
  • Villaggio di Natale in place d’Armes con giostra del 1900 e pista di pattinaggio, dal 28 novembre 2026 al 3 gennaio 2027
  • Golosità del Nord e della Côte d’Opale: gaufre, genièvre, cicoria, aringa affumicata
  • Fuochi d’artificio di Natale in place Crèvecœur il 20 dicembre alle 18
  • Patrimonio vicinissimo: beffroi UNESCO, Borghesi di Rodin, Dragone del lungomare

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Specialità da assaggiare

I sapori che rendono unico questo mercatino

Gaufre alla vergeoise

craquelin

bêtises

genièvre e birra del Nord

cicoria

aringa affumicata e prodotti del Mare del Nord

Di fronte allo stretto, là dove con il cielo terso la costa inglese si disegna all’orizzonte, i Mercatini di Natale di Calais riuniscono una quarantina di casette di legno in place du Grand Théâtre. Ci si viene per l’odore delle gaufre calde e del genièvre, per le luminarie che vestono il teatro comunale, e per quella luce particolare delle sere d’inverno sulla Côte d’Opale. La città cura il suo mese di dicembre: al mercatino si aggiungono un villaggio di festa in place d’Armes, illuminazioni in tutto il centro e i fuochi d’artificio in place Crèvecœur il 20 dicembre, che radunano le famiglie di Calais e i curiosi arrivati dalla regione.

Una quarantina di casette in place du Grand Théâtre

Il cuore dei Mercatini di Natale di Calais batte in place du Grand Théâtre, chiamata anche place Albert Ier, davanti alla facciata del teatro comunale. Una quarantina di casette vi si raggruppano, gestite da artigiani e produttori della regione. Si passa dai gioielli fatti a mano ai santon, dalle decorazioni in legno alle golosità del Nord, con la casetta di Babbo Natale che accoglie i bambini per la foto. I creatori locali occupano buona parte dei banchi: pelletteria, ceramica, saponi, oggetti torniti, quanto basta per riempire il sacco dei regali senza passare dalla grande distribuzione.

Qualche via più in là, place d’Armes prolunga la festa con un villaggio di Natale, una giostra del 1900 per i più piccoli e casette di ristoro dove ci si ferma a bere un vin brulé. Place de l’Hôtel de Ville, dal canto suo, innalza un grande abete ai piedi del beffroi neofiammingo tutelato dall’UNESCO. Il percorso si fa a piedi, senza fretta, tra questi tre poli collegati dalle vie pedonali del centro. L’insieme sta in un perimetro raccolto: si chiude il giro senza mai avere l’impressione di correre, e si incrociano volentieri gli stessi volti da un banco all’altro, il che è il bello di un mercatino di città media.

Il programma di animazioni completa lo scenario. Nel 2026 la pista di pattinaggio sotto la halle di place d’Armes (2 € per 30 minuti) e la giostra del 1900 (2 € a giro) girano dal 28 novembre al 3 gennaio, e sfilate di mascotte animano i weekend del centro. Le illuminazioni, dal canto loro, trasformano il centro dal calar del giorno: il teatro comunale si veste di luminarie, le facciate del centro storico si scaldano di una luce dorata, e si capisce presto perché gli abitanti di Calais tengano al loro appuntamento di dicembre.

Gaufre, genièvre e golosità del Nord

Per il palato, la Côte d’Opale e le Fiandre la fanno da padrone. Le gaufre farcite alla vergeoise stanno accanto ai craquelin, alle bêtises e al pain d’épices. Il genièvre del Nord e la birra artigianale scaldano i tardi pomeriggi, come una buona ricetta di vin brulé speziato da preparare una volta rientrati a casa. Chi ama i prodotti salati troverà aringa affumicata, specialità del Mare del Nord e cicoria, quella radice tostata di cui la regione ha fatto un’istituzione, servita come bevanda calda o infilata nelle ricette del posto.

Il genièvre merita che ci si soffermi. Questa acquavite di cereali aromatizzata alle bacche di ginepro, distillata da tempo nelle Fiandre francesi, si gusta come digestivo o versata in un caffè (la famosa bistouille dei caffè del Nord). Al mercatino, qualche banco ne propone in degustazione, accanto alle bière de garde ambrate che fanno la reputazione dei birrifici regionali. Un modo per portare un po’ del territorio del Nord nel proprio cesto delle feste.

Sul fronte salato, l’aringa resta regina. Affumicata, marinata o in filetti, ricorda che Calais e la vicina Boulogne vivono da sempre al ritmo della pesca. I banchi propongono anche il potjevleesch, quella terrina di carni bianche in gelatina tipica delle Fiandre, e il maroilles, formaggio dal gusto deciso che profuma la famosa torta omonima. Per il dolce, la vergeoise (quello zucchero bruno di barbabietola dalla consistenza morbida) si ritrova nelle gaufre come nella tarte au sucre, altra golosità del Nord che si trova volentieri al mercatino. Quanto basta per comporre un cesto delle feste con carattere, tra dolcezza e prodotti del mare.

  • Gaufre calde alla vergeoise e craquelin, due classici del Nord da sgranocchiare camminando tra le casette.
  • Genièvre, bière de garde e cicoria, l’anima delle Fiandre da portare via, in bottiglia o in pacchetto.
  • Aringa affumicata e pesci del Mare del Nord, per un banco salato che cambia dalle solite dolcezze.
  • Bêtises, pain d’épices e dolciumi regionali, belle scatole da mettere sotto l’albero.
  • Gioielli, decorazioni in legno e oggetti di artigiani locali, sul fronte dei regali da portare a casa.

Orari, accesso e fuochi d’artificio ai Mercatini di Natale di Calais

L’edizione 2026 è fissata: le luminarie e il villaggio di Natale di place d’Armes, sul tema «Teddy Bears», si installano dal 28 novembre 2026 al 3 gennaio 2027, e le 40 casette del mercatino occupano place du Grand Théâtre dal 5 al 20 dicembre 2026. Niente grande parata in programma quest’anno: la chiusura del mercatino, domenica 20 dicembre, si festeggia con i fuochi d’artificio sparati in place Crèvecœur alle 18, e sfilate di mascotte animano i weekend dal 28 novembre al 20 dicembre. Restano da pubblicare solo gli orari. Il villaggio di place d’Armes, invece, va avanti fino ai primi giorni di gennaio, il che lascia tempo per venire anche dopo il cenone.

L’ingresso al mercatino è gratuito; solo qualche animazione come la giostra si paga a corsa, intorno ai 2 €. Calais si raggiunge bene in treno: la stazione di Calais-Ville lascia il viaggiatore a una decina di minuti a piedi dal teatro, e la linea collega tanto Lille quanto Boulogne-sur-Mer, il che rende facile la gita senza auto. In auto, i parcheggi del centro (place d’Armes, zona teatro) restano la scelta più pratica, a costo di arrivare presto nei weekend affollati. Le piazze sono in piano e lastricate: l’accesso resta possibile in sedia a rotelle, con la prudenza d’uso nelle zone più frequentate e sui ciottoli a volte irregolari.

Per organizzare la visita, calcola da una a due ore per fare il giro delle casette, di più se prosegui con il villaggio di place d’Armes e una pausa golosa. Il fine giornata resta la fascia migliore: le illuminazioni si accendono, l’atmosfera sale di un gradino e, con un vin brulé in mano, ci si gode quella luce d’inverno che indugia sulla città fino a tardi.

Il Dragone, il porto e il patrimonio di Calais

Il mercatino capita bene per prendere il polso della città. Davanti al municipio, i Borghesi di Calais di Rodin ricordano l’episodio dell’assedio del 1347, quando sei notabili si offrirono in ostaggio per risparmiare la popolazione; il bronzo fuso da Rodin nel 1895 resta una delle opere più note dello scultore. Subito dietro, il beffroi di 75 metri, costruito negli anni 1910-1920 in stile neofiammingo e tutelato dall’UNESCO, offre il suo panorama sullo stretto, sul porto e, quando il cielo si apre, sulle scogliere inglesi.

La Cité internationale de la dentelle et de la mode racconta il saper fare che ha costruito la reputazione di Calais dal XIX secolo: tulle, pizzo meccanico e telai Leavers, ancora usati oggi dai produttori locali. Il museo, ospitato in un’antica fabbrica riqualificata in riva al canale, fa girare le sue macchine per mostrare il gesto, tra patrimonio industriale e creazione contemporanea. Una visita che si presta bene a una mattinata d’inverno, al caldo.

Sul lungomare, il Dragone dà a Calais il suo tocco più spettacolare. Questa immensa macchina articolata, lunga diverse decine di metri, porta a spasso i suoi passeggeri lungo la spiaggia sputando fumo e getti d’acqua, prodezza di meccanica animata che conquista grandi e piccoli. Tra la spiaggia, il faro di Calais e il viavai dei traghetti nello stretto, la città si scopre tanto sul lato mare quanto sul lato casette.

Questi tre luoghi formano un trio facile da mettere in fila in una giornata. Il beffroi e i Borghesi di Rodin stanno a pochi minuti dal mercatino, la Cité de la dentelle si raggiunge a piedi o con qualche giro di ruota, e il lungomare dove troneggia il Dragone offre una boccata d’aria iodata quando ci si stanca della folla del centro. Aggiungi il museo di Belle Arti e il parco Saint-Pierre per una pausa più tranquilla, e Calais riempie senza fatica un weekend, mercatino di Natale compreso. La vicinanza dell’Inghilterra e l’attività del porto, primo porto passeggeri dell’Europa continentale, danno alla città un’atmosfera a parte, tra mare aperto e radici fiamminghe.

Per muoversi nella regione durante le feste, i vicini non mancano. I Mercatini di Natale di Boulogne-sur-Mer condividono l’atmosfera marittima della Côte d’Opale, mentre i Mercatini di Natale di Dunkerque e i Mercatini di Natale di Lille completano facilmente un weekend negli Hauts-de-France, tra casette, beffroi e specialità del Nord.

Il nostro consiglio

Dopo il mercatino sali sul beffroi per la vista sullo stretto, poi fila a vedere il Dragone sul lungomare.

Riletto e approvato dalla redazione

Verificato il su 3 fonti ufficiali. Fonti dettagliate su richiesta.

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