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Marché de Noël de Menton Immagine illustrativa
Date da confermare

Mercatino di Natale di Mentone

I Mercatini di Natale di Mentone installano 35 casette sul Mail du Bastion, con pista di pattinaggio, villaggi innevati dei giardini Biovès e golosità al limone IGP, di fronte al mare.

Appuntamento locale Per famiglie Fiabesco Goloso Medio (da 30 a 100 casette)

Aggiornato il

Dove si trova il Mercatino di Natale di Mentone

I punti forti del Mercatino di Natale di Mentone

  • 35 casette di artigianato e golosità sul Mail du Bastion, di fronte al mare
  • Tema «Natale in montagna»: villaggi innevati e foresta di abeti nei giardini Biovès
  • Pista di pattinaggio all’aperto sul sagrato del museo Jean-Cocteau
  • Specialità al limone di Mentone IGP e cucina nizzarda (barbajuan, socca, pichade)
  • Più di due chilometri di vie illuminate sotto un cielo di luminarie

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Specialità da assaggiare

I sapori che rendono unico questo mercatino

Limone di Mentone IGP in crostata e canditi

barbajuan

socca

pichade

fougasse

olio d’oliva e vin brulé agli agrumi

Mentone passa l’inverno al profumo di agrumi e di abete. I Mercatini di Natale di Mentone prendono posto sul Mail du Bastion e sull’esplanade Francis-Palmero, tra il mare e la città vecchia dalle facciate ocra. La città gioca sul tema «Natale in montagna»: villaggi innevati nei giardini Biovès, pista di pattinaggio davanti al museo Cocteau, e trentacinque casette che profumano di vin brulé e di castagne arrostite. Un mercatino di Natale che si vive a due passi dalle palme, con le colline italiane sullo sfondo e la dolcezza di un inverno in riva al mare.

I Mercatini di Natale di Mentone, tra Bastion e giardini Biovès

Il cuore della festa batte sul Mail du Bastion, la passeggiata sul lungomare dove sorge il Bastion, fortino del XVII secolo diventato museo Jean-Cocteau, piantato in fondo al molo. Trentacinque casette di legno vi si allineano, cariche di oggetti di artigianato, decorazioni e golosità. Passi da un banco di santon a una casetta di torroni, chiacchieri con un soffiatore di vetro o un creatore di gioielli, e l’odore del vin brulé ti segue da un capo all’altro del viale. La vicinanza dà il suo fascino al luogo: gli artigiani hanno il tempo di spiegare il loro lavoro, di raccontare da dove viene una sciarpa lavorata a mano o una candela profumata ai fiori d’arancio. Si riparte spesso con un’idea regalo che non si sarebbe trovata in negozio.

Trentacinque casette si percorrono in un’ora scarsa senza fretta. È anche ciò che permette di tornare più volte durante le feste senza mai stancarsi: un giorno per i regali, un altro per la pista di pattinaggio con i bambini, un terzo solo per il vin brulé al tramonto. L’insieme sta sul lungomare, il che evita le lunghe camminate da un polo all’altro.

A pochi minuti a piedi, i giardini Biovès si trasformano in scenario alpino. Questa lunga aiuola piantata a palme, che ogni febbraio diventa il teatro delle sculture di agrumi della Fête du Citron, la festa dei limoni, d’inverno si copre di villaggi innevati. Foresta di abeti che si scelgono sul posto, stalla delle renne, giardino di caramelle degli elfi, una famiglia di orsi a grandezza naturale: i più piccoli ci passerebbero il pomeriggio. Babbo Natale viene a raccontare storie agli animali della fattoria, e le giostre girano in sottofondo.

Sul sagrato del museo Jean-Cocteau, la pista di pattinaggio all’aperto completa il quadro, con il mare proprio dietro i pattinatori. La sera la città si veste di luce: diverse centinaia di motivi decorativi e più di due chilometri di vie che si accendono sotto un cielo stellato di luminarie. La passeggiata si fa senza sforzo, dal Bastion ai giardini e poi verso la città vecchia, seguendo l’odore dello zucchero caldo e delle caldarroste.

Specialità mentonasche e golosità del Sud

Qui la golosità ha l’accento del Sud. Mentone è prima di tutto il limone IGP, il frutto dalla buccia spessa e profumata che si ritrova in crostata, in confettura, in agrumi canditi e perfino nei gelati artigianali. I produttori dei terrazzamenti aggrappati sopra la città ne fanno un orgoglio locale, e diverse casette golose lo declinano in tutte le forme. Attorno, la cucina tira verso la costa nizzarda, il che dà un mercatino di Natale dal menù ben diverso da quello dei villaggi alsaziani: spazio alle frittelle e alle focacce di ceci piuttosto che al solo pan pepato.

  • Limone di Mentone IGP: in crostata dorata, in limoncello o in frutta candita, la firma dolce della città.
  • Barbajuan: i ravioli fritti ripieni di bietola e parmigiano, serviti ben caldi, perfetti per camminare lungo le casette.
  • Socca e pichade: la focaccia di ceci e la versione mentonasca della pissaladière, da dividere in piedi tra un banco e l’altro.
  • Fougasse e olio d’oliva: i sapori del territorio della Costa Azzurra, da portare a casa nel cesto.
  • Vin brulé agli agrumi: versione locale all’arancia e alla cannella, per scaldarsi davanti alla baia. Se vuoi rifarlo a casa, questa ricetta di vin brulé dà buone basi da adattare al limone di Mentone.

Orari, accesso e informazioni pratiche dei Mercatini di Natale di Mentone

Il mercatino è gratuito e si tiene ogni anno da inizio dicembre ai primissimi giorni di gennaio, sul Mail du Bastion e sull’esplanade Francis-Palmero. Le date precise dell’edizione 2026 restano da confermare da parte della Città: nell’edizione precedente, le casette aprivano da domenica a giovedì dalle 10 alle 19, e il venerdì e il sabato dalle 10 alle 22. Metti in conto di tornare a fine giornata per goderti le luminarie.

Mentone si raggiunge senza auto, il che conta per un centro in cui i parcheggi si riempiono in fretta. La stazione, sulla linea litoranea Marsiglia-Ventimiglia, è a una decina di minuti a piedi dal Bastion. Da Nizza, i TER passano spesso e ti lasciano in centro in meno di un’ora, il che rende possibile un’andata e ritorno in giornata. Sul versante italiano, Ventimiglia è a una sola fermata.

In auto, l’autostrada A8 (uscita Menton) porta ai parcheggi del lungomare, con sosta gratuita proposta in alcuni weekend di dicembre per incoraggiare le visite. Il mercatino, in piano sulla passeggiata, si percorre facilmente con un passeggino e resta accessibile alle persone con mobilità ridotta. Calcola da una a due ore per gironzolare tra le casette, la pista di pattinaggio e i giardini; di più se prosegui con la città vecchia. Come budget, metti in conto da una decina a una ventina di euro a persona a seconda di quello che porti via dal mercatino.

Da vedere nei dintorni: la città dei limoni e la sua città vecchia

Mentone merita che la passeggiata si prolunghi oltre le casette. La città vecchia sale verso la basilica di San Michele Arcangelo, capolavoro barocco italiano che domina il mare dal suo sagrato in ciottoli. I vicoli acciottolati, le scale strette e le facciate pastello prendono una bella luce d’inverno, quando il sole radente scalda ancora le terrazze. Il mercato coperto delle Halles, vicinissimo, merita anch’esso un’occhiata per i banchi di prodotti locali.

La città porta il titolo di capitale del limone, celebrato a febbraio dalla Fête du Citron e dai suoi carri di agrumi giganti eretti nei giardini Biovès. Venire a Natale significa incontrare lo stesso scenario sotto la neve artificiale, qualche settimana prima che si copra di arance e limoni. Gli amanti dei giardini si spingeranno fino al Val Rahmeh o alla tenuta del Palais Carnolès, verdeggianti anche a dicembre grazie al clima mite della Riviera.

La posizione di confine apre belle escursioni. Ventimiglia e il suo mercato sono a un salto di treno, e la Riviera si presta a un weekend completo. Quanto ai mercatini di Natale, la regione ne conta diversi a distanza ragionevole: i mercatini di Natale di Nizza e la loro atmosfera di grande città in festa, i mercatini di Natale di Antibes nel porto vecchio, o ancora i mercatini di Natale di Cannes sulla Croisette. Quanto basta per abbinare diversi villaggi di casette lungo la costa.

Il nostro consiglio

Torna a fine giornata per le luminarie, poi sali nella città vecchia fino alla basilica di San Michele prima di cena.

Riletto e approvato dalla redazione

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