Dove si trova il Mercatino di Natale di Évian-les-Bains
I punti forti del Mercatino di Natale di Évian-les-Bains
- 300 sculture monumentali in legno fluitato disseminate nel centro
- Concetto dove niente si compra e tutto si immagina, animato dal Théâtre de la Toupine
- Parate, fiabe e spettacoli di fuoco ogni pomeriggio dalle 15 alle 19
- Capanne golose con vin brulé, tartine di Abondance e caldarroste
- Palais Lumière illuminato e vista sul lago Lemano di fronte a Losanna
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Specialità da assaggiare
I sapori che rendono unico questo mercatino
Tartine di Abondance grigliate
vin brulé
cioccolata calda
caldarroste
marshmallow grigliati sul fuoco a legna
succo di mela caldo e cervelas dei macellai dello Chablais
In riva al lago Lemano, di fronte alle luci di Losanna, la città termale di Évian scambia il suo scenario Belle Époque con un universo di legno fluitato e di fiabe. I mercatini di Natale di Évian-les-Bains hanno ben poco di un mercatino ordinario: portano il nome di Fabuleux Village ou la Légende des Flottins, e la regola è semplice, niente si compra, tutto si immagina. Il centro si riempie di sculture monumentali scolpite nel legno raccolto sulle rive del lago, e una compagnia di attori, musicisti e circensi fa vivere il tutto al calare del giorno.
Un villaggio di legno fluitato in riva al Lemano
Tutto parte da un’idea del Théâtre de la Toupine, compagnia di Évian, che inventa i Flottins nel 2007. La leggenda racconta che questi piccoli esseri delle Alpi scendono dai torrenti aggrappati a pezzi di legno fluitato, poi costruiscono il loro villaggio a Évian con quello stesso legno portato dalle piogge d’autunno. Ogni anno più di 350 tonnellate di legno vengono raccolte sulle sponde del lago per dare vita a circa 300 sculture disseminate nelle vie. Passeggi tra i personaggi giganti, le capanne e le scene di fiaba, con sullo sfondo il Palais Lumière, l’ex stabilimento termale riconvertito in spazio culturale, e l’acqua scura del Lemano che rimanda le luminarie.
I Flottins escono ogni pomeriggio, dalle 15 alle 19 in genere. Si incrociano parate, giocolieri, cantastorie che si fermano all’angolo di una viuzza, e spettacoli di fuoco che fanno danzare le fiamme sul piazzale di fronte al lago. I momenti forti scandiscono l’edizione: l’apertura e la chiusura del villaggio, spesso con un arrivo dal lago ed effetti pirotecnici, più l’arrivo e la partenza di Babbo Natale. È un percorso a cielo aperto, da fare lentamente, alzando gli occhi.
Lo spirito del luogo sta nella frase che la compagnia ripete: qui niente si compra, tutto si condivide e tutto si immagina. Dove altre città allineano banchi, Évian punta sul racconto, l’oralità e le arti di strada. Alcune giostre artigianali, come la capanna da giardino, girano grazie all’energia dei genitori che pedalano, e il grande albero si illumina con la forza delle gambe dei visitatori. Questa dimensione ecosostenibile si sposa con un evento costruito su legno recuperato, raccolto tutto l’anno dalla foce del Rodano nel Vallese svizzero fino alla diga di Génissiat nell’Ain. Ciò che rende diversa ogni edizione è il filo conduttore scelto: il fuoco è stato il tema di un anno, con compagnie di pirotecnica invitate a far sprizzare scintille e fiamme sulle rive del Lemano.
Golosità savoiarde e vin brulé lungo le viuzze
Dato che sui banchi non si vende niente, le golosità si trovano in qualche capanna gestita dalla compagnia, dai volontari e dalle associazioni locali. La Tanière, dalle parti dell’avenue de Narvik, e Le Repaire des Gourmands, sul piazzale del Palais Lumière, servono qualcosa per scaldarsi, mentre La Vache de Buvette, in place Charles de Gaulle, distribuisce bevande calde con il mestolo. Vi si assaggia la cucina dello Chablais e dell’Alta Savoia, con i formaggi del posto in primo piano. Il tutto si gusta in piedi, bicchiere in mano, nel vapore dei bracieri.
Queste capanne aprono ogni giorno dalle 15 alle 19, insieme ai Flottins, e funzionano a prezzi contenuti visto che l’evento resta gratuito. Passi dall’una all’altra lungo la passeggiata, il che lascia il tempo di assaggiare un po’ di tutto senza rovinarsi. Il lago vicinissimo rende l’aria pungente al calare della notte, quindi un bicchiere di vin brulé o di cioccolata tra le mani cambia subito l’esperienza.
- Tartine di Abondance fuso, il formaggio DOP della valle vicina, grigliate sul posto.
- Vin brulé alle spezie e cioccolata calda con il mestolo per resistere al freddo del lago (dai un’occhiata a questa ricetta del vin brulé se vuoi rifarlo a casa).
- Caldarroste e marshmallow grigliati sul fuoco a legna, la leccornia preferita dei bambini del villaggio.
- Succo di mela caldo ai sapori di Natale, spremuto dai produttori locali, in versione analcolica.
- Cervelas dei macellai della zona e tartine salate per un vero pasto da passeggio.
Orari, accesso e informazioni pratiche dei mercatini di Natale di Évian
L’evento è interamente gratuito, basta passeggiare nel centro per imbattersi nelle sculture e nelle scene. Le date dell’edizione di dicembre 2026 non sono ancora confermate dall’organizzazione, sono da confermare presso il Théâtre de la Toupine e il Comune di Évian. Per darti un’idea, la 19ª edizione si è tenuta dal 12 dicembre 2025 al 3 gennaio 2026, con i Flottins ad animare le vie ogni giorno dalle 15 alle 19. Calcola da una a due ore per percorrere il villaggio al tuo ritmo.
In treno, la stazione di Évian-les-Bains è collegata a Ginevra e alla linea del Lemano, a una decina di minuti a piedi dal centro. In auto, la città si raggiunge dalla riva sud del lago da Thonon o da Ginevra, con parcheggi in centro e in periferia, tenendo conto che le vie del villaggio sono pedonali durante l’evento. Il percorso a cielo aperto resta accessibile alle persone a mobilità ridotta sulla maggior parte del tracciato, essendo la città piuttosto piana lungo il lago.
Dalla riva svizzera, la traversata in battello da Losanna lascia i visitatori a due passi dalle banchine, un arrivo che ha il suo fascino quando la città si accende al crepuscolo. Sul fronte orari, l’animazione prende vita nel pomeriggio, quindi arrivare verso le 15 o le 16 lascia il tempo di seguire più parate prima di sera. Il weekend resta più denso di spettacoli e di pubblico, mentre una serata infrasettimanale offre un’atmosfera più tranquilla per passeggiare tra le sculture. Vestiti pesante: il vento del lago si fa sentire al calare del giorno, e un buon paio di scarpe aiuta a percorrere le viuzze acciottolate.
Per prolungare il soggiorno, Évian dispone di hotel ereditati dal passato termale e di alloggi più semplici intorno alla stazione e al centro. Prenotare in anticipo a dicembre resta prudente, dato che il periodo dei Flottins attira gente da entrambe le rive del Lemano. Un weekend basta per combinare il villaggio, una passeggiata sulle banchine e un salto dall’altra parte del lago.
Cosa vedere nei dintorni, tra terme e Alpi
Évian merita che si prolunghi la visita oltre i Flottins. Il Palais Lumière e le sue mostre, la buvette Cachat dal decoro Art nouveau, il casinò e le grandi ville Belle Époque ricordano l’età d’oro della città termale, quella che ha dato il nome all’acqua minerale conosciuta ovunque. La funicolare, che un tempo collegava la riva del lago agli hotel della collina, circola solo da fine aprile a settembre, con in stagione una vista a strapiombo sul lago e sulla riva svizzera. I giardini e la passeggiata fiorita, più discreti d’inverno, conservano il loro fascino sotto le luci. Una passeggiata sulle banchine, di fronte a Losanna, chiude bene la giornata quando la notte cala sul Lemano e i battelli scivolano in lontananza.
La posizione di Évian, sulla riva francese del lago, ne fa anche una buona base per muoversi. Sei a meno di un’ora dalle grandi stazioni sciistiche dello Chablais e del Faucigny, e il confine svizzero si attraversa in pochi minuti verso Losanna in battello. Nel periodo delle feste, questa vicinanza apre parecchie possibilità a chi ama alternare atmosfere lacustri e villaggi di montagna.
Se giri nella regione per inanellare le atmosfere di Natale, puoi andare verso i mercatini di Natale di Annecy e i loro riflessi sul canale, salire ai mercatini di Natale di Chamonix ai piedi del Monte Bianco, o passare dai mercatini di Natale di Chambéry sul versante savoiardo. Quanto basta per comporre un piccolo giro delle Alpi a dicembre.
Il nostro consiglio
Vieni nel tardo pomeriggio per incrociare i Flottins in azione, poi prosegui con una passeggiata sulle banchine e un passaggio davanti al Palais Lumière illuminato.
Riletto e approvato dalla redazione
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