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La rue Suikerrui illuminée la nuit, avec une arche lumineuse et des sapins, menant à la tour éclairée de la cathédrale Notre-Dame d’Anvers
Date da confermare

Mercatino di Natale di Anversa

I Mercatini di Natale di Anversa riuniscono casette, pista di pattinaggio e ruota panoramica su quattro piazze del centro storico, tra la Grote Markt e le banchine della Schelda.

Vale un weekend Per famiglie Fiabesco Goloso Grande (da 100 a 200 casette)

Aggiornato il

Dove si trova il Mercatino di Natale di Anversa

I punti forti del Mercatino di Natale di Anversa

  • Quattro piazze collegate dalle casette, dalla Grote Markt alle banchine della Schelda
  • Una ruota panoramica con vista sui tetti del centro storico
  • Illuminazioni proiettate ogni sera sulla cattedrale di Nostra Signora
  • Una pista di pattinaggio nel cuore del percorso (da confermare per il 2026)
  • Un accesso diretto in treno da Parigi, Lille e Bruxelles

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Il Mercatino di Natale di Anversa in immagini

La rue Suikerrui illuminée la nuit, avec une arche lumineuse et des sapins, menant à la tour éclairée de la cathédrale Notre-Dame d’Anvers
Le grand sapin illuminé de la Grote Markt d’Anvers devant les maisons de guildes éclairées, à la nuit tombée
Sapin de Noël décoré de lumières bleues et de boules rouges sur la Grote Markt, la tour de la cathédrale éclairée à gauche
Façade de l’hôtel de ville d’Anvers soulignée de guirlandes lumineuses, au-dessus des toits décorés des chalets du marché
La grande roue illuminée du Steenplein, encadrée d’arbres couverts de guirlandes lumineuses, la nuit
La statue de la fontaine de Brabo devant une grosse boule de Noël tressée, sur fond de façade de l’hôtel de ville décorée
Chalets en bois et grande rotonde végétale décorée pour Noël, devant les maisons de guildes à pignons du centre d’Anvers
La tour gothique de la cathédrale Notre-Dame d’Anvers illuminée la nuit, au-dessus des lumières des rues du centre

Specialità da assaggiare

I sapori che rendono unico questo mercatino

Vin brulé a volte corretto con il jenever

gaufre di Liegi

speculoos e cioccolato belga si trovano sulla maggior parte dei banchi del percorso

Ogni inverno Anversa scambia il suo scenario rinascimentale con le luminarie. I Mercatini di Natale di Anversa, battezzati Winter in Antwerpen, si distribuiscono su quattro piazze del centro storico: la Grote Markt bordata di case delle corporazioni dorate, la Groenplaats ai piedi della cattedrale, lo Steenplein sulle rive della Schelda e la via Suikerrui che collega la Grote Markt allo Steenplein. Le casette di legno si susseguono lungo questo percorso, tra profumo di gaufre calde e fili di luci appesi alle facciate gotiche. Una pista di pattinaggio, una ruota panoramica e le illuminazioni della cattedrale di Nostra Signora completano l’atmosfera, per una fuga invernale che mescola patrimonio fiammingo e spirito di festa.

I Mercatini di Natale di Anversa, distribuiti su quattro piazze

La Grote Markt resta il punto di riferimento centrale del mercatino. Le case delle corporazioni che la circondano, dorate e scolpite, risalgono per la maggior parte alla ricostruzione del Cinquecento dopo un incendio, e le loro facciate incorniciano le casette installate ai piedi del municipio. È qui che si trova la più alta concentrazione di banchi del percorso.

La Groenplaats si apre a pochi metri, ai piedi della cattedrale di Nostra Signora, la torre gotica più alta del Belgio. Questa piazza più alberata ospita una parte delle animazioni luminose serali. Lo Steenplein, più avanti sulla riva della Schelda, completa il tracciato vicino al castello medievale Het Steen, uno degli edifici più antichi della città. La via Suikerrui, infine, collega la Grote Markt allo Steenplein e raggruppa diversi banchi di specialità lungo un asse pedonale stretto.

Calcola da un’ora a un’ora e mezza per percorrere l’intero tracciato a passo normale, un po’ di più con i bambini o nelle serate più frequentate. Le quattro piazze restano vicine tra loro, collegate da vie pedonali che concentrano anche le vetrine natalizie dei negozi dei dintorni.

Il nome della via Suikerrui, il canale dello zucchero in olandese (rui indica un antico canale, qui coperto con una volta nel 1661), conserva la traccia dell’antico commercio dello zucchero legato al porto di Anversa, un’attività che ha segnato il quartiere ben prima dell’arrivo delle casette di Natale. Questa dispersione su più piazze, anziché su un sito unico, dà al mercatino la sua fisionomia particolare e impone un po’ di cammino tra i banchi.

Il profumo del pain d’épices si mescola a quello del vin brulé fin dai primi metri del percorso, e le decorazioni appese ai lampioni prolungano lo scenario delle facciate storiche fino a tarda sera.

Pista di pattinaggio, ruota panoramica e luci sulla cattedrale

Una pista di pattinaggio all’aperto e una ruota panoramica figurano tra le attrazioni del percorso. Dalle cabine della ruota panoramica la vista spazia sui tetti del centro storico e sulla guglia della cattedrale. La pista di pattinaggio, più vicina a terra, resta un punto d’incontro apprezzato dalle famiglie a fine giornata.

Ogni sera, un gioco di luci veste la facciata della cattedrale di Nostra Signora e anima la Groenplaats una volta chiuse le casette. Questo spettacolo cambia da un’edizione all’altra secondo la programmazione scelta dalla città. Gli orari precisi di queste proiezioni per l’edizione 2026, come quelli della pista di pattinaggio e della ruota panoramica, restano da confermare presso l’ufficio turistico.

Il mercatino resta pensato per le famiglie, con animazioni per i bambini in alcune fasce orarie e un percorso accessibile ai passeggini sulla maggior parte del tracciato. Nelle serate di grande affluenza, meglio prevedere un po’ di margine per spostarsi da una piazza all’altra, soprattutto attorno alla ruota panoramica e alla pista di pattinaggio.

Per evitare l’attesa nelle ore più richieste, una visita a fine mattinata o a inizio serata in settimana resta un’opzione da considerare, in particolare per la pista di pattinaggio. Nel weekend, l’affluenza si concentra soprattutto attorno alla Grote Markt e alla ruota panoramica, un po’ meno sullo Steenplein.

Vin brulé, gaufre e cioccolato: i sapori del mercatino

Il vin brulé venduto sui banchi si arricchisce a volte di un tocco di jenever, l’acquavite di ginepro tipica della regione di Anversa. Questa variante più corposa del vin brulé classico si beve in tazze di ceramica che si tengono come ricordo. Le gaufre di Liegi, dolci e caramellate, si gustano calde, come le gaufre di Bruxelles, più leggere e quadrate.

I banchi non si limitano alle bevande calde. Formaggi stagionati, salumi regionali e pain d’épices guarniscono anche i tavoli, accanto all’artigianato locale: candele, decorazioni in legno e gioielli fabbricati sul posto. Il cioccolato belga occupa buona parte dei banchi, tra praline artigianali e tavolette vendute in cartocci, e gli speculoos si trovano sia in piccoli pacchetti sia in versioni giganti da condividere.

Questa variante speziata del vin brulé è diversa dalle ricette più classiche; per riprovare il dosaggio a casa, qualche spunto si trova nella nostra guida al vin brulé.

Le birre belghe, scure o bianche a seconda dei banchi, completano l’offerta per i visitatori che preferiscono una bevanda meno dolce del vin brulé. Alcune casette propongono anche versioni analcoliche, utili per le famiglie o per chi riprende la strada o il treno la sera stessa.

Anversa oltre il mercatino: diamanti, moda e riva della Schelda

Anversa resta una città di commercio prima che una città di Natale. Il quartiere dei diamantari, proprio dietro la stazione centrale, concentra ancora buona parte del commercio mondiale di pietre tagliate, con le sue vetrine e i suoi laboratori discreti. La città resta anche identificata con la moda belga, portata alla ribalta negli anni Ottanta da stilisti formati all’Accademia reale di belle arti, le cui boutique e i cui negozi vintage ricercati si trovano soprattutto attorno alla Nationalestraat.

Il porto di Anversa, uno dei più attivi d’Europa, ha costruito la fortuna della città fin dal Medioevo e continua a plasmarne l’identità. La casa di Rubens, a qualche via dalla Groenplaats, ripercorre la vita del pittore nei suoi laboratori originali, con un giardino rimasto fedele all’epoca barocca. Questi indirizzi si visitano anche in inverno, come prosecuzione di un’uscita al mercatino.

Il museo MAS, sulle banchine a nord dello Steenplein, offre una vista sul porto e sulla città dal suo tetto, accessibile fino alle 22 in inverno, oltre gli orari del museo. Una passeggiata attrezzata costeggia il fiume tra lo Steenplein e il MAS, con un punto di vista aperto sulle banchine e sulle gru del porto, anche fuori dagli orari del mercatino.

La Meir, grande arteria commerciale del centro storico, completa l’uscita con le sue insegne e le sue facciate di inizio Novecento. La via raggiunge direttamente la cattedrale e la Groenplaats, in continuità con il mercatino.

Orari, prezzi e come arrivare nel 2026

Winter in Antwerpen apre in genere da metà novembre a inizio gennaio, un calendario comune ai mercatini belgi, ma le date dell’edizione 2026 restano da confermare sul sito ufficiale. L’accesso alle quattro piazze è gratuito; la pista di pattinaggio e alcune altre attrazioni restano a pagamento, con prezzi anch’essi da precisare per questa edizione. Le piazze del centro storico sono lastricate ma nel complesso pianeggianti, il che facilita l’accesso in sedia a rotelle o con il passeggino.

Da Parigi, l’Eurostar raggiunge Anversa Centrale senza cambi in circa due ore. Da Lille, un treno diretto serve anche Anversa via Courtrai e Gand, e il tragitto lungo l’autostrada E17 si percorre in circa un’ora e mezza. Diversi parcheggi accolgono le auto attorno alla stazione centrale e lungo la Schelda, pratici per una gita in giornata o un weekend lungo.

Il freddo umido tipico della stagione invita a prevedere guanti, berretto e scarpe chiuse per reggere la distanza tra le quattro piazze. La stazione di Anversa Centrale, nota per la sua architettura, si trova a circa venti minuti a piedi dalla Grote Markt, o a qualche fermata di tram.

I prezzi sono esposti in euro, come ovunque in Belgio, il che semplifica i confronti per chi arriva dalla zona euro. L’inglese e il francese funzionano bene nella zona turistica del centro, anche se il nome olandese delle vie (Grote Markt, Groenplaats, Steenplein, Suikerrui) resta il riferimento su cartelli e mappe.

  • I Mercatini di Natale di Bruxelles si raggiungono in meno di un’ora di treno, per abbinare due atmosfere belghe nello stesso weekend.
  • I Mercatini di Natale di Gand completano bene il programma, sui canali, a una distanza simile.
  • I Mercatini di Natale di Lille restano la porta d’ingresso sul versante francese, con un collegamento ferroviario diretto per Anversa.
  • Il castello medievale Het Steen, sullo Steenplein, serve da riferimento per raggiungere le banchine della Schelda e una delle estremità del mercatino.

Il nostro consiglio

Distribuisci la visita sulle quattro piazze invece di vedere tutto in una sera; il tragitto a piedi tra lo Steenplein e la Grote Markt richiede un po’ di tempo con i bambini o nelle serate più frequentate.

Riletto e approvato dalla redazione

Informazioni verificate su 2 fonti ufficiali. Fonti dettagliate su richiesta.

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